"Sahhaaaarrr"urlò una vocina,
Cazzo quanto odiavo quando facevano cosi,potevo benissimo alzarmi da sola,era Hanan che voleva svegliarmi come tutte la mattine "buongiorno BadGirl"disse lei dandomi un bacio sulla guancia,era meravigliosa questa bambina,come potevano averla abbandonata così,aveva solo 5 anni cazzo e senza fare due giri solo per vedere se stesse bene..."Ma giorno anche a te stellina"dissi buttandola sul letto accanto a me "ti devi svegliare se no Eylul ti ammazza"disse lei ridendo "non lo farebbe mai sai che sono io quella forte non solo di carattere"dissi alzandomi "sisi...sbrigati sahar"disse uscendo. Con la velocità di una lumaca mi alzai,mi feci la doccia e mi vestì:jeans a vita alta un po strappati ma non facevano intravedere la pelle,risvoltini,top corto nero,camicia lunga da dietro blu,le mie amate Vans nere,trucco impeccabile e semplice e infine sistemai il Hijab (velo) lo misi nero e blu.
"Alla buon'ora eh"disse Eylul guardandomi "sai che ti amo e poi è estate cazzo ho diritto di dormire"dissi aprendo le finestre. Eylul era la mia BestFriend,vivevamo insieme da quando aveva 9 anni,ci eravamo incontrate mentre facevamo le bariste nello stesso locale,da quel giorno diventammo inseparabili. Le era morta la madre quando Aveva 2 anni,suo padre si fece una nuova vita e la cacciò di casa. Aveva gli occhi verdi,capelli castani che in quel momento erano ricoperti da velo,un sorriso sincero e le forme al posto loro al contrario io gli avevo marroni con qualche sfumatura di verde ma nulla di che...gli odiavo. "Meno male che è estate...possiamo divertirci"disse Bilal "of course,è fatta per questo e bacchettare"dissi sedendomi a tavola. Bilal aveva 9 anni,era un bambino pieno di vita e energico,era molto simpatico,faceva rallegrare chiunque "si vede che non andiamo molto d'accordo sul fatto di cibo"disse Walid. Walid era il più grande tra i maschietti,aveva 11 anni,le cose le capiva al volo era difficile per lui tutt'ora accettare l'abbandono,lo era per tutti. Sia per me,che per Eylul. Per tutti.
"Puoi dirlo forte. Siamo babbei"disse kamal ridendo "babbeo sei tu"rispose Hanan. Kamal era il più piccino tra i maschietti,aveva 6 anni,troppo tenero e dolce e con tante domande. "Mangiate e zitti su"disse Batul "sahar dì a Batul di fare la brava"disse kamal "che ha fatto?"chiese Eylul "parla con i maschi a scuola"disse lui "è normale,sono i suoi compagni e suoi amici amore"dissi "ma lei non deve"disse lui "se no ci lascia soli"disse Bilal "non lo farò mai,non sono una di quelle cose"disse lei sorridendogli. Batul era la più grande di loro,aveva 14 anni,andava molto d'accordo con noi e ci dava sempre una mano in tutto,curava lei i bambini mentre noi eravamo a lavorare. "Batul oggi ci porti al parco?"chiese Amira con una faccia da cucciolo "eh va bene. Ma fate i bravi,non posso curarvi tutti"disse lei. Amira era una bambina bionda con gli occhi azzurri mare,una favola. Aveva 10 anni.
"Grazie Batul,tieni i soldi per prendere qualcosa te e i bambini e fate i bravi ritorneremo come al solito non vi preoccupate e se volete da mangiare sapete che nel frigorifero c'è tutto"dissi prendendo la borsa "fate i bravi. Non mandate a fuoco la casa"disse Eylul seguendomi. Ora dovevamo andare al lavoro,lavoravamo come bariste in un bar,era sempre affollato quel posto e era anche piuttosto lontano da casa nostra "dovremmo cercarci un lavoro più vicino"disse Eylul sedendosi per prendere aria "sempre a lamentarti su"dissi bevendo un po d'acqua e iniziando a lavorare come sempre. Certe volte mi dava fastidio il modo in cui mi guardava la gente,mi squadravano da capo a piedi per poi guardare le tette e il culo...ok che avevo delle curve belle e al loro posto ma porca puttana..."ne ha per molte?"chiesi guardando uno che non la finiva di guardarmi e di bere il suo caffè di merda "sei bella" "non te l'ho chiesto"dissi acida "che caratterino" "bevi il caffè magari ti strozzi e fai un favore all'umanità"dissi andandomene. Non sopportavo questo genere di cose,questo genere di persone,mi facevano incazzare. Gli spererei senza pensarci due volte.
