Breve introduzione:
sull'onta del fatto che ormai se ne sentono tante e le persone sono abbastanza piene di nozioni(piene di nozioni non significa che esse siano acculturate),cercherò di scrivere nel modo più intuitivo possibile,evitando forme auliche che ci allontanano dalla realtà.
siamo infatti tutti campioni nel trovare la forma più sorprendente,ognuno pronto a costruirsi il castello più bello per difendere quella principessa che sta dentro,fragile e timorosa che verrà inevitabilmente,prima o poi,rapita dal drago della morte.
per ovviare a tal problema cercherò quindi di scrivere di getto per dare la forma più giusta ad una sostanza pura,ad una intuizione,ad un bagliore che riesce ad essere colto solo e sol quando ci si toglie gli occhiali da sole e si cerca di vederlo con più chiarezza possibile,con tutte le difficoltà che poi ne derivano nell'esprimerlo.
a mio avviso lo scrittore deve far questo,prima di doversi preoccupare a trovare verbi che fanno bagnare le fanciulle o trovare aggettivi così sofisticati da fare invidia alla comun gente,solo per elevarsi.
il mio obiettivo non è fare bella figura ma toccare in voi quella principessina chiusa ormai da un pezzo in questo castello,che se pur si era prefigurato come una protezione adesso,assomiglia molto di più ad una prigione.Ho la presunzione di essere,per velleità ammetto,il principe azzurro che arriva non per salvarvi,ma solo per ricordarvi la bellezza di un bacio in bocca e che non è niente confronto a quello che vi spetta se solo per atto personale,riusciste a scappare da quel castello.
la forza di volontà è ciò che ci manca ed è la forza di volontà che fa rimanere la realtà un sogno poichè oguno in fondo,in cuor suo sa benissimo che cosa dovrebbe e vorrebbe fare.Lo sa, ma non lo fa,continuando a procrastinare aspettando che qualcuno o qualcosa venga a salvarlo,a ricercare un dio, un sole che non riesce più a vedere dato il suo modo di vivere tenebroso.
Potrò quindi essere luce,sangue,baci ma anche calci e pugni;è questo quello che voglio riportare in voi,perchè il coraggio non conosce giusto o sbagliato,il coraggio va al di là del bene del male proprio come la stessa verità va ricercata al di là della forma.
premesso che poi ognuno,per esperienza personale possa cogliere una cosa piuttosto che un'altra,spero di saper arrivare per capacità di espressione al di là della vostra prigione e con un proporzionalmente ugual coraggio al di là della mia.
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Questa storia parla di un ragazzo all'avanguardia che ha tutto ma di quello che ha,non ha mai scelto niente; a dire il vero non si ricorda nemmeno di essere nato ma ha lo stesso paura della morte,come se potesse cancellarlo per sempre e con lui tutti gli affetti,sua madre,le sue convinzioni e le sue battaglie,perse o vinte che siano.In realtà non riesce proprio a capire come possa essere così attaccato a cose che non potrà portarsi con se,se lo domanda ogni giorno.Non riesce a vivere in modo stoico e anche se non vorrebbe,piange per le sconfitte e si rattrista anche per le sue vittorie dato che sente in cuor suo che esse sono passeggere e che un giorno non importeranno più a nessuno.
è in balia del mondo,del suo popolo,della sua cultura.Non ha scelto niente e ogni qual volta che lo fa,non riesce poi a concludere la sua opera.
questo lo capì quando un giorno riuscì ad ammettere a se stesso che voleva smettere di fumare,pieno di buone intenzioni.Dico che se lo ammise proprio perchè quello che fece fu un atto volontario,forse la prima scelta conscia che riuscì a fare; non aveva deciso nemmeno di iniziare.Sapete com'è la società la fuori no? il primo tiro faceva schifo a tutti ma doveva essere fatto per poter sembrare bello,figo e virile come gli altri o nelle menti che si credono più sofisticate,come De Andé, Jhonny deep o Filippo Tommaso Marinetti.Oh quanta bellezza e naturalità nel far sembrare quell'inutile gesto un gesto sacro e aqquietante: poesia.
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TERRITORI MISTICI
Randomcronache di una gioventù bruciata da suo padre, che sta andando a fuoco. -"Sublime" G.Romagnosi -"Cinque racconti che parlano ai meandri del cerebro" La Repubblica -"Sofisticati pensieri enucleati con una straordinaria semplicità" A.Tucci