EVELINE.
"Ma dimmi, tu pensi mai a quando ci siamo conosciuti? È stato un anno fa, per il mio compleanno. Cosa ti ricordi di quel giorno?
Io, ad esempio, ricordo ogni cosa.
Dopo quella sera abbiamo continuato a sentirci, mese dopo mese e tu ogni tanto sparivi e poi tornavi, ma come sai io ti ho sempre aspettato.
Ma sai una cosa? Non sarò bella, non sarò una di quelle ragazze che guardi e pensi "Vorrei proprio conoscerla e dirle quanto è magnifica!", ma, se tu volessi, potresti comunque innamorarti di me, delle mie stranezze.
Potresti amare i miei occhi dal colore indefinito e sempre un po' tristi e disinteressarti del fatto che non ho due gambe chilometriche e magre.
Potresti amare il mio sorriso.
Potresti amare il modo in cui ti parlo, in cui mi tocco i capelli ogni dieci parole e non importerebbe se non ho delle labbra carnose.
Potresti amare la mia malinconia, i miei sguardi un po' tristi.
Potresti amare le mie parole, tutte le parole che ti dedicherei se solo potessi, le lettere che ti scriverei, come questa ad esempio.
E quelle resterebbero, al contrario della bellezza, quelle potresti rileggerle col tempo e maledirmi per essermene andata o imprecare perché sarai stato fragile. Forse entrambi, forse sarai felice che io mi sia tolta dalle scatole, forse sarò ancora io la persona che ti ritroverai fra le braccia la mattina.
Potresti amare il fatto che sono così minuta e non faccio che combattere con cose più grandi di me.
Potresti amare la mia determinazione, come lotterei fino all'ultimo per te, per noi.
Potresti amare i miei libri, le citazioni che ti scriverei su fogliettini sparsi un po' ovunque e ti lascerei da qualche parte.
Potresti amare le risate che ci faremmo, o potresti arrabbiarti con me perché sminuisco tutto, perché non credo mai a nulla, e litigheremmo, litigheremmo sempre per questo e dopo ci baceremmo fino a farci mancare i respiri.
Potresti amare i miei capelli sempre arrabbiati e le mie labbra tutte smangiucchiate, le mie cuffiette sempre nelle orecchie e la mia testa sempre altrove. Ma se ci fossi tu no, se tu fossi qui con me, io ci sarei sempre, ti ascolterei sempre, ti accarezzerei i capelli e farei di tutto perché tu possa essere felice, anche non esserlo io stessa.
Potresti amare le giornate sdraiati sul divano o sul letto a giocare ai videogiochi e il broncio che metterei perdendo.
Potresti amare le fotografie che ti scatterei, il mio implorarti di andare ovunque perché vorrei un ricordo di te da qualsiasi parte, le foto che ci faremmo insieme e in cui io sarei sempre venuta male, un po' innamorata, un po' stupida.
Potresti amare le mie incazzature, il mio essere lunatica e perennemente in guerra contro il mondo.
Potresti amare tanto di me, ma davvero tanto, perché non sarò bella, ma sono quel tipo di persona che quando ama, ama davvero. Mi innamorerei di ogni tuo difetto e detesterei ogni tuo pregio che mi faccia sentire inferiore, ti accarezzerei le guance piene di nei tutti i giorni ripetendoti quanto tu sia importante per me. Scriverei poemi solo sul tuo sorriso che forse un giorno leggerai, e penserai che alla fin fine, ne valevo la pena.
Forse non sarò bella, ma insomma, ti amo.
Non ti dirò ancora una volta che mi manchi perché lo sai già, è scontato e l'ho già fatto troppe volte. Mi sento come se mi avessero tolto la terra da sotto i piedi o amputato una gamba, come se mi avessero strappato il cuore dal petto e ci stessero giocando davanti ai miei occhi e devo ricordarmi spesso che non è così, che le gambe le ho ancora, e anche la terra è ancora sotto i miei piedi, ma è difficile, perché io sono difficile.
