Raggiunsi la Città a piedi.
Ci volle più tempo, ma non volevo chiedere alla Madre di aiutarmi a guidare una macchina.
Sapevo che quello che stavo per fare era una cosa orribile, che andava contro a tutti i precetti che condividevamo con gli Umani.
Coperto dalle ombre, avevo aggirato per giorni le Mura della Città fino a trovare una falla in quella immensa struttura di cemento.
Non era una crepa, ma una zona non sorvegliata dove l'aria era meno velenosa.
Una volta dentro la Città m'incamminai verso i tubi di metallo più alti.
Il Mortale cercherà di ricongiungersi con il suo Perfetto Opposto, recitava la Profezia, il libro sacro degli Arcani. Elevandosi al di sopra di ogni cosa.
Peccato che "elevarsi" non volesse dire "salire", ma d'altronde gli Uomini delle Macchine avevano sempre interpretato quel libro a modo loro...
Non ci credo... pensai, dopo essermi arrampicato in cima ad una delle Torri Aziendali. Erano i due edifici più alti e centrali della Città ed erano collegati tra loro da una decina di piani sospesi nel vuoto. Il luogo dove vive il Governatore... e anche Arianna è dentro una foresta?
Il palazzo era alto appena quattro piani, potevo vederlo anche da dove mi trovavo, ed era immerso nel verde e circondato dall'acqua.
Scossi la testa.
Il Governatore faceva vivere il suo popolo in alti tubi di acciaio che sfioravano il cielo mentre lui si teneva a terra circondato da alberi, cespugli e fiori...
Gli stessi che erano stati esclusi il giorno in cui erano state costruite le Mura.
Anche se Arianna mi ha mostrato i progetti delle nuove case il loro verde avrà sempre una base di grigio, costatai tristemente mentre mi dirigevo verso la casa del Governatore.
Intrufolarmi all'interno dell'edificio fu più difficile che superare le Mura: qui la sorveglianza era ingente, senza falle... ed io fui costretto a stordire alcune delle guardie per poter entrare.
Dentro al palazzo c'erano una moltitudine di odori, alcuni insoliti, altri famigliari... uno in particolare: un aroma di miele e fiori.
Arianna!
L'odore era piuttosto forte, quindi non potevo essere lontano dalla sua stanza.
Il cuore iniziò a martellami nel petto.
Non avevo ancora deciso come ucciderla, ma sapevo che la prova che dovevo portare a Fuarian doveva avere il suo odore e non lasciare dubbi sul fatto che fosse morta.
Sbattei gli occhi. Il sangue. Solo il suo sangue poteva rispondere a questi requisiti.
Segui la scia fino ad una porta color oro. L'aprii piano, attento a non fare rumore.
La stanza era grande ed era immersa nel buio... ad eccezione della luce che veniva da un camino acceso.
Arianna era lì, seduta davanti alle fiamme.
Strano, non faceva ancora così freddo da dover accendere il fuoco per riscaldarsi...
Ho capito chi sei... ho letto il libro di mio padre! Dicevano i pensieri di Arianna.
Stava pregando, stava pregando le fiamme... e queste rigiravano ogni sua parola nella mia testa.
Avevi ragione tu... avevi ragione su ogni cosa! Ti prego, torna in Città e aiutami a salvare tutto... il Tutto, si corresse. Posso prendere il posto di mio padre, posso guidare la Città e rimediare a tutti gli errori che sono stati fatti... posso uccidere l'Alieno! Ma non da sola! Ti prego... torna qui!<<Io sono qui>> dissi in un sussurro.
Lei si voltò di scatto. Metà del suo bel viso e della lunga chioma bionda vennero illuminati dalla luce dorata e calda del fuoco ed io vidi l'espressione sorpresa e al contempo felice del suo viso.
Se solo avesse saputo...<<Elijah!>>.
<<Fuaruhn, Sovrano del Fuoco>> la corressi. <<Visto che hai detto di sapere chi sono>>.
<<Sei uno di loro>> disse lei, senza esitazione, alzandosi. <<Sei un Espirit!>>.
Annuii.
<<Hai detto di poter prendere il posto di tuo padre... >> incominciai, l'idea di punire l'unico vero colpevole mi allettava non poco << ...ma questo lascia intendere che tu sia disposta ad ucciderlo>>.
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Prologues of Arcani - Il cavaliere rosso
Science FictionSulla Terra l'Umanità è arrivata a dividersi in due: da una parte, gli Uomini delle Macchine che, seguendo le predizioni di un giovane iniziano a vedere nell'Alieno la manifestazione terrena della Madre, la dea la cui venuta è attesa da tutti, anche...