Oculus parte 7: gli Incendiari

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" L' inferno era riemerso dagli abissi in cui era stato esiliato, pronto a scatenare la sua furia sui mortali peccatori.
Fiamme alte squarciavano l' oscurità con la loro luce arancione, il loro ruggito misto alle urla di chi stava ancora provando a scappare e il gemito degli edifici sul punto di crollare.

I sopravvissuti fissavano la loro amata cittadina venire divorata da quelle fiamme. C'era chi tentava di tornare indietro per salvare i propri cari.

C'era chi chiamava il nome di madri, padri, figli, fratelli e amanti nella disperata speranza che potessero tornare da loro, sani e salvi.
Alcuni bambini piangevano, chiamavano la loro mamma o il loro papà. I più piccoli fissavano quella danza di morte e luce con orrore e meraviglia.

Un vecchio osservava quel cataclisma che si era abbattuto con tanta velocità sulle loro teste, gli occhi puntati sulla piazza principale, un lembo bruciacchiato di una camicia da notte era tutta ciò che restava della moglie.

Non vedeva un mostro in mezzo a quelle fiamme. Non vedeva l' anima di un peccatore sfuggito all' inferno.

Vedeva una donna.

La donna che avevano condannato al rogo per accusa di stregoneria. La donna che li aveva fissati con gli stessi occhi disperati alla ricerca di qualcuno che potesse aiutarla, incontrando solo terrore, indifferenza e sadica gioia nel vederla bruciare. La donna la cui morte avevano esultato, per mascherare il terrore e il disgusto che provavano nei confronti di quel sacerdote.

La donna che aveva stretto un patto con Poena, il Dio-Demone delle Vendetta, per ritornare nel mondo dei vivi per vendicarsi.*

Il vecchio si chinò, le fragili gambe incapaci di reggere il peso della colpa. Lacrime cominciarono a rigare le guance rugose e sporche, le mani giunte in preghiera, lo sguardo rivolto in basso per l' enorme vergogna che stava provando.

"Noi le abbiamo condannate sotto accuse infondate. Non siamo intervenuti quando lei e tante altre hanno invocato il nostro aiuto, perché avevamo paura dell' ira del sacerdote e del suo Dio.
Per la nostra paura e ignoranza abbiamo pagato il prezzo più grande.
Che le anime di quelli che sono morti questa notte e delle donne che abbiamo sacrificato ingiustamente possano riposare in pace.
Che noi possiamo usare questa orribile tragedia per divenire persone migliori e non farci più schiacciare dalla paura dall' ignoranza.
Che gli dèi abbiano pietà di noi, dei nostri cari defunti e di tutte le donne che abbiamo ucciso!"

In mezzo a quelle fiamme, una testa si alzò. Un viso, un tempo avvenente e oggetto dell' invidia delle donne e dell' attenzione di mariti e fidanzati infedeli, ora deturpato dalle fiamme, volse la sua attenzione verso la collina dove vi erano i sopravvissuti.

Pareva osservare il vecchio.

L' orrenda bocca si aprì, come per dire qualcosa. Non uscì altro che un debole rantolo."

- Marge Alepoy
......

In molti pensano che diventare un Oculus sia una specie di miracolo. L' idea di poter ritornare indietro nel mondo dei vivi con un corpo che non invecchia, bloccato nell' età in cui è morto e fisicamente più forte di un umano (nella maggior parte delle specie) può fare gola a chiunque.

Non ci si preoccupa degli effetti negativi che crea la metamorfosi: il dimenticare la maggior parte della propria vita, a parte gli ultimi secondi prima di morire e qualche volto, di un caro e dell' assassino; il doversi ritrovare in un corpo che ci appartiene e allo stesso tempo ne siamo prigionieri.

Nella maggior parte delle specie di Oculus i danni fisici e psicologici non vengono notati, o presi in considerazione, per via dell' aspetto mostruoso e la mancanza di segni evidenti della loro sofferenza.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Apr 15, 2025 ⏰

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