New life

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Stavamo insieme già da due settimane, e non mi aveva ancora detto niente sulla storia del bosco. Ogni volta che gli chiedevo qualcosa diventava scontroso, e io lasciavo perdere. Un giorno mentre mi accompagnava a scuola misi il broncio dopo l'ennesimo rifiuto di rispondermi.
<<Sei arrabbiata?>> mi chiese.
Non risposi e mi girai dall'altra parte, guardando fuori dal finestrino, quella giornata piovosa.
<<Lily, se potessi parlarne te lo direi, ma per la tua sicurezza non posso dirti nulla.>>
<<Ok>> borbottai arrendendomi, forse era meglio così non sapere nulla.
Quando accostò gli diedi un bacio sulla guancia e feci per uscire, ma tirò di nuovo e lui e mi baciò molto intensamente, tanto da farmi girare la testa.
Quel giorno la mia amata Isa non c'era e quindi sarei stata da sola tutto il giorno.
<<Buona giornata>> mormorò con quella voce sensuale.
<<Grazie anche a te>> risposi con un sorriso. Scesi e corsi a scuola.
Nonostante fosse passato tutto quel tempo la gente mi guardava e sussurrava ancora. Le ragazze non mi tormentavano più ma mi lanciavano occhiatacce. Dovevo andare alla lezione del signor Tomlinson, corse per arrivare prima di tutti e rimanere in disparte. Per tutta la durata della lezione non mi considerò neanche. Quel giorno iniziava piuttosto bene. A fine lezione corsi all'armadietto a prendere i libri per le altre lezioni, trovai dentro un biglietto con scritto solo una parole. "Cagna"
Con una fitta al cuore lo stracciai e lo buttai via. Continuai a pensare a chi lo avesse scritto fino all'ora di pranzo. Tutti mi volevano al tavolo con loro, non potendo mangiar fuori, con quel tempo non avevo altra scelta che stare nella mensa.
<<Siediti con noi, Lily>> mi propose James uno dei ragazzi più belli della scuola, non mi aveva mai presa in considerazione e mi sembrava strano, ma accettai comunque di sedermi al suo tavolo, pieno di ragazzi e ragazze simpatici all'apparenza, ma falsi dentro, indossavano tutti maschere, erano vuoti dentro. James aveva un invidiabile chioma bionda occhi azzurri e il fisico palestrato.
Mangiai in silenzio mentre loro non facevano altro che parlare e ridere, come è normale che sia. Facevano di tutto per inserirmi nella conversazione, ma facevo risposte striminzite e stavo in disparte. Sapevo che era solo per il mio rapporto con Harry e nient'altro a rendermi "degna" di stare con loro.
Quando le lezioni finirono tornai a casa con l'autobus, e rimasi a studiare finché Harry non mi venne a prendere per andare a casa sua. Prima andai a salutare e chiacchierare con Isa. Poi lo raggiunsi in camera.
<<Domani sera andrò a fare una passeggiata nei boschi, mi manca quel posto>> dissi entrando.
<<No, tu non ci andrai>> sbottò improvvisamente arrabbiato.
<<Non puoi dirmi quello che devo fare>> ribattei.
Harry mi raggiunse in fretta, mi prese il polso e mi buttò sul letto. Mi ingabbiò sotto di lui, aveva uno sguardo folle respirava profondamente e velocemente. Ero spaventata ed iniziai a tremare leggermente, guardandolo con docilmente un po' remissiva.
<<Ti ho detto che li non ci devi andare>> ringhiò.
<<Lasciami andare!>> Mi divincolai cercando di sfuggire alla sua stretta, tutto inutilmente ovviamente. Gli occhi iniziarono a bruciarmi, ma ricacciai indietro le lacrime.
<<Sono stato chiaro?>>
<<Harry mi fai paura.>> Quasi singhiozzai mentre lo dicevo.
Aumentò la stretta e si avvicinò ancora di più. <<Sono stato chiaro?>>
Annuì e scoppiai in lacrime, appena mi vide piangere, mi lasciò andare e si scostò. Mi misi seduta, chissà cosa mi avrebbe fatto se gli avessi detto di no.
<<Scusami, ho perso il controllo...>> Si avvicinò e mi abbracciò, all'inizio mi irrigidì, ma dopo alcune carezze mi rilassai e mi lasciai andare e smisi di piangere.
<<Ti prometto che un giorno, ti spiegherò tutto amore.>>
<<Va bene.>> tirai su con naso.
Non sapevo che Harry avesse un lato oscuro, e mi ha spaventata tanto, ma questo non mi avrebbe impedito di andare nel bosco. 
Cercò le mie labbra mentre mi abbracciava ed iniziammo a baciarci. Ci sdraiammo nel letto senza staccarci e ci strusciammo l'uno sull'altra. Sentivo la sua eccitazione indurirsi e sfregare contro il mio inguine. Ormai quel genere di tocchi non mi era più estraneo, facevamo petting ogni volta che ci vedevamo ma non eravamo mai andati oltre.
Cominciai a sentirmi bagnata tra le gambe. Scese a baciarmi il collo lasciandoci succhiotti, poi mi sbottono la camicetta scozzese e me la sfilò. Mi fece girare su un fianco stando dietro di me. Con una mano mi palpava e con l'altra mi stuzzicava il clitoride.
Ansimai forte appena mi mise una mano nelle mutandine, poi mi morsi il labbro. Le sue mani sul mio seno e a stuzzicarmi l'intimità era troppo piacevole da sopportare.
<<Oh... H-Harry...>> balbettai.
Mi fece altri succhiotto sul collo senza smettere di muovere le mani. Senza preavviso mi mise un dito e poi due dentro e poi fuori lentamente. Gemetti stringendo le lenzuola, fino a farmi male.
<<P-più veloce...>> implorai. Lui aumentò la velocità e mi diede il colpo che mi portò all'orgasmo inondando il mio corpo di calore e piacere immenso. Alla fine sospirai e mi rilassai ansante sul letto. Dietro di me Harry si portò le dita alle labbra e le leccò, arrossii violentemente vedendolo.
<<Sei carina quando arrossisci, oppure quando sei in preda al piacere>> mi sussurrò all'orecchio.
Nascosi il viso con i capelli, un po' in imbarazzo.
<<Non nasconderti sei troppo bella per privarmi del piacere di guardarti.>>
Ridacchiai piano.
Harry mi toccava sempre facendomi star bene senza pretendere il mio ricambio.
<<Va bene>> borbottai, scostando o capelli dal viso.
Mi girai verso di lui mi alzai e gli dissi. <<Harry>>
<<Sì?>>
<<Non diventare più quello di prima, mi hai fatto paura.>> Mentre lo dicevo non riuscivo a sostenere il suo sguardo smeraldo e abbassai gli occhi.
<<Non succederà più, piccola.>>


Mascherade || H. S. ||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora