XXXI -the inability to speak

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Era come se un macigno enorme si fosse finalmente sollevato dal petto del minore, dopo averlo oppresso per anni

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Era come se un macigno enorme si fosse finalmente sollevato dal petto del minore, dopo averlo oppresso per anni.
Certo, i segni, i solchi del suo peso, erano ancora visibili.
Ma lentamente si sarebbero rimarginati, eliminando anche quel misero dolore che non era minimamente paragonabile alla sofferenza che aveva provato in precedenza.

Avrebbe voluto esternarsi anche col padre, ma le forti emozioni provate in quei minuti lo avevano distrutto. In aggiunta la madre gli aveva detto che non era necessario, anche lui non era stupido e qualcosa aveva intuito in quegli anni.

E così, in quel momento, si trovava fuori casa con Hyunjin, mentre si tenevano timidamente la mano per le vie fredde della piccola cittadina.

Avevano optato per uno dei sentieri meno frequentati, volendo rilassarsi in solitudine e armonia.
Il moro non poteva negare di aver vissuto anche lui con forte stress le vicende della mattinata. Aveva visto Felix talmente fragile da temere la sua rottura in mille pezzi, per poi dissolversi come polvere.

Per questo ora gli stringeva l'arto con forza, per avere conferma che fossero effettivamente entrambi lì a godersi quel momento di quiete dopo la tempesta.

"Non penso di aver mai pianto così tanto in vita mia..." ruppe il silenzio la giovane matricola, con un tono di voce leggermente divertito e imbarazzato "...mi fa male la faccia"

"Sei sempre bellissimo non ti preoccupare..." ammiccò il maggiore, per poi arrestarsi un attimo e accarezzargli il volto cosparso di lentiggini "...c'era talmente tanto dolore in quelle lacrime che per poco non ho ceduto anche io"

"Ho avuto una paura fottuta"
"Lo so... anche io.
Il solo pensiero di vederti crollare di fronte ad un rifiuto mi provoca ancora fitte al cuore"

"Lo sai che mi avrebbero realmente distrutto quelle parole, si?"
L'altro annuì solo.
Non riusciva neanche ad immagine quello scenario.

"Però ora siamo qui" proseguì Felix accennando un piccolo sorriso
"Esattamente" rispose con la medesima espressione facciale il ragazzo con la bandana

"Sento che dopo questa esperienza nessun ostacolo potrà farmi temere per il nostro futuro... sono talmente innamorato di te che ho preferito affrontare il mio incubo peggiore piuttosto che rinunciare a noi" confessò Felix pensando ad alta voce

La mano di Hyunjin era ancora sul suo volto e strinse involontariamente la guancia fredda.
Quelle parole lo avevano colpito nel profondo.
Soprattutto a causa della sua consapevolezza di essere il vero problema della loro relazione.
Lui non era riuscito ancora a chiudere definitivamente col passato.
Stava cercando in tutti modi una soluzione, ma nulla sembrava riuscire totalmente a liberarlo.

In realtà un'idea l'aveva avuta... ed era la strada che stava percorrendo in silenzio, da solo, senza che quasi nessuno la conoscesse.

L'unico era Lee Know... glielo aveva confessato la sera prima della partenza.
E a breve sarebbe stato il turno di Yeji, la quale aveva già intuito qualcosa in quelle ultime settimane.
Ed era stato proprio questo il motivo dei loro brutti litigi.

Psiche [Hyunlix]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora