Capitolo 6

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Il viaggio durò quasi un'ora. Dinah guidava tranquilla guardando ogni cartello e stando attenta ai limiti.
Normani se ne stette tranquilla, finché non notò dopo tanto tempo quanto fosse tranquilla alla guida.

《Non pensavo guidassi così prudentemente.》Sì girò verso la bionda.

《Solo perché sono stata in carcere non significa che sia spericolata in tutto.》Era seria e non si girò per guardare Normani negli occhi.
Doveva guardare la strada.

A quelle parole la piccola formulò dentro di sé la domanda.

'Perché sei stata in carcere allora?'

Ma cacciò quel pensiero nel buio più profondo.
Cercò di mantenere la conversazione con altri argomenti.

《Come mai non siamo rimaste in carcere con mio padre.》 Stavolta Dinah si girò e accennò appena un sorriso.

《Sapevo di avere a che fare con una ragazza sveglia. Ma pensavo lo fossi di più.》Normani si offese.

《Pensavo fossi più gentile》

《Dovresti accettare bene le critiche come i complimenti. Ci sono vari modi del perché non siamo rimaste là insieme a tuo padre. Primo: tuo padre ha aspettato fino al limite di assegnarti a qualcuno. È riuscito a tenerti al sicuro fino ad oggi. Secondo: il tipo da cui ti devo proteggere sapeva che Derrick sarebbe andato da Waterman. È così prevedibile. Tz.
E terzo: immagino nemmeno tu non te ne sia accorta.....》
Normani non capì.

《Illuminami.》Allungò la mano.
《Il tuo cellulare prima.》
Perplessa Normani negò di volerglielo dare.

《Non ci penso nemmeno. È l'ultimo regalo di mio padre.》 La bionda sembrava seccata.

《Smettila di fare la bambina viziata, vedi di iniziare a cambiare atteggiamento, da oggi vivrai con me e ci sono varie regole che dovrai rispettare. Quindi cerca di abbassare la cresta ragazzina.》Normani intimorita le allungò il cellulare.

Scattò il rosso ad un semaforo e così Dinah fermandosi, riuscì a lavorare con tutte e due le mani. Prese un mini cacciavite e aprì il cellulare.

《 Ehi cosa stai...?》

《Ssssssh. So quel che faccio.》 Tirò fuori un piccolo puntino nero da dentro l'aggeggio elettronico.

《Ma cosa?》Buttò fuori dal finestrino il puntino nero.

《Attaccata alla macchina di tuo padre e adesso anche al tuo  cellulare c'erano delle cimici. Quella di tuo padre è stata rintracciata subito. Il che significa che presto arriveranno a distruggere il carcere.》La nera si preoccupò subito a quelle parole e Dinah notò subito la tensione che si creò dentro la sua auto.

《Non preoccuparti. Pian piano, senza dare sospetti evaquereranno il carcere. I detenuti verranno portati in altri edifici di alta sicurezza e la stessa cosa tuo padre. Lo spacceranno per un prigioniero e starà in una cella.》Era davvero sveglia, ma non solo.
Era sicura di quello che diceva.

《Come fai a saperlo? Te l'hanno detto?》

《No. Semplice intuito, e poi e così logico.》
In effetti non aveva tutti i torti.

Era davvero sveglia quella ragazza e riconobbe anche quello.
Pensò che suo padre fece bene ad assegnarla a quella ragazza.

'Voglio tua figlia'.

Quelle parole le tornarono su come un conato di vomito.

《Perché mi vuoi?》Dinah rimase paralizzata a quella domanda.
Non se l'aspettava davvero.
Cercò di sdrammatizzare svoltando pagina al discorso.

《Vivrai con me e un'altra persona.》

《 Chi è?》

'Era davvero così facile sviare quella ragazza da domande serie?' Pensò Dinah.

《Sì chiama Lauren. Ha la tua età, ed è la mia migliore amica.
È l'hacker più abile qui a Miami.
Se le darai fastidio, penserò io a conciarti per le feste.》

《Sei sempre così gentile con le persone?》Dinah sorrise di nuovo.
《Con quelle che mi stanno così simpatiche si. E tu vali tutto il divertimento. Credimi.》 Stavolta Normani non volle più parlare, si girò verso il finestrino e il silenzio ritornò in auto.

Non accorgendosi di questo si  addormentò pure.
Arrivarono dieci minuti dopo.

《Ragazzina. Siamo arrivate.》 Dinah scostò la piccola dolcemente e questa si svegliò piano, sbattendo più volte le palpebre.

《Coraggio scendi.》La bionda scese per prima seguita poi dalla piccola.
La nera fece per prendere i bagagli ma venne fermata.

《Tranquilla ci penso io.》 Normani non riuscì davvero a capirla.

Prima era seria, poi arrabbiata e poi gentile.
Per caso aveva perennemente il ciclo? O era in menopausa prematura? Non riuscì davvero a capirla. Dinah si  incamminò verso la 'casa'.
Non era proprio una casa.
Era un edificio logoro, con pezzi cadenti.
Alcuni piani dell'edificio erano completamente distrutti.
Non avevano le cornici delle finestre e la vernice si era incrostata, cadeva e erbacce crescevano alla base della casa.

《Tu abiti in questo squallore?》

《È quello che dicono tutti quando vedono l'esterno. Aspetta di vedere l'interno.》Si avviarono per il vialetto, se così si poteva cambiare.

Entrarono, e Dinah aveva ragione; l'interno era davvero caldo e accogliente.
Un salone immenso dava il benvenuto, con un morbidissimo divano in pelle nero , un tappeto altrettanto soffice di colore rosso e a finire attaccato alla parete un televisore enorme a schermo piatto con tanto di scaffali e libri, tutti in ordine perfetto. A seguire, divisa da una piccola parete, trovò a cucina, con bancone in marmo immenso e dei fornelli da fare invidia alle casalinghe. Vicino ad essa una scalinata a chiocciola portava al piano di sopra.

《Aaaaaaah. Casa dolce casa.》Sì girò verso Normani

《Allora cosa ti dicevo?! Quello dell'edificio logoro è per espiare i curiosi.》Sorrise soddisfatta.

《Non sembra neanche che ci abiti qualcuno.》
《Ci abbiamo messo anche vari anni ad ottenere un risultato del genere. Ah prima che mi dimentichi.》Sì affacciò alla scalinata.

《LAUREEEEEEN》Nessuna risposta.
Chiamò due, tre, quattro volte.

《Starà sicuramente ascoltando la musica. Coraggio sali anche tu. Così la conoscerai.》Normani la seguì più stupita che mai.
Una casa veramente pulita e in ordine.
Arrivarono davanti ad una porta, con un cartello 'Keep Out'.

《Ti conviene tapparti le  orecchie.》

《Come mai?》

《Lauren adora ascoltare musica a tutto volume. Abbiamo costruito muri antisonori, in modo che la musica non disturbi.》Dinah appoggiò la mano sul pomello.

《Ascoltami. Ne vale del tuo udito.》Normani mise le mani sulle orecchie e la bionda aprì.

Aveva davvero ragione; la musica era assordante pur avendo le orecchie tappate.
Una ragazza si girò stupefatta di vedere Dinah.

《Sono a casa Lauren.》

《DINAH.》

The Moon Is My Shadow-The Sun Is You're Light (Norminah)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora