SOFIA’S POV
Sabato 25 maggio 2024, ore sette e mezza, il suono della sveglia impostata sul telefono la sera prima mi perfora i timpani ed un brivido di freddo mi percorre il corpo avvolto nelle lenzuola e nel piumino leggero del letto di Charles.
Apro lentamente gli occhi e il buio avvolge ancora la stanza, affianco a me sento il monegasco muoversi, alzarsi dal letto e dirigersi in bagno; un mal di testa mi colpisce non appena alzo il busto per spegnere la sveglia e mi costringe a tornare a stendermi sul materasso e a chiudere gli occhi sperando che passi. Intanto mi rannicchio meglio sotto le coperte visto che sto morendo di freddo nonostante sia maggio e ci sia un sole che spacca le pietre; Charles esce dal bagno e apre le imposte della finestra facendo entrare una luce accecante che mi costringe a coprirmi gli occhi, il ragazzo si avvicina al letto e si avvicina a me, inizia a lasciarmi diversi baci sul viso e sul collo finché io non apro gli occhi.
C : Buongiorno chérie.
Io : Buongiorno Charles.
Mi sporgo verso di lui e lo bacio dolcemente, quando ci stacchiamo sorridiamo e restiamo a guardarci negli occhi finché una fitta alla testa mi costringe a portarmi le mani alle tempie.
C : Sofi, tutto bene?
Io : Si, è solo un po' di mal di testa, tranquillo. Prendo un’aspirina e mi passa.
Charles allunga una mano verso la mia fronte e subito dopo lo ritrae.
C : Cazzo Sofi, scotti! In più non hai una bella cera, aspettami qui che vado a prendere il termometro.
Il ragazzo si alza e sparisce per qualche minuto in bagno, dopo un po' esce con il termometro in mano e si siede accanto a me sul letto, accende l’oggetto e me lo mette sotto l’ascella, intanto che aspettiamo che mi venga presa la temperatura, Charles mi rimbocca le coperte ed accende il riscaldamento in modo che non abbia freddo.
Quando sento il suono del termometro, lo prendo e guardo il piccolo schermo, la temperatura segnata e di trentotto punto due, sbuffo affranta.
Questo weekend si sta tenendo il Gran Premio di Monaco, il gran premio di casa di Charles, il gran premio più importante della stagione insieme a quello di Monza e io sono venuta qui per sostenerlo, ma con la febbre non posso di certo girare per il paddock o per il box rischiando di infettare qualcuno.
C : Chérie, che succede? Perché fai quella faccia?
Io : Perché non potrò assistere alle qualifiche oggi, perché non potrò essere là a sostenerti, a festeggiarti. So quanto sia importante per te questo gran premio e ci tenevo a essere presente, ma con questa maledetta febbre non posso andare da nessuna parte.
C : Oh mon amour, non ti preoccupare, non è nulla di grave. Non pensare nemmeno che io sia arrabbiato con te, stai male e hai tutto il diritto di prenderti una giornata tranquilla.
Io : Grazie Charles.
C : Ora tu mettiti comoda e al calduccio mentre io vado a prepararti la colazione e te la porto qui, poi ti faccio un po' di coccole e infine ti preparo tutto il necessario per affrontare la giornata.
Io : Grazie mille, ti voglio bene.
C : Anche io te ne voglio.
Detto questo il ragazzo mi lascia un bacio sulla fronte, esce dalla stanza e si dirige in cucina, io mi stendo nuovamente sotto le coperte infastidita dal mal di testa martellante che non accenna a passare, dal freddo e dal male ovunque.
Dopo un po' Charles torna in camera con un vassoio che appoggia sul comodino, io mi metto seduta e lui me lo passa accomodandosi accanto a me; mi ha preparato una bella tazza di latte freddo (si, lo so, sono malata, e il latte freddo non è una buona idea,ma il latte caldo mi fa schifo e non riesco a berlo), delle Gocciole e dei quadratini di cioccolato fondente. Inizio a mangiare e finisco tutto nonostante l’orribile saporaccio che ho in bocca; il monegasco prende il vassoio e lo riporta in cucina, nel frattempo Leo si è svegliato e dalla cuccia che si trova in soggiorno corre fino in camera, ma una volta arrivato purtroppo non riesce a salire sul letto a causa delle sue zampette troppo corte perciò mentre saltella nel vano tentativo di raggiungermi, lo prendo in braccio e lo poso sul materasso morbido dove sembra affondare ad ogni passo che compie.
STAI LEGGENDO
HORSE POWER || Charles Leclerc
Fanfiction[MOMENTANEAMENTE IN PAUSA] Sofia, 23 anni, è un'amazzone professionista e lavora nella scuderia di famiglia con il padre Riccardo. Il suo compito è quello di introdurre i puledri nella carriera agonistica. L'unico amore che conosce è quello per i ca...
