Lettera a Dio

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A cuore aperto ti parlo
non so dove sei stato,
S'è colpa tua 'sto fato
il dolore è come un tarlo:
Mi buca'l petto, spezza il fiato.

Hai detto:"che piovesse!"
non pensavo dagl'occhi miei.
Non so ancora dove sei,
nascosto nelle notti, depresse.

Sai che ci ho provato,
tu m'hai visto correre e cadere
sull'asfato, sul selciato,
nel tentativo vano di piacere.

Quante volte ti ho cercato?
Quante volte in questo abisso,
tu da sempre m'hai ignorato
abbandonato, crocifisso.

Ora pretendi che ti parli,
che mi sfoghi, che ti chieda
di curare i miei malanni,
di rimodellarmi come creta.

Ora pretendi che a granvoce
io chieda il tuo buon aiuto,
un "grazie", un "vaffanculo",
un urlo sommesso, compiaciuto.
Ma adesso resto in silenzio
mentre aspetto il pianto atroce,
di quel bambino mal cresciuto.

Te lo ricordi?! Quando innocente
mi perdevo
nelle risate della gente?
Quando mi meravigliavo del cielo,
delle case, dei prati, del sole, del gelo.

Quando mi bastava il tempo,
correvo, ridevo, sferzato dal vento.
Adesso rincorro gli istanti che sento
sempre più distanti, stridendo
le catene del cuore nel petto.

Sai che ho dato tutto,
senza soccombere ai tuoi comodi
come un corridore che distrutto
dopo migliaia di chilometri
taglia il traguardo strisciando sui gomiti.

Non ti ho chiesto più niente,
tu invece m'hai dato tante mani.
Che prima m'hanno accarezzato,
poi improvvisamente strangolato,
o lasciato l'indomani.

Tu che mi chiami figlio,
io che non ti ho più cercato.
Vissuto senza appiglio,
un fiore senza un prato.

Adesso che non ho bisogno di te,
dimmi che farai,
dove andrai?
Dove sei sempre stato,
e dove non ti ho trovato, mai.

Devo ringraziarti,
di questa pioggia.
Di ogni sasso sulla testa.
Degli strazianti tagli,
sull'anima pesta.
Di ogni goccia
di sangue che lesta,
scandisce gli sbagli
d'una vita indigesta.

Sai, ho imparato una lezione.
Non esiste alcun motivo,
nemmeno fosse il peggiore,
per non essere vivo.

Tutto questo solo per dirti,
che sono ancora in piedi.
Tu ancora non lo vedi,
ma sono ancora qui.

Tu ancora non mi vedi,
tanto non m'hai visto mai.
Ma sono ancora in piedi,
adesso vincerò,
ma tu ancora non lo sai.

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