Michael gemette. Ormai respirare era diventata un'impresa ardua: l'aria era così pesante e impregnata di fumo che i suoi polmoni sembravano ricolmi di cenere e le sue energie si stavano esaurendo troppo velocemente.
-Su cucciolo, dai che ci siamo quasi.-
Leviel addolcì la voce e assunse un'espressione beffarda. Il professore avrebbe voluto rispondergli a tono, ma la voce si rifiutava di scalare la sua gola dolorante, quindi si limitò a lanciargli un'occhiata torva.
Nel suo cuore la paura aveva preso il controllo, e ora regnava sovrana: nel cortile macabro del castello di Lucifero migliaia di piccole gargoille fissavano i due Angeli e quegli occhieti di pietra e fuoco lo mettevano in soggezione.
Moroni fece una smorfia disgustata: l'anima del designer di esterni che era dentro Lucifero probabilmente era evaporata secoli fa, insieme alla sua umanità e al suo buon senso. Quel posto sembrava un cortile di un film horror, solo decine di volte più grande: oramai le siepi infuocate avevano creato piccole sagome e collinete di cenere e si intravedeva dietro ad una colonna lo scheletro di una poltrona in pelle. Quel posto doveva aver visto giorni migliori. Chissà com'era l'inferno prima dell'arrivo di Lucifero, chissà se era un posto migliore del Paradiso, più luminoso e più pacifico senza neanche l'ombra di distruzione o fuoco o dolore...
Michael venne riscosso dai suoi pensieri non appena sentì la mano di Leviel spostare il suo peso dalla sua schiena, alla spalla, come ad assicurarsi che non scappasse da nessuna parte.
I due si fermarono dinnanzi ad un grande portone in ferro battuto, con sopra disegnate diverse figure della mitologia greca quali Ade e Persefone, o ancora Orfeo che era sceso negli Inferi per salvare la sua amata Euridice, oppure Cerbero, il cane a tre teste, ma Moroni non riuscì a godersi quell'opera d'arte, anzi, spostò l'attenzione sulla figura di Leviel che ritrasse le ali sotto la sua pelle mentre teneva un pugno a mezz'aria davanti alla grande porta, quindi, come percependo il suo sguardo, l'Angelo Vendicatore si girò verso il professore e gli fece, esitando un attimo:
-Comunicazione di servizio: consiglio vivamente di mettere le tue ali al sicuro se non vuoi ritrovarti con due piume incenerite appese alla schiena.- quindi ghignò e mentre Moroni seguiva il consiglio dell'altro, l'Angelo Vendicatore si decise a bussare al portone facendo tremare i loro corpi dall'eco che si propagò per tutto il cortile.
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La Fray sedeva vicino a Sky, ora immersa in un sonno profondo e tranquillo. Quella giornata era stata eccessivamente stancante per la ragazza quindi la professoressa aveva deciso di lasciarla in pace a godersi il suo più che meritato riposo.
Effettivamente anche il suo cuore ardeva dal desiderio di avvolgersi in delle soffici coperte e di poggiare la testa su un candido cuscino per rilassare i muscoli e lasciare che la mente stacchi la spina almeno per poche ore, ma sapeva che non ci sarebbe mai riuscita: la preoccupazione la stava consumando fino al midollo.
Se solo Moroni fosse lì, affianco a lei, a tenerle la mano e a sorridere in quella maniera in cui solo lui riusciva a farle passare tutti i pensieri negativi.
No, no. Scosse la testa scacciando via quell'immagine: doveva tenere sott'occhio Sky. Quella ragazza era sotto la sua responsabilità e se le fosse accaduto qualcosa non se lo sarebbe mai perdonato e probabilmente avrebbe potuto perdere il lavoro (anche se la pugnalata di poco prima non avrebbe lo stesso giovato alla sua posizione) o peggio: finire dietro le sbarre per tutto il resto della sua esistenza.
Sospirò prendendosi la testa tra le mani e tentando di distrarsi allacciando il suo udito alla pioggia che batteva contro la finestra in maniera insistente, come il suo cuore che fremeva di rivedere il suo amore, come il suo corpo che desiderava, anzi, aveva bisogno di cozzare e di unirsi a quello della sua dolce metà.
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Salvami, mio Angelo
Fantasy~In corso~ ~Trama provvisoria~ Un'aura negativa si aggirava tra le anime che si stavano godendo il loro camposcuola. Quattro in particolare erano tormentate da questa: Jessie, Sam, il professor Moroni e la professoressa Fray. Tre Angeli (un Custod...
