SOFIA'S POV
Oggi è il giorno decisivo, oggi potrei arrivare nella top five e accedere alle nazionali assieme a Shadow e fare vedere a tutti quei ricchi sfondati che hanno rifiutato di comprarla che lei vale moltissimo. Con Ace spero di rimanere almeno in top twenty, un buon risultato considerando gli oltre quaranta partecipanti; non credo di riuscire ad ottenere molto di più a causa dei due errori commessi ieri, ma qualunque sia il risultato sarò fiera del mio cavallo comunque, è la sua prima gara ed già un grande traguardo essere qui.
Mentre raggiungo il capannone dei box con la sella e la testiera in mano, qualcuno mi viene addosso facendomi cadere tutto, raccolgo le cose imprecando e poi mi rivolgo a colui che mi è venuto addosso.
Io : Puoi guardare dove metti i piedi?
X : Scusatemi principessa se ho incrociato la sua strada.
Al solo sentire quella voce così familiare alzo lo sguardo di scatto e davanti a me si presenta il solo ed unico Marco Bagnani, il più grande stronzo egocentrico della Terra.
M : Chi non muore si rivede eh, pannocchia?
Io : Ancora con quello stupido soprannome, siamo un po' cresciuti non credi?
Io e Marco siamo rivali fin da quando abbiamo iniziato la nostra carriera agonistica su due piccoli pony, ci siamo sempre detestati a vicenda senza un motivo preciso, semplicemente ci stiamo sulle palle. Il soprannome pannocchia me lo ha affibbiato quando una volta ha spaventato il mio pony Cloudy che mi ha disarcionato facendomi cadere in un campo di pannocchie vicino alla strada e tra i capelli mi si erano incastrati tanti chicchi di mais.
Io : Ora che abbiamo terminato la reunion, mi lasceresti passare, devo andare a sellare che tra poco ho la ricognizione.
M : Oh si, ho visto i cavalli con cui ti sei presentata e devi aver avuto un grande coraggio per farlo. Ace, il piú grande fallimento delle corse, venduto ad un’asta clandestina e successivamente salvato per pietà; era ed è rimasto un fallimento, non ha speranze, non illuderti di poterlo trasformare in un campione perché non lo sarà mai, non ha la stoffa, lascia perdere.
Il sangue inizia a ribollire nelle mie vene e la tentazione di tirargli un pugno è forte, nessuno può parlare così del mio cavallo, ma devo contenermi o rischierei la squalifica.
M : Ah e poi abbiamo Shadow, la cavalla che nessuno ha mai voluto, una vecchia tra i giovani, è già tanto che sia ancora viva. Il suo finanziatore è il famoso Charles Leclerc, tutti parlano del suo atto di pietà nei confronti della cavalla a cui non è mai stata data un'occasione che purtroppo lo porterà in bancarotta dato che non vale meno di zero.
Io : Intanto non permetterti più di parlare così dei miei cavalli, io sono fiera di entrambi qualsiasi risultato portino a casa e non li abbandono al primo errore. Secondo la vecchia cavalla che vale meno di zero occupa molte posizioni sopra il tuo puledro giovane e prestante. Ora se vuoi scusarmi io vado, buona giornata.
Continuo lungo la mia strada senza voltarmi indietro e raggiungo la mia meta dove appoggio tutta l’attrezzatura e trovo la porta del box della cavalla aperto, mi sporgo per controllare sia tutto ok pensando sia Leo che sta facendo il box, ma ciò che vedono i miei occhi mi fa sciogliere il cuore: Charles è seduto per terra e Shadow è sdraiata con la testa poggiata sulle gambe del monegasco che le lascia dolci carezze sul muso. Tiro fuori il telefono e scatto una foto e rimango a guardarli fino a quando i due non si accorgono di me.
Charles sorride mentre Shadow si alza controvoglia e mi viene incontro, il ragazzo si alza ed esce dal box approfittandone per spaccarsi via il truciolo dai pantaloni.
Io : Che ci facevi seduto nel box di Shadow?
C : Oh beh, sono arrivato in anticipo stamattina e mi sono recato qui. Quando sono arrivato ho visto Shadow molto nervosa e agitata, si muoveva freneticamente dentro il box e nitriva disperata perciò ho deciso di entrare e cercare di calmarla. Mi sono seduto per terra, lontano da lei, in un angolino, in modo da lasciarle un po' di spazio e le ho chiesto di avvicinarsi, quando lo ha fatto si è distesa, ho iniziato ad accarezzarla e si è calmata subito.
Io : Wow, sono impressionata, sei riuscito a rilassarla con poco. Comunque avresti potuto aspettarmi, avrei risolto io e tu non ti saresti sporcato tutto. Ti ringrazio tantissimo comunque.
C : Tranquilla, è un po' di polvere e truciolo, niente di che. Comunque figurati, l’ho fatto con piacere, almeno ho dato una mano dato che in questi giorni non mi sono reso molto utile.
Io : Non è vero, in questi tre giorni mi hai aiutata anche troppo, solitamente gli investitori si riuniscono a bere dello champagne sotto il tendone vip e non stanno a contatto con cavalli e cavalieri.
C : Beh io sono diverso dagli altri, non ho paura di sporcarmi le mani o macchiare i vestiti, però se preferisci posso sempre raggiungerli e lasciarti qui da sola.
Io : Ma smettila, sappiamo entrambi che preferisci la mia compagnia che quella di quei palloni gonfiati.
C : Modesta la ragazza, eh.
Io : Certo, ora andiamo a sellare o farò tardi per la ricognizione.
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HORSE POWER || Charles Leclerc
Fanfiction[MOMENTANEAMENTE IN PAUSA] Sofia, 23 anni, è un'amazzone professionista e lavora nella scuderia di famiglia con il padre Riccardo. Il suo compito è quello di introdurre i puledri nella carriera agonistica. L'unico amore che conosce è quello per i ca...
