La giornata trascorse in allegria, pranzammo e cenammo a casa mia e di Ashton, che appena era tornato fu felicissimo di aver rivisto Jason.
Andammo a dormire sereni, mentre Jason decise che sarebbe tornato a casa di Sally e dei genitori dopo un po' di tempo, quindi rimase in casa con noi.
***
Mi svegliai subito con il sorriso, era finalmente arrivato il giorno del mio compleanno!
Scesi le scale, e vidi che non c'era nessuno al piano di sotto.
Nel tavolo c'era un biglietto, lo lessi:
"Ciao Melanie, oggi non ci saremo, torneremo tardi perché abbiamo degli affari da sbrigare.
Ashton"
Perfetto.
Neanche gli auguri di compleanno.
Sbloccai il telefono, e vidi i messaggi di auguri da parte dei miei genitori.
"Bene, si ricordano di me solo oggi" pensai sospirando.
Ignorai i messaggi e aprii un cassetto per cercarmi una merendina da mangiare.
Mi sedetti e la mangiai, pensando a cosa avessero da fare di tanto importante i miei amici.
Poi mi ricordai le parole di Nash:
"È una sorpresa!"
Dopotutto era il mio compleanno.
All'improvviso il display del mio cellulare si illuminò,perché mi era arrivato un messaggio da un numero che non avevo salvato in rubrica:
"Auguri piccola. Avrai una bella sorpresa stasera. Xxx"
Di chi poteva essere quel messaggio?
Non ci pensai più di tanto, ma decisi di vestirmi e di guardarmi un film, perché i miei amici sarebbero tornati tardi.
"Buon Compleanno, Melanie" pensai, sedendomi sul divano, mentre il film Il Bambino Col Piagiama A Righe, che era il primo che trovai, iniziava.
Dopo un oretta il film finì, e io non sapevo più che fare.
Decisi di andare a farmi un giro, per stare un po' tranquilla.
Lo schermo del cellulare si illuminò di nuovo, e questa volta il messaggio era di mio cugino Ethan. Lo ringraziai subito per gli auguri, sorridendo.
Da quando io e Ashton ci eravamo trasferiti, lui veniva quasi sempre a trovarci.
Era l'unico della mia famiglia a cui importasse qualcosa di noi.
E aveva sempre appoggiato le nostre decisioni.
Mi alzai dal divano, ero ancora in pigiama e andai in camera mia per cambiarmi.
Presi una maglia rosa e una gonna dello stesso colore, ma di tonalità più scura.
Uscii di casa, e c'era un aria fresca e leggera.
Cominciai a camminare in direzione del vecchio luna park abbandonato, dove io e i miei amici andavamo sempre.
Era un luogo inquietante di notte, ma di giorno era un luogo che trasmetteva pace e tranquillità. I miei amici mi raccontavano che anche quando erano piccoli andavano lì a giocare. Poi però i bambini smisero di andarci, e il luna park fallì.
Mi sedetti su una vecchia giostra e cominciai a guardare quel panorama deserto che tanto mi piaceva.
«È bello qui, non trovi?» chiese all'improvviso una voce dietro di me, che mi fece sussultare per lo spavento.
«Sì» risposi girandomi verso il mio interlocutore, che era Jason.
«Sai, quando ero piccolo mi piaceva portare qui Sally. Di solito giravamo in paese, fermandoci davanti alle vetrine dei negozi di giocattoli... Poi aprì questo posto, e allora decidemmo di venirci qualche volta» raccontò Jason.
«Wow, doveva essere proprio bello» fu l'unica cosa che riuscii a dire.
«Comunque auguri, Mel» disse, dandomi un bacio sulla guancia.
«Grazie, sei l'unico dei miei amici che se l'è ricordato» dissi, abbassando lo sguardo.
«No, stai tranquilla... Ci sarà una sorpresa!» rispose allegro.
«A proposito, perché non sei con gli altri?» chiesi.
«Perché non volevo lasciarti sola il giorno del tuo compleanno» rispose con tono ovvio.
«Grazie Jas» risposi, alzandomi in piedi per abbracciarlo.
«Sai che sei bassa?» disse lui ridendo.
«Non è vero! Sei tu ad essere troppo alto. E sei anche uno scemo» risposi, fingendomi offesa.
«Dai, io scherzavo» disse, imitando la mia espressione facciale.
Dopo pochi secondi passati a fissarci come due scemi ridemmo insieme.
«Ma quindi, Ashton e Emma si devono sposare?» chiese Jason.
«Sì...» mormorai.
«Ah» disse soltanto.
«Mi dispiace Jas» dissi guardandolo nei suoi occhi verdi.
«No, non fa nulla... Ho iniziato a sentirmi con Ethan» disse, sorridendo.
«Ethan? Mio cugino?» chiesi sorpresa.
«Sì, lui. Ah, anche lui sa della sorpresa. Centra un po' anche lui a dire il vero!» rispose.
«Basta parlare di sorprese, mi fate incuriosire!» dissi.
All'improvviso lo schermo del mio cellulare si illuminò e vidi che mi era arrivato un messaggio da Nash, che diceva:
"Non c'è nessuna sorpresa"
Io gli risposi:
"Stupido, sai almeno che giorno è oggi?"
"Non sono un calendario, ciao.
Rassegnati"
Non potei reggere quelle parole, e mi misi a piangere.
Jason accanto a me mi chiese il motivo delle mie lacrime, ma io non riuscivo a parlare, così gli diedi il cellulare.
Lui lesse i messaggi e,mentre mi abbracciava, disse:
«Che stronzo... Non piangere, dai»
«È la mia festa e piango se voglio» dissi
«Dai, non piangere... Adesso andiamo nella sala degli orrori, che piace molto a Sally» disse prendendomi per mano.
Mi sarei divertita, anche se lei non c'era. E anche se mancavano loro. Anche se mancava lui.
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|| Destroy ||A MALSEY FF❇
Teen FictionMelanie è una ragazza che sta affrontando un periodo molto difficile della sua adolescenza: È indecisa tra un ragazzo,Nash, e una ragazza, Ashley. Chi sceglierà? Se non vi piacciono le storie GirlxGirl per favore non leggete. Grazie:-*
