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SOFIA'S POV
Nel box Ferrari si respira un’aria tesa, ieri Charles si è classificato secondo durante le qualifiche e oggi serve almeno un podio per assicurarsi il secondo posto nel campionato costruttori. La monoposto è appena uscita dal garage ed è stata posizionata in griglia, le telecamere inquadrano Charles che si sta preparando insieme ad Andrea.

In questi due giorni io e Charles abbiamo passato un sacco di tempo insieme: venerdì siamo stati tutto il giorno al paddock dove mi ha presentato tutto il team di ingegneri e meccanici, Andrea, il suo personal trainer, Xavi, il suo ingegnere di pista e il suo teammate Carlos che ho trovato veramente simpatico, abbiamo passato un po' di tempo insieme ed è stato veramente piacevole. Charles mi ha spiegato come funzionano le qualifiche e la gara, come funziona la macchina, a cosa servono i tasti sul volante e mi ha perfino fatto entrare nella sua monoposto.

Sabato prima delle qualifiche siamo andati in città e mi ha portato a visitare posti meravigliosi, ho passato un pomeriggio magnifico in sua compagnia, l’ho conosciuto meglio e ho scoperto tratti del suo carattere che non avrei mai pensato avesse, è stato magico, con lui mi sento bene, rilassata e speciale.

Siamo a metà gara e Charles si trova in seconda posizione, affianco a me ci sono Andrea e Joris, durante gli ultimi giri ci teniamo la mano e quando la monoposto rossa taglia il traguardo scattiamo in piedi e saltiamo di gioia, ci togliamo le cuffie e i due ragazzi mi trascinano sotto il podio con loro. La numero sedici viene parcheggiata e dopo essere sceso da essa, il monegasco corre ad abbracciare il team e quando i nostri occhi si incrociano non posso fare a meno di sorridere,  mi abbraccia e mi sussurra all'orecchio:

C : Grazie Sofi, per me è veramente importante averti qui al mio fianco.
Mi stacco con gli occhi lucidi, per me queste semplici parole significano tanto.
Io : Sappi che io ci sarò sempre per te. Ora vai campione che ti stanno aspettando.

Lui corre via facendomi l'occhiolino e dentro di me qualcosa si smuove; dopo le classiche interviste, vengono consegnati i trofei e Max Verstappen viene eletto campione mondiale, durante i festeggiamenti Charles ci inonda di acqua alle rose dato che non si può usare lo spumante qui. Successivamente vengono fatte le foto con il team e mentre Charles viene intervistato, passo del tempo con Carlos che mi chiede come mi è sembrata la mia prima gara. Mentre raggiungo l'hospitality una voce da dietro mi chiama, mi giro e noto Charles.

C : Ehi, Sofi.
Io : Ehi, congratulazioni, sei stato bravissimo, veramente magnifico.
C : Ti ringrazio. Posso chiederti una cosa?
Io : Certo.
C : Stasera, come ogni anno, noi piloti ci riuniamo a cena per festeggiare la fine della stagione, non so, ti andrebbe di accompagnarmi?
Rimango un attimo stupita dalla sua richiesta e non so cosa fare.
Io : Ne sei sicuro? Insomma siete tra di voi e vorrete passare del tempo insieme, sarei di troppo.
C : Tranquilla ci saranno le altre ragazze e poi saranno felici di conoscerti, gli piacerai sicuramente.
Io : E va bene, se proprio insisti, verrò.
C : Ti passo a prendere alle 21, ora devo scappare, ho la riunione con il team. Se vuoi intanto puoi andare in hotel.
Io : Ci vediamo stasera.

Lo saluto e lui corre via, io entro nell'edificio, raccatto le mie cose ed esco dal paddock, prendo una navetta, arrivata in hotel mi fiondo sotto la doccia.
Dopo essermi lavata il corpo e i capelli, scelgo il vestito da indossare: non è niente di troppo elegante, un vestito rosa cipria con il corpetto cosparso di piccoli brillantini, una gonna a campana che mi arriva fino al ginocchio e una cintura dorata; ai piedi indosso delle décolleté color carne e ci abbino una pochette bianca. Dopo essermi cambiata torno in bagno dove asciugo i capelli e li lascio al naturale, non mi trucco e chiamo mio padre mentre aspetto.

Alle 21 spaccate Charles bussa alla porta e quando la apro rimango incantata, indossa una camicia bianca e un semplice jeans nero, ai piedi porta delle air force one bianche, è bellissimo con i capelli leggermente spettinati e i suoi occhi sembrano brillare. Rompo il silenzio salutandolo e lui si risveglia all'improvviso e arrossendo si porta una mano alla nuca e ricambia imbarazzato.

HORSE POWER  ||  Charles Leclerc Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora