capitolo 18

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HOPE POV

Ero così stanca le lezioni erano finite ed io ero pronta per tornare a casa.

Era passato un po dall'accaduto dì Taylor, abbastanza da far ritornare la mia faccia e il mio corpo come prima.

Non avevo più parlato con nessuno a parte Harry nemmeno con i miei amici e questo mi faceva sentire tremendamente sola.

-hey fiamma!-mi chiamò una voce infastidita.
Mi girai e vidi zayn che mi stava raggiungendo le parole di Harry suonarono nella mia mente come una campana, camminai più velocemente ignorando il pachistano che continuava a chiamarmi.

Mi sentii tirare e impaurita mi girai.
-cazzo ma che ti prende! Ti sto chiamando hope!- disse col fiatone il ragazzo.
-lasciami non posso parlare..-risposi impaurita.
Mi guardavo intorno con il timore che harry sarebbe spuntato da un momento all'altro.
-posso almeno sapere perché mi eviti?- chiese zayn un po triste.
Volevo dirgli che volevo stare in sua compagnia che adoravo na due battute e le risate insieme ma non potevo fare niente di tutto ciò.
-non ti evito semplicemente dopo il fatto di Taylor non voglio parlare con molti ragazzi.-mentii.

- ma con Harry ci parli! Ci stai insieme? Rispondi!- disse stringendo il mio braccio e facendomi gemere di dolore, accennai un "no" con la testa a quel gesto si rilassò e allentò la presa -scusami rossa non so cosa mi prende..- disse abbracciandomi.

-tranquillo ora vado ok? A domani- dissi indietreggiando mi girai per andare via ma il sangue mi si gelò in corpo, Harry era appoggiato alla sua auto e mi fissava.

Continuai a camminare per il viale scomparendo dalla vista di zayn e mi accorsi che un auto mi seguiva, Harry.

Il mio cuore batteva forte ed anche se ero quasi arrivata a casa mia continuavo ad essere terrorizzata.

Aprii la porta e quando stavo per chiuderla alle mie spalle uno spintone di Harry la riaprì.

-brava... davvero molto brava piccola...-disse tra i denti, era lento e minaccioso.

-Non h-ho fatto niente Harry...-balbettai al suo avanzare verso di me.

-ti ho vista parlare con zayn a te questo sembra niente? Cazzo quanto sei stupida!- ringhiò afferrandomi con violenza.

-No! Ti sbagli non è come pens..- non terminai la frase, la mano di Harry colpì il mio viso con forza più e più volte finché stremata non caddi sul pavimento.

Aveva il fiatone, sembrava un animale feroce pronto a sbranare, con gli occhi rossi e un espressione maligna sul volto.

I miei occhi erano gonfi e colmi di lacrime, le guance rosse e il labbro spaccato inoltre avevo un taglio al sopracciglio che sanguinava ancor più delle labbra.

-cosa gli hai detto? -sputò non appena ebbe fiato.

-Che non v-voglio avere nessun contatto con i r-ragazzi per questo non gli parlo.- sussurrai a testa bassa.

-Non dovevi abbracciarlo assolutamente- disse alzandomi con uno strattone.

Non parlai sapevo che sarebbe stato peggio se avessi aperto bocca.

Mi portò in bagno e sciacquò il mio viso.
Non mi aveva mai picchiato.
Ero così stordita che non sentivo altro che dolore sia fisico che morale.

-posso stendermi? - chiesi.

-No non puoi ora devi guardare.-ghignò.

Non capivo cosa volesse dire, andò in cucina rimanendomi sul divano e ritornò con un aria più che soddisfatta.

Mi raggomitolai prendendomi le ginocchia fra le braccia e vi appoggiai il mento sopra.

Bussarono, andò ad aprire ed erano due ragazze, della nostra scuola, o almeno credo.

Harry si adagiò nuovamente sul divano e le ragazze iniziarono a spogliarlo lanciandosi occhiatina maliziose a vicenda.

A turno lo baciavano e man mano la cosa iniziò a farsi sconcia.

Una fitta di dolore attraversò il mio stomaco.
Mi alzai dal divano, ma Harry fermando la ragazza che rimbalzava violentemente su di lui mi tirò a sedere.

-Non muoverti piccola... guardami...- gemette.

Chiusi gli occhi e mi tappai le orecchie per non vedere quelle due fare sesso con Harry ne sentirle urlare cose sporche.

Una lingua si infilò tra le mie labbra balzai all'indietro vedendo Harry che tentava di baciarmi nonostante avesse due donne che facevano a turno per ficcarsi il suo membro nella figa.

Indietreggiai e scappai via in camera mia terrorizzata da tutto quello che stava accadendo.

D'un tratto harry entrò ancora nudo - ora è il tuo turno- ghignò.

Accennai un no con la testa.

Rise.
-sei mia faccio quello che voglio con te..- disse abbassandosi sul letto.

Mi disgustava il pensiero di voler usare me è pensare a loro.

-il sesso non è sesso senza te- sussurró annullando i miei pensieri

-non lo farò con te ora, era per farti provare cosa si prova quando si è gelosi e dalle tue lacrime vedo che hai capito- rise sfottendomi.

Toccai il mio viso e notai che davvero stavo piangendo.

Era tutto così difficile.

Harry cacciò via le ragazze e andò a fare un bagno, in camera ero sola.

Tutte quelle emozioni in un solo giorno mi avevano sfinita e senza che mene accorgessi i miei occhi si chiusero e mi addormentai.

Bad Boy ||Harry StylesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora