DAL PUNTO DI VISTA DEL FALCO

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Continuo a osservare, a fermarmi per poi riflettere.Questo mi succede sempre, specialmente la sera.Sarà pure perfetto così com'é, questo mondo, ma c'é un puzza fastidiosa che non riesce a farmi prendere sonno.Non sono i piedi, posso dirvelo sinceramente, me li sono annusati; non è nemmeno il posacenere che vicino al mio letto continua ad accogliere cadaveri di sigarette fumate pensando a quello che ho visto in giornata e non é nemmeno quel bicchiere sopra al termosifone che non ho voglia di lavare.É difficile sapete, continuare a guardare il mondo da sopra, come se non ci si facesse parte al punto, da non riuscire a muovere un arto.La presunzione potrebbe prendere il sopravvento quando si vedono tutti così piccolini, ma questa sera non lo farà, il suo posto l'ha preso una terribile malinconia.Penso a mia madre, a mio padre , a mia nonna proprio ora che sono a 400 km di distanza da loro, in questa piccola stanza, così piccola da sembrarlo anche a chi non ha mai avuto mire espansionistiche territoriali, o almeno non superiori a quelle del Timor dell'est.
Penso a come sia maledettamente difficile rientrare in ruolo precostituito, anche se non so da chi.Sará la storia, saranno 4 persone che tengono le redini del mondo, sarà ...non so proprio cosa cazzo dirvi.Troppo lento per fare l'avvocato, troppo veloce per fare l'impiegato, troppo creativo per cercare di avere potere: cosa fare quando non ti interessano gli interessi altrui?Sono troppo stanco anche per interessarmi, questa sera.Chissà quando e se mi madre ha scelto di fare la madre e chissà, come fa mia nonna ad essere talmente nonna che, nel caos del mondo, continua a telefonarmi per chiedere se ho mangiato.Mi manca il natale, mi il caffé di mattina mi manca tutto quello che non riuscivo ad amare ed amo solo adesso adesso, se pur vi era solo prima.Stiamo incessantemente cercando un'evoluzione che prima avviene nella mente e dopo, nei nostri atteggiamente che plasmano il mondo: é questo il segreto della magia, non vi é niente di surreale: "il pensiero plasma la realtà", tramite le nostre azioni.Ho forse sempre voluto essere indipendente, ho sempre voluto essere qui ed ora che mi ci trovo continuo a non accontentarmi, a non riuscire ad essere felice; maledetta volontà.E mentre prima continuavo a volere scappare, a perdermi per cercare chi sono ora continuo a domandarmi: chi ero prima?
Mi accendo un'altra sigaretta, compagna di vita che finirá lasciandomi insoddisfatto che sicuramente non mi gusterò poiché, starò pensando già alla successiva.

TERRITORI MISTICIDove le storie prendono vita. Scoprilo ora