XXIX -soul in the mirror

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"Hyunjin, sei sicuro che non ne vuoi un altro po'?Qui a casa, per colpa di qualcuno, siamo abituati ai capricci per il cibo, quindi ho fatto piccole porzioni

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"Hyunjin, sei sicuro che non ne vuoi un altro po'?
Qui a casa, per colpa di qualcuno, siamo abituati ai capricci per il cibo, quindi ho fatto piccole porzioni... ma ti prego, prendine ancora se hai fame"

"Non si preoccupi, era tutto buonissimo, ma sono decisamente sazio".

Era la seconda cena a casa Lee.

La sera del loro arrivo si erano limitati ad un pasto veloce, nonostante l'insistenza dalla madre di Felix, che tanto si era impegnata per rendere quelle giornate, da un punto di vista culinario, impeccabili.
Il figlio, però, aveva optato per un semplice panino... scelta accolta da Hyunjin... molto meno dalla donna, la quale aveva iniziato a sottolineare in ogni contesto quando il biondo fosse schizzinoso col cibo.

Ed in quel momento la giovane matricola stava giocando con dei poveri tortellini che galleggiavano nel brodo.
Se l'alimentazione e l'aspetto fisico erano sempre stati il suo tallone di Achille, con lo stress legato alla sua relazione e relative problematiche, i pensieri negativi si erano triplicati.

"Ma per caso pratichi sport nel vostro college? Perché credo che per Felix sarebbe l'ideale... non ha mai amato il movimento, il quale é anche alla base per un buon appetito"
"In realtà sono più pigro di vostro figlio" rispose il moro grattandosi il capo "oltre a studiare non faccio molto altro"

La donna alzò le spalle rassegnata "allora sarà questione di genetica".

Il biondo tutte quelle cose già le sapeva.
Sapeva che il suo modo di nutrirsi fosse sbagliato.
Sapeva che la sua pigrizia non giovasse alla salute.
Sapeva che fisicamente parlando e meno bello di molti.
Sapeva che Hyunjin era nettamente superiore a lui.
Sapeva che, se messi a paragone, lui sarebbe sicuramente stato il bruttino, però fortunato, della coppia.
Sapeva di essere inferiore.

E quelle frasi, pronunciate dalla stessa madre con tanta superficialità, non erano altro che promemoria fissi della sua realtà.


Percepì una mano calda poggiarsi sulla propria coscia ed accarezzargli la pelle con fare delicato da sotto il tavolo.
"Sei sazio?" Gli chiese a bassa voce il giovane con la bandana guardandolo negli occhi
"Non lo so" ammise scoraggiato "non voglio fare il problematico... semplicemente ho troppi pensieri per la testa" il suo tono si era gradualmente alzato, giungendo al medesimo utilizzato durante la conversazione della donna

"Capirai Felix, é un semplice piatto in brodo... non rendere queste feste pesanti, dovresti essere felice che abbiamo il tuo amico come ospite"
"Sono felice" rispose nervoso il ragazzo con le lentiggini "e non capisco tutto questo interesse per il mio cibo... se volete ve ne posso dare un po' eh" continuò acido

La mano dell'altro iniziò a fare pressione sulla sua coscia, come invito a rilassarsi e a lasciar perdere.

Il padre in tutto ciò era rimasto in silenzio, ma concedendo occhiate arrabbiate al figlio.
Se c'era una cosa che odiava erano i litigi mentre si mangiava, soprattutto in presenza di estranei.
"Finisci quei tortellini." Sentenziò in modo deciso, per poi rivolgere tutta la propria attenzione verso il televisore.

Psiche [Hyunlix]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora