CAPITOLO IV: ORIZZONTI

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Ognuno di noi ha il suo orizzonte, la sua strada da percorrere. Responsabilità sulle scelte, conseguenze di un futuro tutto da scoprire. Siamo il frutto delle scelte fatte in passato, siamo il futuro che abbiamo scelto.

«Guarda l'orizzonte» bisbiglia Laura a Brian mentre i due, distesi sul prato, si godono la veduta della città illuminata di notte, da un bel promontorio.

Appartati e lontano da Kurt, David, Iris, Jared e Dwayne, che nel frattempo parlavano di altro, i due si godono il momento.

«Mi fa piacere trascorrere del tempo con te...» continua Laura.

«Per me vale lo stesso... E poi questa veduta è fantastica» risponde Brian, un po' imbarazzato.

Ma perché?! Lui sa perfettamente che Laura non gli passa inosservata. È un'amica, e crede anche che lei lo reputi tale, ma chissà cosa gli passa per la testa quando la vede, quando stanno insieme. Brian non pensa a nulla, tutti i pensieri, insieme a lei, volano via. La differenza tra amica e amante è davvero sottile.

«Io ti devo molto. E ancora non trovo il tempo e il coraggio di ricambiare... Guarda, guarda l'orizzonte. Oltre quella linea invisibile, c'è un mondo che vive, che si esaspera, che gioisce, che piange. Siamo piccoli, così piccoli... Eppure quando sono in compagnia, o meglio... In tua compagnia, anche se mi sento piccola in questo mondo, almeno mi sento protetta»

Brian continua a guardare l'orizzonte, ma le parole di Laura gli rimbombano in testa. La situazione comincia a diventare diversa, l'aria che si respira cambia decisamente sapore, nel contesto si sente che qualcosa sta per cambiare.
Brian è in tensione ma non lo fa notare. Le belle parole di Laura pare che non lo scalfiscono, ma dentro lui ha una tempesta.

«Cosa sono queste sensazioni? E perché le sto provando?» si domanda il ragazzo mentre Laura si gode il panorama in attesa di una sua risposta.

«Ehm... Si, il tuo discorso è molto bello e... Ti ringrazio molto ma sai... Anche io sono piccolo, in questo grande mondo»

Queste sono le uniche parole che Brian è riuscito a dirle. Sempre pronto a sminuirsi, sempre pronto a rendere normale anche ciò che non lo è, lui che non si crede fantastico né eccezionale, umile forse troppo, sempre con i piedi per terra.
Laura gli sorride. Da donna qual è, sa benissimo che il suo l'ha fatto, e ora tocca a lui uomo mandare avanti la discussione, creare il feeling necessario, l'atmosfera giusta. E Laura non aspetta nient'altro. Dentro di sé, i suoi sentimenti sono totalmente svelati. E pian piano stanno venendo fuori, di fronte a Brian, inconsapevolmente. C'è attrazione, c'è tutto ciò che serve. Il panorama è perfetto e il cuore batte all'impazzata. Se Brian non prova qualcosa per Laura, allora come se lo spiega tutto questo?

«Si, la voglio» pensa istintivamente «Ma, se accadrà qualcosa alla nostra amicizia?! Ma siamo davvero amici, in fin dei conti?! Dannata Friendzone, proprio ora devi abbattermi?!»

Questo è il soliloquio di Brian nel momento di maggiore importanza, quando gli sguardi s'intersecano e i corpi si avvicinano, quando un occhio distoglie lo sguardo verso le labbra e le mani si cercano. Quando tutto è finalmente pronto e fai la prima cosa che ti passa per la testa, perché anche ragionarci un secondo può portare a dei rimorsi.
Ma probabilmente il destino vuole che questo non sia il loro momento.

«Brian, Laura, ce ne stiamo andando!» urla Iris che, ignara di tutto, non sa che sta interrompendo l'inizio di un bacio appassionato.

Gli occhi dei due ragazzi si scostano dalle loro bocche, entrambi si allontanano subito l'uno dall'altro e con uno scatto Brian si alza.

«Va bene, arriviamo!»

Brian e Laura si apprestano a raggiungere gli amici.

«Guarda l'orizzonte per l'ultima volta questa sera» sussurra Brian.

«Perché?» risponde Laura mentre si volta verso il panorama mozzafiato.

«Perché così riesco a vedere due cose fantastiche in una volta sola» risponde Brian che riesce ad essere per la prima volta dolce e spontaneo con lei, quasi come se la loro intimità si sia finalmente creata e stabilita.

Laura arrossisce e comincia a ridere. Una risata per sfogarsi, si sa, perché in quel momento non poteva sentirsi altro che impacciata, avendo ricevuto per la prima volta un complimento da Brian.

«Ti ringrazio, ma non credo di essere fantastica quanto questo panorama» risponde Laura mentre seguono gli amici che intanto avanti camminano lasciando spazio ai due per continuare a parlare.

«Tu lo sai che non devi sempre ringraziarmi per quel fatto. Oramai è passato ed è meglio che non ci pensiamo più...»

Tocca un tasto dolente Brian, che cerca di rassicurarla in ogni modo.

«Si hai ragione...» risponde Laura «ma sai che io ti devo la vita...»

La questione si fa seria, come ogni volta che si tocca questo argomento.

«Tu sai che su di me puoi contare sempre...» continua Brian.

«...Ed è per questo che con te mi sento al sicuro da ogni pericolo» conclude la frase Laura.

E poi uno scambio di sguardi penetranti da il là ad un abbraccio in cui Brian racchiude a sé la sua nuova fiamma. Qualcosa è nato, anche se per mezzo di un passato assai difficile e pieno di insidie.
Tornati a casa, Jared, dal balcone della sua camera, guarda il cielo, incapace di prendere sonno. Le stelle sono in bella mostra, segno che il giorno seguente sarà una splendida giornata. Ma ciò che impensierisce il povero ragazzo è il ricordo del padre. E con lo sguardo rivolto verso l'infinito, oltre l'orizzonte, ricorda la promessa che gli fece quando aveva 14 anni: diventare il membro di una rock band di fama mondiale. È stato il suo sogno da quando era piccolo e il padre, notate le grandi qualità che Jared esprimeva e la passione per la chitarra, gli regalò la sua prima chitarra classica e lo iscrisse ad un corso di lezioni private per imparare a suonare questo strumento che ama alla follia. Un altro strumento, però, era entrato a quei tempi nel cuore di Jared: il pianoforte. La madre era un'affermata pianista e aveva trasmesso al figlio quest'altra passione, sentendola suonare ogni giorno nella sala prove quando la madre, Carmen, lo portava con sé. È cresciuto, in fin dei conti, in un ambiente molto ispiratorio, il nostro Jared, che al suo sogno, a questo punto, non può proprio rinunciare.
Oltre l'orizzonte, nella direzione in cui guarda il pensieroso e nottambulo Jared, c'è Dwayne. Lui non ha problemi d'insonnia, mangia solo qualcosa prima di andare a dormire. Nel frattempo che mangia, riflette sulla lezione di batteria seguita nel pomeriggio e come sfruttarla col suo gruppo. La passione per la batteria è recente. Dwayne ha avuto sempre sogni di gloria ma è stato sempre bloccato dal fatto che non ha mai preso l'iniziativa spontaneamente. Lui non vuole fare il passo più lungo della gamba, ma grazie al suo amico fidato, Jared, con cui condivide gioie e dolori, sogni e speranze, ha capito che la sua vocazione è proprio questa. Egli utilizza la batteria come sfogo per ogni problema della vita. Se Dwayne non è dell'umore giusto o qualcosa non va, scende in garage e suona la sua amata batteria, per scaricare i nervi.
Ecco spiegato ciò che lega Brian, Jared e Dwayne: lo stesso sogno. E si sa, ognuno sceglie la propria strada da percorrere, ma bisogna fare attenzione alle deviazioni e agli incroci: quelli si che possono cambiare la vita.
E se per caso incontri la strada di qualcuno, quello si che è destino.
E pensi che il fato c'ha messo lo zampino, che la dea bendata ti ha dato una mano.
E Laura, prima di chiudere gli occhi nel suo bel lettone, con la testa sul cuscino, sa che la sua vita, dopo quel fatidico avvenimento, gira attorno a Brian. Così vale anche per Jared e Dwayne.
Tutti guardano lo stesso orizzonte, così lontano e irragiungibile alla vista, ma per ognuno di noi ha un significato diverso, una storia diversa.
E anche Brian guarda lungo la linea di confine tra il cielo e la terra, pensando che chi gli sta intorno è fonte della sua sicurezza, della sua stessa volontà di tirare avanti. Sempre. Pensando a cosa si nasconde lungo il percorso, lungo la strada della nostra esistenza.
S'intrecciano vie, s'intrecciano rapporti, chi gira a destra e chi a sinistra.
E c'è chi va dritto e ti segue, lungo il viaggio, guardando avanti, verso l'orizzonte, uguale per entrambi.

Tales of Goodwind - SecretsDove le storie prendono vita. Scoprilo ora