17 Capitolo

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17 Capitolo

Adoro organizzare gli eventi

ma mi diverto di più quando sono

una semplice invitata

(Maggie Monaldi)

Il ventiquattro agosto arriva velocemente, ci siamo lasciati dietro le spalle i giorni romani tra l'ozio e il lavoro, e come abbiamo poggiato il piede sul suolo londinese siamo stati travolti dall'incessante ritmo della quotidianità tra organizzazione di eventi e serate passate a letto o in qualsiasi superficie piana del nostro appartamento, ogni giorno il mio cuore si riempie delle sue carezze occhiate dolci e proposte lussuriose, stasera però siamo richiesti per festeggiare il compleanno di Liliane Marie Colbert Lefreve.

Arrivati nel giardino del Maniero Lefreve veniamo invasi dal profumo di lavanda che emanano le candele dalle lanterne che contornano il sentiero per arrivare al clou della festa, i divanetti alla marinara che sono posizionati in modo da non intralciare il passaggio un buffet ricco di ogni ben di Dio, ci sono tutte le persone dell'alta società, io e Damien ci fermiamo per salutare tutti, mi presenta come la sua fidanzata, mi accarezza il fianco, mi stuzzica il collo con il suo naso, quando arriviamo davanti a Liliane, la vedo rifiorita, i suoi capelli bianchi le cadono come una nuvola indossa un vestito color blu notte lungo con uno scollo a barca le da quell'aria sofisticata, è fantastica.

«Il mio fantastico nipote, e la sua bellissima fidanzata!» ci chiama quando ci vede corre verso di noi e ci abbraccia calorosamente e vengo invasa in quel profumo di nonna, di mele, zucchero e anche calore di famiglia.

«Come sta Liliane?» ieri mattina era stata male sono davvero preoccupata della sua salute

«Sto molto bene Margherita, ma starei meglio se fra due mesi qui si festeggerà il vostro matrimonio!» mi risponda con quel suo tono divertito, è la stessa domanda di queste settimane

«Aspettiamo ancora!» scherzo dando un bacio a Damien

«Nonna, è testarda come un mulo!» fa il finto sconsolato facendomi sorridere

«Ottima qualità per la tua futura moglie!» si complimenta per la mia testardaggine

«Hai sentito?» lo guardo divertita

«Ha anche detto futura moglie!» mi riprende con quel suo ghigno da bastardo

«Allora voi due andate a divertirvi, mangiare, ballare e poi se poi volete deliziarmi di qualche pronipote sarò felice!» ci intima di andare mentre io arrossisco e Damien ride divertito.

Quando ci troviamo sulle sponde del lago, Damien mi guarda pensieroso

«Che cosa c'è?» domando titubante

«Niente, Maggie, mi sembra che la nonna stia bene!» mi confonde e lo sa bene

«Tua nonna sembra rifiorita» lo tranquillizzo

«Si» annuisce guardandomi negli occhi

Rimaniamo in silenzio per qualche minuto fino a quando una donna sulla cinquantina, elegante, con un obiettivo da raggiungere, si avvicina a noi, Damien vorrebbe fuggire, ma indossa la sua maschera di indifferenza quella che ha indossato solo una volta, quando abbiamo parlato di sua madre.

«Damien!» sussurra come una preghiera la donna

«Mrs Weber!» sibilla, facendomi rabbrividire

The Flower's Events: La VendettaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora