JOSH.
Mi svegliai con Eve tra le braccia, una sensazione davvero paradisiaca. Tante volte avevo sperato in un risveglio così e finalmente avevo ottenuto ciò che volevo, non era necessario che facessimo qualcosa, anche se non nascondo che il desiderio era tanto ma a me bastava questo, tenerla tra le mie braccia e vederla dormire.
Era rimasta nella stessa posizione in cui si era addormentata, aveva la gamba intrecciata alla mia, la sua mano era sui miei addominali e i suoi capelli erano sparsi tra il mio petto e il mio viso, glieli sistemai e mi spostai un po' per poterla guardare meglio.
Era bella, molto più del solito.
Le sue labbra erano rosse e carnose, facevano venir voglia di baciarla senza mai smettere, aveva qualche piccolissima lentiggine sparsa sulle guance e sul naso, la sua pelle era liscia e delicata, e il suo respiro era regolare.
Eveline era fatta così, una bellezza rara che solo poche persone potevano godersi. Chi la conosceva non voleva più lasciarla andare, se ne innamorava al primo sguardo, proprio come avevo fatto io. È bastato un secondo per perdere completamente la testa.
Le tracciai il contorno delle labbra con il pollice e le accarezzai la guancia, giocando con una ciocca dei suoi capelli, lei si mosse leggermente gemendo ed io sorrisi, quelle coccole le piacevano.
Non ero io quello, me ne rendevo conto..tutte quelle coccole, tutti quegli abbracci, i sorrisi, non erano cose che facevano per me ma con lei era tutto diverso, più bello, più semplice.
Cercai di non svegliarla e la spostai da me, mi alzai e andai a prepararmi per andare a fare la mia solita corsa mattutina, speravo di trovarla a casa al mio ritorno, magari che dormiva ancora, sul mio letto.Tornai a casa dopo due ore, solo dopo aver preso la colazione, non riuscivo a smettere di pensare alla notte trascorsa con Eve, quella ragazza mi stava facendo uscire pazzo ed io non stavo facendo nulla per impedirglielo.
Quando entrai in casa c'era ancora silenzio, andai in cucina e trovai un biglietto sul tavolo con su scritto:
"Siamo dalla nonna, raggiungeteci lì non appena sarete pronti.
Mamma."
Mi precipitai allora nella mia stanza, sperando che Eve stesse ancora dormendo, erano le nove del mattino e solitamente quando non aveva scuola dormiva fino a tardi. Quando entrai nella stanza però lei non era lì, andai in camera di mio fratello e passando dal corridoio sentii il rumore dell'acqua scorrere, era in bagno.
Provai ad aprire la porta, era aperta. Stavo per parlare ma lei fece prima di me.
-Colt esci subito fuori di qui! Perché diavolo sei entrato? E poi cosa ci fai già sveglio? Di solito dormi fino a tardi, è per questo che ho lasciato la porta aperta, tu dormivi e Josh non c'era..- rise, poi continuò la frase.
-Probabilmente sarà con qualche sua amichetta, magari con Caroline, che stronzo eh? Ieri sera ha dormito con me abbracciandomi e adesso è già fuori a fare chissà cosa con quella!-
Dire che ci ero rimasto malissimo è dire poco, non pensavo che pensasse questo di me, è vero che sono stato io a dargli motivo di pensare tutto ciò, ma non dopo ieri sera!
-Sono Josh.- sbattei la porta e me ne andai, sentii che chiamava il mio nome chiedendomi scusa, ma non m'importava, mi aveva fatto incazzare troppo. Andai nel bagno dei miei per farmi una doccia, poi sarei andato a fare un giro in moto.
Quando tornai nella stanza trovai Eve seduta sul letto con le braccia conserte.
-Quante volte devo ripeterti che mi dispiace? Pensavo fossi Colton!-
-Forse non hai capito, che io fossi Colton oppure no, non importa! È ciò che hai detto che mi ha fatto incazzare, come puoi pensare questo di me dopo ieri sera?-
-Beh? Cosa vorresti dire, che non è vero? Che non l'hai mai fatto?- perché era così testarda? Era veramente impossibile parlarle.
-Esci, devo vestirmi.- non se lo fece ripetere due volte, si alzò dal letto e uscì dalla stanza sbattendo la porta.
Ma che vada a fanculo!Mi sistemai e andai al piano di sotto, lasciando Eve nella stanza di Colton che si lamentava di quanto fossi stupido. Che simpatica la ragazza, quella ad offendermi fu lei ed era anche capace di dare dello stupido a me.
Passai dalla cucina e gettai nell'immondizia i croissant che avevo preso per entrambi, dopo ciò che aveva detto non meritava tutte quelle attenzioni da parte mia, almeno non quel giorno.
Uscii di casa e feci un bel giro in moto, tanto per schiarirmi le idee, poi andai dalla nonna e rimasi un po' lì con lei e i miei genitori, sperando che quando sarei tornato a casa quei due fossero già fuori.
-Allora giovanotto, come vanno le cose?- chiese mio nonno mettendo per un attimo il suo giornale sul tavolino. Eravamo io e lui, in veranda, perciò una bella chiacchierata con mio nonno non poteva fare altro che migliorare la giornata.
-Se devo essere sincero, è tutto un gran casino.- a dire la verità l'unico casino nella mia vita era lei, sembrava un sogno irrealizzabile, un obiettivo impossibile da raggiungere.
-Oh figliolo, non essere così negativo, che succede?- non sapevo se raccontargli tutto oppure no, non volevo che parlasse poi con tutta la famiglia svelando a tutti quanti il mio punto debole, Eveline.
-Si tratta di una ragazza per caso?- annuii e lui rise.
-E che sarà mai, ti sei visto? Sei un bel ragazzo e anche molto gentile quando vuoi, sono sicuro che in un attimo si innamorerà di te, sta' tranquillo.- era proprio questo il problema.
-No nonno, lei è già innamorata di me, il problema però è che io non penso di essere il ragazzo giusto per lei, ma allo stesso tempo non voglio che nessuno le si avvicini.-
-Perché pensi di non essere quello giusto?-
-Perché lei è bellissima, gentile da far paura, è un'inguaribile romantica, fa impazzire tutti con la sua dolcezza e il suo sorriso. Io invece sono testardo, lunatico e troppo orgoglioso, la rendo nervosa e quasi la maggior parte delle volte che ci vediamo finiamo per litigare ed è sempre colpa mia. Te lo giuro, ho provato ogni cosa per evitare tutto ciò, ma non riesco mai a fare una cosa buona.- ero letteralmente disperato, non sapevo più che pesci prendere.
-Sei innamorato.- cosa? Okay forse si..no non lo ero, io innamorato? No.
-Non sono innamorato.- era fuori discussione.
-Josh smettila di fingere, tu sei follemente innamorato di quella ragazza, quindi evita di perdere ancora tempo con tutte le biondine che ti vengono dietro e prenditi quella ragazza. Vuoi che sia tua? Perfetto, vai e conquistala! Ma ti prego di una cosa ragazzo mio, fallo nel miglior modo possibile, conquistala come lei merita davvero di essere conquistata.-
-Non so come si fa.-
-Hai detto che è una ragazza romantica, no? Falle una sorpresa allora, portale un mazzo di rose, portala a guardare le stelle..ma non dimenticare la cosa più importante di tutte, una volta che l'avrai conquistata, fai sì che sia tua per sempre e falla sentire speciale, giorno dopo giorno.-
-Grazie nonno, ti voglio bene.- lo abbracciai e dopo questa chiacchierata carica di consigli su come poter conquistare Eve, potevamo finalmente parlare di sport!
Io, il nonno, il giornale e una TV enorme. Il miglior pomeriggio di sempre.

STAI LEGGENDO
TI RIMARRO' SEMPRE ACCANTO (Storia momentaneamente sospesa.)
RomanceEveline Gray è una ragazza come tutte le altre che frequenta il liceo insieme ai suoi due migliori amici, Margaret Harris e Colton Colfer. Eveline è follemente innamorata di un ragazzo da ormai un anno, ma lui finge che lei non esiste e questo la fe...