15 Capitolo
La soluzione del problema
a volte è di fronte ai
nostri occhi, dobbiamo
trovare il coraggio di vedere
e accettare la dura Realtà
(Maggie Monaldi)
È passata una densa e interminabile settimana, scandita dai dicta manageriali e le notti di passioni con Damien, le mura del maniero Monaldi, non mi stritolano più come un tempo, ne ho parlato con Theo ieri e lui candidamente con la sua voce felice, mi ha detto
"Scricciolo, hai trovato la tua metà, la vita ti sorride dopo dieci lunghi e interminabili anni, ti sei ritrovata, ora niente e nessuno può farti del male, e non solo perché rischiano di avere le ossa spezzata dal tuo bel tenebroso Mr Bastardo, ma anche perché sei una donna diversa"
Non l'ho corretto, perché dentro il mio cuore so che Damien è la mia metà, mi completa e mi rende più forte oltre che felice.
Facendomi coraggio, salgo su in soffitta dove sono rinchiusi tutti i ricordi di una vita passata, lentamente apro la porta e l'odore di chiuso e polvere entra nelle mie narici, vado a tentoni nel buio cerco la finestra posta in alto, e mi appunto mentalmente di chiamare un ditta di pulizie per farla risplendere come un tempo.
Finalmente ritrovo la finestre e la soffitta da oscura viene illuminata, mi guardo intorno, ci sono decine di scatoloni, dai vestiti di mia madre e mio padre, a dei giocattolini che usavamo io e Elle quando eravamo delle neonate, ma il mio obbiettivo è trovare il dizionario dei linguaggio segreto dei fiori che mio padre aveva regalato a mia madre, il suo ultimo regalo, e cerco anche il diario di nonno Maurice.
Ricordo che prima della sua morte, una quindicina di anni fa, come suo ultimo regalo a me e ad Elle, come se fosse un testamento scritto e fatto custodire dalle nostre mani, ci regalò il suo diario durante la resistenza francese e descrive freneticamente con un sentimento da giovane francese innamorato anche del suo incontro con nostra nonna.
Cerco di ricordare anche in quale scatolone l'ho richiuso quando dieci anni fa sistemai i mille oggetti prima di scappare da Roma, ora sono pronta di ricordare senza quel dolore lancinante e senza quell'oppressione al petto.
Dopo una rapida occhiata trovo lo scatolone desiderato, e con le mie unghie affilate strappo lo strato di nastro adesivo, e comincio a buttare fuori vari libri, tra i quali per mio somma vergogna spunta come un odioso ricordo, qualche libro di Federico Moccia, si anche io li ho letti, non sono un granché ma sono utili quando non vuoi pensare ad altro che ad una realtà diversa dalla tua, i miei 18 anni sono stati gli anni più bui della mia vita.
Infondo allo scatolone trovo i due volumi desiderati, quello con la copertina scarlatta e la scritta dorata
" Il dizionario del linguaggio dei fiori di Emmaline Colbert-Monaldi"
E i vari diari con la stessa copertina in pelle rossa rovinata che ho intenzione di leggere, perché sono convinta che tra queste pagine ci sia anche il motivo di questo attacco sistematico alla mia azienda.
Tutti i miei pensieri vengono spazzati via quando sento una voce maschile a me conosciuta che mi cerca
«Gattina sono tornato, scendi!» rintrona la voce profonda
«Damien, sono in soffitta, aspettami giù» gli ordino velocemente cercando di ficcare nello scatolone tutti i libri che ho buttato fuori.
Prendo i miei due trofei e chiudendo la finestra mi ritrovo di nuovo del buio più totale, a tentoni trovo la porta ed esco velocemente facendo scattare la serratura.
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The Flower's Events: La Vendetta
RomanceIn ognuno di noi ci sono delle storie nascoste, degli inconfessabili segreti, e dei sentimenti mai provati fino a quando non incontri la tua metà perfetta, quella persona che ti fa finalmente sentire a casa ... The Flower's Events: La Vendetta parla...