XVII -we argue endlessly

1K 100 242
                                        

"Quindi fammi capire: il tuo piano sarebbe passare la notte insonne davanti la porta della sua camera e quando lo vedi tornare gli fai una sclerata di gelosia e frustrazione incentrata sul vostro rapporto instabile?""Detta così suona veramente mal...

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

"Quindi fammi capire: il tuo piano sarebbe passare la notte insonne davanti la porta della sua camera e quando lo vedi tornare gli fai una sclerata di gelosia e frustrazione incentrata sul vostro rapporto instabile?"
"Detta così suona veramente male"
"É proprio il piano ad essere di merda Lix"

Dopo aver smesso di piangere, il biondo aveva iniziato a delirare, o per lo meno apparivano così ad Han i suoi scleri.
La realtà era che non poteva tollerare la situazione in cui si trovava Hyunjin e la sua voglia di sfogarsi davanti a lui era elevata.

"E poi scusa, da quello che ho capito questo povero disgraziato già vive una situazione assai poco invidiabile. Non credo che abbia voglia di sorbirsi anche le tue scenate"
"Non sono scenate" borbottò offeso
"Ah no? Ti vorrei ricordare che poco fa lo hai insultato per abbonati dieci minuti solo perché non ti ha consegnato di persona il foglio, quando prima invece eri commosso per il bel gesto"
"É più complesso di così"

"Io se fossi in te, alla prima occasione da soli non gli urlerei contro, ma bensì lo farei rilassare" Jisung disse quell'ultima frase con un tono assai malizioso.
"Oddio taci" rispose Felix coprendosi il volto con un cuscino
"Ma dai, non dirmi che il vostro é un sentimento puramente platonico"
"É imbarazzante parlare di queste cose"
"Io invece mi sto divertendo molto; ho dovuto aspettare settimane prima che tu ammettessi che ti piace " ridacchiò lo scoiattolo "e poi non dirmi che non avete avuto fino ad ora qualche momento un po' più intimo" mimò l'ultima parola
"Ma perché stiamo parlando di questo ora?!" Chiese sconsolato il ragazzo con le lentiggini
"Lo facevo più intraprendente quello spilungone con la bandana"
"Forse oggi lo sarebbe stato se tu non avessi deciso di intasarmi il telefono!" Sbottò rosso in viso il biondo
"AH"
"Eh"
"Vabbè dai ci sarà un'altra occasione"

"Ora la smetti? E poi secondo me questo é un tema un po' delicato... per entrambi, ma per lui soprattutto, quando sarà il momento giusto accadrà" disse pensieroso Felix
"Sisi, il 'momento giusto'... tu stai attento ad andarlo a trovare in stanza che è la volta buona che benedite letto e scrivania" incalzò maliziosamente Jisung

"HAN!!" E il cuscino che fino a quel momento aveva coperto il viso paonazzo del biondo ora aveva colpito il volto divertito dello scoiattolo
"Dai Lix, stavo cercando di sdrammatizzare. Almeno ora non piangi".
L'altro sospirò
"Comunque per me il tuo piano continua a non avere senso, veramente... poi non sei proprio nella posizione di avere certe pretese"
"Uff lo so"

Chissà cosa starà facendo ora?
Domandò tra sé e sé.
Eppure lo sapeva bene.









"Per quando hai prenotato l'orale?"
"20 novembre"
"No vabbè anche io"
"Io e Jeongin andiamo il 22 invece"

Le quattro matricole stavano parlando di esami. Ormai il loro inizio era sempre più prossimo e da quel giorno se ne potevano già prenotare alcuni.

Quella mattina Oxford si era svegliata con il cielo limpido, assai atipico per la stagione.
Anche il freddo era meno rigido, ma alcune folate di vento ricordavano a tutti che il gelo era ormai arrivato in Inghilterra.
Se la natura quel dì sembrava gioiosa, c'era qualcun altro che invece tentava a tutti i costi di esserlo, fallendo miseramente.

Psiche [Hyunlix]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora