EVELINE.
-Possiamo chiarire per favore?- era almeno la quarta volta che le chiedevo di sistemare le cose, ma doveva per forza farmi innervosire ancora di più.
-Colton mi aiuti almeno tu?- chiesi disperata.
Lui rise e cercò di parlare con Mar ma lei non gli diede ascolto e si mise le cuffiette ignorandoci completamente.
Dopo aver chiarito con Colton la giornata sembrava stesse passando in fretta, il problema era e restava Margaret, non voleva darmi retta ed io non sapevo cosa fare. La conoscevo bene e se non ero io quella a fare il primo passo, lei mi avrebbe fatto fare la muffa, come sempre.
Mi allungai sul tavolo e le strappai le cuffiette dalle orecchie.
-Cosa vuoi? Non vedi che sto mangiando?-
-Beh, mangia allora.- mi alzai e andai via, Colton mi corse dietro ma non avevo voglia di parlare nemmeno con lui, quindi evitò di seguirmi.
Saltai l'ultima ora della giornata e rimasi tutto il tempo nel cortile della scuola fino al suono della campana, dopo andai finalmente via da quel posto, ero esausta e non volevo stare lì un minuto di più.
Chiamai mia madre per avvisarla che sarei tornata a casa tardi e poi andai in biblioteca, dalla signora Amanda, lì si che si poteva stare tranquilli.
Ricevetti diversi messaggi e chiamate da parte di Colton ma non risposi, anzi, staccai anche la connessione internet per evitare tutti i suoi messaggi.
-Tesoro come mai qui? Non ti vedo da un po'.- la signora Amanda mi conosceva da anni ormai e sapeva che quando andavo da lei non stavo bene, il suo piccolo negozietto era diventato il mio posto preferito e poi lei mi aveva riservato un piccolo spazio dove nessuno poteva darmi fastidio.
-Signora Amanda, sa benissimo perchè sono qui, ormai lei è come un rifugio per me.-
Sorrise. -Sono contenta che almeno tu apprezzi questo posto, da qualche anno quasi nessuno entra qui dentro, con tutta la tecnologia di adesso la gente non fa altro che abbandonare i libri cartacei per utilizzare i telefoni cellulari.-
-Lei ha me e mi creda, se un giorno dovessero sparire i libri cartacei, io li inventerei di nuovo. Mai sostituire il piacere di tenere una storia tra le mani, sentire il suo profumo e sottolineare le sue vicende con uno schermo che non puo' darti nulla di tutto questo.-
-Oh cara, sei davvero speciale. Ma dimmi, cosa ti succede?- le raccontai tutto, per filo e per segno, mi ascoltò fino all'ultima parola che dissi e non osava mai interrompermi, quando finii mi diede i suoi consigli e come sempre parlare con lei mi fece bene.
Parlare con lei era come leggere un libro antico o come ascoltare il professore di filosofia durante il tuo "periodo no", la signora Amanda per me era una nonna, o meglio, era la mia quercia personale. La parte più saggia della mia vita.Rimasi lì a studiare tutto il pomeriggio e quando finii erano già le sei e mezza, salutai Amanda promettendole che sarei tornata presto e iniziai a fare strada per tornare a casa.
Quando arrivai mi catapultai nella mia stanza e mi ritrovai Colton seduto sul mio letto, con la solita espressione da padre incazzato.
-Si puo' sapere dove sei stata? È tutto il giorno che ti mando messaggi e ti chiamo, perchè non mi hai risposto? Perchè non mi hai richiamato? Cavolo, sei proprio immatura quando fai così! E poi perchè sei scappata da scuola? Di solito non sono io che ti accompagno a casa? Almeno potevi dirmi che non avevi intenzione di tornare con me oggi.- faceva avanti e indietro per la stanza urlando e mancava poco che urlassi anch'io.
Scappo da scuola al suono della campana, sto tutto il pomeriggio tranquilla evitando che la gente mi stressi e quando torno a casa trovo il mio migliore amico che mi urla contro, era l'esatto contrario di come volevo che fosse la mia serata.
Lasciai che si calmasse lasciandolo nella mia stanza e andai a farmi una doccia, non avrebbe smesso prima di dieci minuti, come sempre, ma quel giorno non avevo proprio voglia di sentirmi la sua ramanzina.
Appena tornai nella stanza lo trovai sul letto che dormiva, mi assentavo un quarto d'ora e a lui bastava per addormentarsi sul mio letto. Guardandolo mi misi a ridere, per fortuna non aveva preso tutto il letto sdraiandosi, così mi misi accanto a lui e accesi la tv. Si svegliò dopo mezz'ora, aveva la testa poggiata sulla mia pancia e mi guardava come se fosse appena uscito da sotto terra, uno zombie.
-Dove sei stata oggi?- non si arrendeva mai, l'unica cosa però era che non volevo dirgli dov'ero andata, altrimenti mi avrebbe cercata dalla signora Amanda ogni volta.
-Ero in giro.- feci spallucce ma stava per arrabbiarsi di nuovo.
-Dove.-
-Colton non ho bisogno che tu mi faccia da guardia del corpo per sapere se sono con Josh o meno, vuoi sapere se ero con lui? No, non ero con tuo fratello.-
-Se avevo voglia di sapere se fossi con quel deficiente, te lo avrei chiesto direttamente, sei mia sorella e sai che con te parlo in modo chiaro e diretto. Ti ho semplicemente chiesto dov'eri questo pomeriggio, non vuoi dirmelo? Perfetto.- era ormai seduto e quando finì di parlare fece per alzarsi e andarsene ma lo fermai.
Mi infastidiva quando litigavamo così, per cose stupide, spesso avrei voluto mandarlo a fanculo per sempre ma la verità è che senza di lui ero persa, non potevo proprio stare.
-Sono stata in una biblioteca a studiare, tutto il pomeriggio sono stata lì dentro, okay?- sbuffò e si sedette di nuovo.
-Perchè non volevi dirmelo? E soprattutto perchè non mi hai detto che non avevi voglia di tornare subito a casa dopo la scuola? Sarei potuto venire con te.-
-Non lo so Colton, non lo so perchè non ti ho detto niente oggi, non so perchè non ho risposto ai tuoi messaggi o alle tue chiamate, volevo semplicemente stare da sola. So che avrei potuto dirtelo e so che tu mi avresti lasciata tranquilla ma è stato tutto in un attimo, non ho ancora chiarito con Mar e questo mi rende nervosa, poi tutti a scuola oggi mi irritavano più del solito, anche solo guardandomi e quindi appena ho sentito la campana sono scappata via.-
Mi guardò per un attimo e poi mi abbracciò.
-Mi dispiace.- dissi.
-Sta' tranquilla.-
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TI RIMARRO' SEMPRE ACCANTO (Storia momentaneamente sospesa.)
RomanceEveline Gray è una ragazza come tutte le altre che frequenta il liceo insieme ai suoi due migliori amici, Margaret Harris e Colton Colfer. Eveline è follemente innamorata di un ragazzo da ormai un anno, ma lui finge che lei non esiste e questo la fe...