6

73 11 2
                                        

Il ragazzo si fece scappare un piccolo sospiro nell'osservare i due ragazzi seduti da soli, era finalmente arrivata la sua occasione e non poteva perderla.

Si era rivelato quasi impossibile trovare i tre ragazzi da soli per soli pochi minuti, ma "stranamente" Bang Chan quel giorno era assente; in realtà Jeongin sapeva benissimo che il ragazzo avesse suonato ad una festa la sera prima, si riusciva a scoprire di tutto con Instagram.

Ormai erano passate quasi due settimane da quando gli era stato affidato il compito ed iniziava a sospettare che lo hyung non lo volesse più vedere, sembrava ossessionato da lui, più di una volta l'aveva beccato a fissarlo ed il massimo che era riuscito a fare era arrossire e distogliere lo sguardo.
Chiunque l'avrebbe preso per pazzo ed iniziava ad avvertire il senso di colpa che gli attanagliava lo stomaco, non era quella l'impressione di sé che voleva dare ma non aveva altra scelta.

Determinato zittì i suoi pensieri, autoconvincendosi che non sarebbe mai potuto diventare amico di Bang Chan, che non si stava perdendo nulla, e con determinazione si avvicinò al tavolo che aveva puntato, dove erano seduti Han Jisung e Seo Changbin.

"Buongiorno" li salutò inchinandosi in segno di rispetto per poi sedersi nel posto davanti al loro.

Entrambi i ragazzi osservarono con confusione il minore seduto con loro, sapendo benissimo il perché fosse lì.

"Non c'è Bang Chan" parlò subito il maggiore dei tre.

"Non cerco lui, cercavo voi" spiegò semplicemente afferrando le sue bacchette e iniziando a mangiare il suo pranzo. "Volevo solo fare amicizia"

I due ragazzi si scambiarono subito uno sguardo capendo l'uno i pensieri dell'altro.
Entrambi avevano già parlato e trovavano strano il comportamento del loro hyung, lui non aveva più detto niente e loro non si erano permessi di chiedere, notando un robusto muro di silenzio ogni volta che si erano avvicinati a quell'argomento.

Peccato che Jisung e Changbin non fossero proprio famosi per farsi i fatti propri.

"Ti dà filo da torcere" commentò Jisung, provando a spezzare il silenzio imbarazzante che si era andato a creare.

"Il vostro amico non è facile" disse subito con un piccolo sorriso sul volto, desiderava dimostrarsi sicuro di sé. "Ma ci devo riuscire"

Sentiva bene lo sguardo pieno di domande dei due ragazzi, leggermente confusi e curiosi dalle sue parole.

"Il comitato" riprese a parlare. "Non capisco perché vogliano ingaggiare solo il vostro amico, mi fanno problemi se non lo convinco. Sembrano ossessionati, non riesco a fargli cambiare idea"

Di nuovo quel silenzio si fece largo tra di loro rendendo Jeongin visibilmente nervoso.

"Possiamo provare ad aiutarti in modo velato"

La voce di Changbin attirò l'attenzione del minore confuso dalle sue parole, perfino Jisung era meravigliato da quella presa di posizione, di solito era lui quello impulsivo del gruppo.

"Capisco il tuo stress, e noi non possiamo dirti perché Chan hyung si stia comportando così, ma possiamo provare a parlarci e magari provare a convincerlo che metterebbe nei casini te"

Nel volto di Jeongin si aprì un sorriso così luminoso da far brillante tutta la mensa, gli occhietti erano leggermente socchiusi ma si poteva benissimo vedere il luccichio di felicità all'interno di essi. Sapeva che l'idea di Seungmin avrebbe funzionato, non avrebbe voluto sfruttarli in quel modo, gli stavano pure simpatici, ma un aiuto esterno non avrebbe fatto male.
Si alzò subito, inchinandosi rispettosamente verso i due hyung per ringraziarli del loro aiuto, era il minimo che poteva fare.

"Aspetta prima di ringraziarci" parlò di nuovo il maggiore. "Mi devi solo fare un piccolo favore".

Il ragazzo si sedette dritto e composto desideroso di sapere cosa dovesse fare in cambio.

"Come vai in storia coreana?"

"Benissimo"

"Bene, allora darai delle lezioni a Jisung"

Il diretto interessato, che fino a pochi secondi prima era solo uno spettatore di quella scena, sembrò risvegliarsi all'improvviso emettendo un suono acuto.

"Perché devi mettere in mezzo me?" si lamentò subito. "Non vado male"

"No infatti, fai schifo" 

"Ma vedi che io studio con Minho hyung" aggiunse con fare convinto e con un sorriso di vittoria in volto.

"Se, come se mi fidassi di voi due insieme insieme" commentò con un sorriso divertito Changbin. "Senti Jeongin, questo scoiattolino va al tuo stesso anno, cerchiamo qualcuno da tempo che gli dia ripetizioni e che non si distragga con lui, quindi se gli dai qualche ripetizione puoi considerare il patto fatto"

Jisung sbuffava con teatralità rendendosi conto che lui erano l'unico svantaggiato della situazione, ma Jeongin non se lo fece ripetere due volte.

Allungò la mano verso Changbin che non perse tempo a stringere.

"Affare fatto"

KILL THE DJ /Jeongchan/La tua prossima ossessione. Scoprilo ora