Scese dall'auto, Normani corse verso il solito luogo, dove si trovava con Ally e Camila, e questo da quando non andò più a scuola con l'autobus.
Le due, erano le sue migliori amiche.
Si conoscevano da quando ne avevano memoria.
Sono sempre andate a scuola insieme, si raccontavano tutto, dai problemi ai momenti felici.
Come Normani ,le due ragazze provenivano da famiglie molto ricche.
Il padre di Ally, era capo di uno degli ospedali più grandi di Miami, il 'Jackson Memorial Hospital' e il padre di Camila, era prioritario di varie squadre di pallacanestro dell'NBA, tra queste ovviamente i Miami Heat.
Tutte e tre ragazze viziate e le più popolari della scuola. Eppure, loro non erano odiate.
Al contrario, erano amate e rispettate nella scuola, perché sapevano come comportarsi, ma soprattutto, rispettavano tutti allo stesso modo.
Ally era una ragazza piuttosto bassa, capelli mossi e biondo scuro. Era la tipica ragazza da feste e divertimento, però, stava sempre attenta, faceva tutto con moderazione e non distoglieva mai lo sguardo dal suo principale obiettivo: poter seguire le orme del padre e diventare una dottoressa d'eccellenza.
Camila era una ragazza cubana, era la più sbadata fra le tre. Dimenticava spesso di fare i compiti per casa e non studiava mai.
Ma come faceva a prendere sempre voti alti e buoni risultati, sia in campo scolastico che sportivo, non si sapeva.
Insieme le tre ragazze erano 'il trio magico'.
E infine Normani.
La leader del gruppo.
Una ragazza con la testa sulle spalle, sempre pronta a tutto.
Era spesso ribelle, sfrontata, rispettava e combatteva per i suoi ideali.
《Ragazze.》Normani corse ad abbracciarle.
Sapevano della morte di sua madre e da allora divennero ancora più unite per supportare Normani al meglio.
《Mani. Stupenda come sempre.》Normani, arrossì al loro complimento, non essendo la tipica ragazza da complimenti.
Ne riceveva pochi e quei pochi la mettevano in imbarazzo.
Si riprese cercando di cambiare discorso.
《Avete fatto i compiti di matematica?》Camila sbarrò gli occhi, come se avesse visto un omicidio.
D'altronde era la solita solfa, lei sbarrava gli occhi e le altre due si mettevano a ridere.
《Mi sono dimenticata.》
《Come tuo solito Mila.》Disse Ally con le lacrime agli occhi.
《Te li faccio copiare io. Però ora andiamo o arriveremo in ritardo.》Continuò.
Si affrettarono ad entrare in classe, infatti la campanella suonò subito dopo aver varcato la soglia.
Si sedettero ai soliti posti.
In ultima fila. Normani vicino alla finestra, a seguire Ally e poi Camila.
Tirarono fuori i loro libri e il professore di matematica entrò.
《Buongiorno ragazzi.》Gli studenti risposero in coro.
《Siccome oggi sono di buon umore, interroghiamo.》Tutti quanti cercarono di tenersi occupati per non venir beccati.
《Cabello.》Camila fece una smorfia vincente.
Il professore sapeva da anni che Camila non faceva mai i compiti e non studiava, eppure si chiedeva continuamente come facesse ad avere ottimi risultati. Infatti, ogni volta cercava di metterle un F, ma con scarsi risultati.
《Lo sa che non riuscirà a mettermi un insufficienza vero?》Intanto le altre due ridevano.
《Preparati Cabello. Stavolta non sei preparata e lo so.》 L'interrogazione andò avanti per quasi tutta l'ora.
Il professore domandava e Camila rispondeva perfettamente a tutto e anche con qualche piccola aggiunta. Arrendendosi, il professore dovette dare un'A+ a Camila per la formidabile preparazione. Tornò al suo posto con un sorriso compiaciuto stampato in volto. Normani e Ally le fecero i complimenti e la giornata a scuola trascorse tranquilla come sempre.
Ma Normani non sapeva che sarebbe stata l'ultima.
Suonata la campanella si avviarono tranquillamente verso l'uscita, quando Derrick Kordei si parò davanti le ragazze con il fiato corto.
《Papà.》
《Signor Kordei.》Salutarono cordialmente.
《Normani stai bene?》
《Sì perché?》
《Dobbiamo andare. Forza》Le ragazze si guardarono confuse.
《Cosa succede?》
《Niente. Muoviti e andiamo.》
《Non mi muovo finché non mi dirai cosa sta succedendo.》
Incrociò le braccia e piantò i piedi per terra.
《Ragazze scusatemi tanto per la scena. Spero ci potremo rivedere un giorno.》Quella frase suonò davvero orribile.
Prese Normani per un braccio e la trascinò per tutto il corridoio, fino ad arrivare al parcheggio della macchina.
Fece salire Normani in macchina e insieme partirono a tutta velocità.
《Non ho nemmeno salutato Ally e Camila papà.》
《Non so nemmeno se le rivedremo più piccola mia.》 Normani iniziò a sudare freddo.
《Cosa stai insinuando?》
《Normani non fare domande.》
《Papà dove stiamo andando?》
STAI LEGGENDO
The Moon Is My Shadow-The Sun Is You're Light (Norminah)
Fanfiction"Sarò buono con te. Ti concederò un ultimo desiderio ragazzina" Normani sapeva che DomKing stava dicendo la verità. Normani stava per morire. Così alzò lo sguardo verso Dinah, disperata e con gli occhi rivolti verso il basso. "Dinah. Guardami." El...
