così intima pubblicamente non
lo sono mai stata,
ma intima lo sono
sempre stata.
ho sempre pensato che l'archè
non fosse l'acqua come diceva Talete
il numero come diceva Pitagora
gli atomi come diceva Democrito
o l'essere come diceva Parmenide.
per me l'archè è
Amore.
troppe volte viene distribuito come
qualcosa da non distribuire in giro,
come qualcosa da custodire
ermeticamente
perché noi abbiamo
troppa paura del
rigetto.
in realtà il rigetto non può esistere,
è un'invenzione dell'uomo
in quanto uomo,
come possiamo pensare di dire le cose
sbagliate
alle persone giuste?
io il mio amore per quello che amo
non voglio nasconderlo mai
più,
lo mostrerò in pubblico come
un diamante prezioso
da ostentare,
ridicolmente ed eccentricamente,
lo spreco di Amore
è lo spreco che genera e nutre
un sistema malato
al quale mi opporrò per sempre e
dal quale non voglio farmi
infettare.
voglio che Amore mi infetti e
disinfetti con
i suoi pugni e le sue smancerie.
non ha eguali
perché non ha prescrizioni
o foglietti illustrativi,
come osiamo crearne noi?
lo spreco di tempo per Amore ci
rende passivi
e ci ammazzerà come con la
rana bollita,
io lo urlerò a tutto il mondo,
non lo cercherò perché mi starà
sempre attorno,
lo personificherò per quanto ossessionata
ne diventerò.
vuole disperatamente lasciare il
paese degli scellerati,
se dovesse capitarti di vederla
mandale i miei migliori auguri
e dille che è solo la prima
alba.