Credo di non essermi presentata...lo farò ora. Mi chiamavo Sahar,Sahar Kozan. 19 anni,musulmana e praticante,ci credevo nella mia religione. La mia vita? Nulla di che,niente amore,niente sogni e niente aspettative la vivo al momento senza piani. Vivevo solo per una cosa i bambini e Eylul. Erano loro la mia ancora,la mia salvezza da tutto,facevamo di tutto per permettere a loro ogni cosa dall'amore alla fedeltà,dal cibo ai telefoni. Eravamo sempre presenti per loro. vi starete chiedendo che fine avevano fatto i miei genitori....
Flashback#
Mi ricordavo benissimo quel giorno,era il mio compleanno avrei compiuto 4 anni. Ero una bambina piena di vita,speranza e amava tutti. Per festeggiare il mio compleanno mi portarono a Gardaland,dove ogni bambina sognava di andare,mi piaceva divertirmi. Mi dissero di aspettarli in una panchina e di non muovermi,gli aspettai. Gli aspettai tutto il giorno,ma nulla.
Di loro non c'era traccia. Con il tempo conobbi una famiglia anche essa musulmana mi accolsero come se fossi loro figlia. All'età di 8 anni morirono in un'incidente stradale. Iniziai a lavorare e da lì tutto iniziava a cambiare in me. Odiavo tutto e tutti. Ero sempre andata nello stesso posto dove mi abbandonarono,piangevo e ritornavo.
Fine Flashback
"Sahar....Sahar"disse una voce "s-s-si..."alzai la testa "che hai? Tutto bene?"chiese il capo del bar. Era un'uomo sulla 50,era gentile e educato. "S-s-i sto bene..."dissi cercando di riprendermi "se hai bisogno di aria puoi andare"disse Eylul guardandomi "si,ho bisogno di aria. Posso uscire?"chiesi guardandolo "si,non ti preoccupare ci sono Eylul e Manuela"disse lui "grazie"dissi prendendo la borsa.
Stavo camminando senza una meta,senza sapere il perché né il dove,avevo solo bisogno di aria e di scacciare quei brutti ricordi dalla mia mente. Stavo passeggiando quando vidi un cartellone -Cerchiamo nuovi Talent...domani sera alle 21:00. Chi ha un talento si può esibire. Vi vogliamo numerosi!!-
Io avevo un talento,il canto. Non sapevo da chi lo avevo ereditato ma sapevo cantare. Volevo partecipare,volevo dimostrare a tutti che anche io esisto. Volevo dimostrare che Sahar Kozan poteva farcela,come sempre.
Sera:
"Che bellooo domani andiamo"disse Eylul presa dall'entusiasmo "si,ho un po d'ansia"dissi sincera "dai,ci siamo noi con te. Quando canterai pensa a noi"disse Batul
"Io penso a voi sempre e lo sapete"dissi mangiando una fetta di pizza "la amo"disse Walid "cosa? Chi?"urlammo in coro "la pizza"disse lui ridendo seguito da noi. "Avete giocato?"chiese Eylul "sisi,abbiamo preso anche il gelato"disse Amira "ma Batul ci sgridava qualche volta"disse Hanan "se fate le cazzate si"disse lei in sua difesa "ha detto una parolaccia"disse kamal "anche io le dico"dissi "beh...tu sei grande e sei fatta così"disse Bilal "anche"dissi.
"Dai bambini a nannaaa"urlammo io e Eylul,sembravamo due mamme in questa situazione "ma so ne appena le 23:00"disse Batul "è tardi,su"disse Eylul "ok"dirono "notte"dimmo dando ad ogniuno un bacio "levatevi i denti e mettetevi il pigiama"dissi "siamo grandi. Ci ricordiamo queste cose"disse Hanan "lo sò stellina,lo sò"dissi.
"A che pensi?"chiese una voce "a tutto"dissi guardando Eylul con in mano due tazze "tieni,è cioccolata sò che la ami"disse mettendosi accanto a me "sono bellissime"dissi guardando le stelle e la Luna "come noi due"disse Eylul "tu lo sei,ma io no" "lo scoprirai quando lo incontrerai" "chi?"chiesi confusa "lui" "spero mai" "daaaiiii...sù a nanna principessaBad"disse lei "ok,notte"dissi dandole un bacio sulla guancia "notte".
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RandomQuesta storia parla di una ragazza di nome Sahar,19enne,musulmana,abitante nel paesino più povero a New York.Questa ragazza era sempre acida,stronza,menefreghista e aggressiva,dimostrava sempre uno scudo e faceva vedere sempre forte anche se alla...