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Erano appena arrivati all'hotel dove avrebbero alloggiato per tutta la vacanza. Era quasi ora di cena e Cristina andò a prepararsi. Sarebbero andati in qualche ristorante e voleva darsi una rinfrescata. Si guardò allo specchio e le prese un colpo. Era in condizioni pietose! Il mascara a cause delle lacrime era colato e aveva delle occhiaie belle evidenti. I capelli erano aggrovigliati tra di loro e Cristina impiegò un bel pó di tempo a cercare di dar loro una piega decente. Li odiava. Odiava quell'ammasso di capelli se così potevano essere definiti. Le sembravano un nido per uccelli, senza senso. Lei non aveva senso. Si tolse il mascara colato e si lavò la faccia per poi darsi una nuova passata di trucco, sperando che quella sera, fosse tornata a casa con il sorriso e non con il mascara colato come sempre d'altronde.







Il ristorante era molto bello, aveva una vista sul Tamigi e da dove era posizionato il loro tavolo si poteva avere una bella visuale del London Eyes e a lei piaceva molto. Aveva sempre sognato di andare sul London Eyes ma non ne aveva ancora avuto l'occasione. Voleva andarci con il padre, magari dopo, chissà.
Ordinò una pizza margherita, semplice, la sua preferita e la mangiò con fame.
"Piccola mia, che mi racconti? Ti piace Londra?"
"Si papà. Mi piace tantissimo. Ho sempre sognato di venire qua. Mi piace molto."
"Ma c'è qualcosa che ti turba? Gli altri anni eri più solare.."
"Si si, sta benissimo!" Rispose la madre al posto suo. Come diavolo si era permessa? La odiava. Non poteva dire una bugia così grande su sua figlia a suo marito.
"Sai cosa papà? CHE NON VA BENE MANCO PER UN CAZZO! MI SONO ROTTA LE PALLE DI MIA MADRE SE COSÌ SI PUÒ CHIAMARE! MI TRATTA SEMPRE MALE, STAMATTINA MI HA PICCHIATO. TI FA STRANO VERO? MA È LA VERITÀ! NEMMENO IO ME LO SAREI ASPETTATA! MA VUOI LA VERITÀ? LA ODIO! LA VERITÀ È CHE ODIO MIA MADRE! MI VERGONGO ANCHE A DIRE CHE È MIA MADRE! LEI È ORRIBILE! IN QUESTI ANNI NON FA ALTRO CHE PICCHIARMI, IMPORMI REGOLE E NON FARMI VIVERE LIBERAMENTE LA MIA CAZZO DI ETÀ! PORCA MISERIA PAPÀ HO SOLAMENTE 17 ANNI CAZZO!"
E rivolgendosi alla madre disse:
"SEI UNA PESSIMA MADRE! NON MERITI DI ESSERE CHIAMATA TALE!"
Uscì di corsa da quel posto. Era diventato troppo stretto e caldo per i suoi gusti e aveva assolutamente bisogno d'aria. Non le importava un cazzo se la gente la guardava male, tanto non capivano l'italiano e lei aveva solo bisogno di sfogarsi.
Si affacciò nel ponte e si perse a guardare il Tamigi.

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