Sarò un po' fredda solo per non ferirti, solo per non ripeterti ogni santissimo secondo che mi manchi e che saperti lontano mi lacera, mi disintegra, mi dà la sensazione che ogni respiro che faccio strappi pezzi della mia pelle piano piano. Sarò felice per te ma non lo dimostrerò perché sono orgogliosa, e lo sai che sono piena di difetti, e allora ti arrabbierai e mi dirai che non ti amo, ma non lo penserai sul serio perché in realtà sai che non è così. Tenterò di non esternare i miei sentimenti per non scoprirmi, perché sai che ho paura mi rendano troppo debole, e lo sono già abbastanza per conto mio, e non voglio peggiorare, perché se sto a dar retta a tutto ciò che penso è la fine. Andrà esattamente così, andrà che mi arrabbierò perché non posso nemmeno sentirti e se posso farlo è in un modo che non mi piace, che non mi soddisfa, mi arrabbierò perché ho paura che qualche bella ragazza possa puntarti e tentare di prendere il mio posto, mi arrabbierò perché ho paura che tu possa guardare un'altra ed innamorarti di lei sempre perché io non mi reputo abbastanza per te e perché so che c'è di meglio.
Sarò egoista e desidererò ardentemente che tu soffra la mia mancanza, lo vorrò tantissimo, perché è giusto che anche tu stia male come sto male io, ma poi mi sentirò in colpa perché vorrei anche che ti divertissi, che stessi bene. Passerò il tempo così, a soffermarmi in questi pensieri strani e storti, ma poi tornerai e tutto sarà come prima.
Però torna, okay?
Non dico che il dolore che provo sia qualcosa di insopportabile, continuo comunque a fare le mie cose e a tollerarlo, riesco ad alzarmi ogni mattina e a stare a contatto con la gente, non è insopportabile, solo che c'è sempre, sono consapevole che ogni mattina mi sveglierò con questa sensazione che mi impedirà di godermi totalmente la giornata.
E ci resto male quando mi dici certe cose, tu lo sai ,le dici apposta per ferirmi. Non le scordo tutte le volte che mi sono fatta a piedi tutta quella strada per non sentirmi dire niente di importante ma che mi facesse sentire apprezzata.
Ti diró la verità. Quando mi hai chiesto di rimanere amici, ti avrei detto di si, se fosse stato per me, saremmo potuti essere quello che volevi. Ma la verità è che non possiamo rimanere amici, la verità è che io ti amo con tutta me stessa.
Non esiste amicizia tra una persona che ama e una che vuole bene. Perchè se la persona che vuole bene cerca una carezza come consolazione, per l'altra persona la carezza sarà solo un'illusione di essere amata. Quando ci si bacerà sulla guancia per salutarsi, la guancia di uno dei due andrà in fiamme.
Sognerà per dieci notti quel momento. Ma il momento peggiore sarà quando uno ti dirà 'ti voglio bene' e l'altro, innamorato, risponderà 'ti voglio bene anch'io.'
Ma se non tornerai, ricordati di me. Dei miei capelli, dei miei occhi e del mio corpo. Ricordati del suono della mia risata e dei singhiozzi del mio pianto.
Ricorda il modo in cui cammino. Ricordati la mia voce poco intonata,le mie urla e i miei sussurri.
Ricordati le mie passioni e i miei gusti preferiti.
Ricordati la mia fragilità e la mia forza. Ricordami per il mio coraggio e la mia paura. Per la mia generosità e la mia freddezza.
Ricordati di me, dell'errore che sono, delle mie imperfezioni e dei miei difetti.
Ricorda anche i miei pregi e i miei baci.
Ricorda i soprannomi che ti davo, il mio essere permalosa.
Ricorda di me tutto il bene che ti ho dato, quanto ti ho amato e quanto io continui a farlo.
Ricordami come un periodo bello della tua vita.
E ricordati anche, di non dimenticarti di tutto questo, di noi, della nostra relazione e di me."Passai l'ora di inglese e di chimica a scrivere un altro pezzo di lettera, proprio come mi aveva detto Colton, i professori non ci fecero caso ed io continuai a scrivere.
Volevo scrivere qualcosa di ancora più profondo, qualcosa che colpisse anche me dopo aver letto quella lettera, perchè se un giorno avessi deciso di dargli quel pezzo di carta, avrei voluto che si sentisse in colpa per ciò che aveva fatto o che, quantomeno, capisse il mio stato d'animo reale. Che capisse i miei sentimenti e forse, riuscii nel mio intento.
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TI RIMARRO' SEMPRE ACCANTO (Storia momentaneamente sospesa.)
RomanceEveline Gray è una ragazza come tutte le altre che frequenta il liceo insieme ai suoi due migliori amici, Margaret Harris e Colton Colfer. Eveline è follemente innamorata di un ragazzo da ormai un anno, ma lui finge che lei non esiste e questo la fe...