Ingiustizia poetica***

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Io voglio scriver versi

più aspri

più sgraziatamente addolorati.

Se rifletto sulla forma

Che sublima il contenuto

io voglio che l'impantani

Che l'atterri

Mortifichi il vissuto.

Un verso spezzato

fa venire meno il fiato

Un senso di soffocamento:

l'ansia che ho provato.

Che s'idealizzi non mi va

Davvero non m'importa

Il dolore nella forma

È tutto ciò che conta.

Ma a che punto posso

L'armonia spezzare?

Distruggerei ciò che faccio

È una contraddizione da abitare.

Ah ecco, capisco!

Non mi posso annichilire

E di tacere non mi va

Vaneggerò dolcemente

Rinnegando metrica

qua e là.


***Ottimo titolo alternativo sarebbe «Odio le mie poesie». 

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