10

22 6 0
                                        

"Che ne pensi della situazione del ballo? Dovrei suonare?"

Lo sapeva che fosse una domanda infida e si pentì subito di averla fatta al proprio migliore amico, ma aveva cautamente evitato quel discorso per un buon motivo, ma in quel momento desiderava sapere il suo parere.

Il buio sembrava aiutare la conversazione, Changbin non si era ancora completamente addormentato e quelle parole lo svegliarono completamente, non poteva credere che il maggiore gli stesse servendo il discorso su un piatto d'argento.

"Perché non vuoi suonare?" gli chiese cauto.

Chris sentì la bocca seccarsi e la gola chiudersi, sapeva bene che la prima domanda sarebbe stata proprio quella ma non si era preparato a trovare una scusa.

Non aveva mai detto la verità neanche ad i suoi migliori amici e si sentiva davvero in colpa, ma quello che era iniziato con delle semplici occhiate si era trasformato sempre di piu' in qualcos'altro, un desiderio che era riuscito a nascondere per tutto quel tempo.

"E' complicato" si lasciò sfuggire con tono lieve.

Il maggiore stava finalmente per andare via da quella scuola ed avrebbe risolto il suo problema per sempre, gli sembrava l'unica soluzione al suo problema, ma non capiva perché fosse così difficile dirlo ad i suoi amici.

"Jeongin non è male" commentò con calma, quasi spaventato nel dire quelle parole.

Lui sapeva che fosse la verità, anzi era fermamente convinto che quel ragazzino fosse incredibile, ma non poteva negare che tutta quella situazione fosse troppo pure per lui.

"Non ne voglio parlare" disse calmo, sperando che Changbin si accontentasse di quella risposta.

"Secondo me dovresti suonare" parlò di nuovo il minore. "Potrebbe essere una bella esperienza"

Si ritrovò a sospirare nel silenzio non trovando piu' niente da dire, sapeva che non ne sarebbe uscito facilmente senza dare delle spiegazioni, ma ormai era lì.

"Se non sbaglio la coordinatrice del gruppo è quella Kim So-ri" aggiunse improvvisamente Changbin interrompendo i pensieri negativi del maggiore. "Non ci eri uscito qualche volta l'anno scorso?"

Si ricordava bene quella ragazza, in realtà era impossibile dimenticarsene dato il casino che aveva organizzato al povero Chan l'anno scorso.
Erano usciti insieme tre volte e semplicemente non era andata bene, il ragazzo non si era incantato e lei c'era rimasta parecchio male, intraprendendo il tutto come una cosa momentanea. Da quel momento aveva insistito sempre sul povero ragazzo, ritrovandosi sempre nello stesso gruppo di uscite, non capendo che non era proprio interessato a lei in nessun senso.

"E' lei che sta insistendo ad averti al ballo" aggiunse il minore ragionando sul contesto.

Il ragionamento tornava, aveva saputo che fosse stata fin troppo insistente con i preparativi e soprattutto con Jeongin, sarebbe stata capace di creare tutto quel teatrino pur di averlo lì nell'organizzazione con lei.

"Ancora un motivo in piu' per non partecipare" rispose fin troppo secco il ragazzo, rendendosi conto che in qualsiasi modo la si vedesse la situazione era comunque un casino. "Voglio essere solo lasciato in pace"

L'ultima rivelazione gli uscì dalle labbra con fin troppa poca voce, ormai esausto della situazione in cui si trovava, si voltò di lato tirandosi quel poco di coperte che coprivano il suo corpo dando la schiena al suo migliore amico, come a decretare la fine del discorso.

"Qualsiasi sia la tua decisione" se ne uscì improvvisamente il moro accanto a lui. "Lo sai che saremo sempre con te"

Eccome se lo sapeva che poteva contare su loro, per quanto la situazione fosse strana, Changbin e Jisung sapevano quando dire basta e appoggiare le decisioni del maggiore, soprattutto in quei periodi di forte stress.

Non bastò una risposta, il discorso era finito con quelle semplici frasi regalando quasi un senso di pace, ma per Chan non era finita, voleva che tutto quello finisse definitivamente.

KILL THE DJ /Jeongchan/La tua prossima ossessione. Scoprilo ora