CAPITOLO 9 [✅]

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Anakin non si era allontanato ancora da me, quando decisi cosa fare per fermarlo: mi concentrai sulla Forza, quella magica chiave che sapeva aprire tutte le porte... ed indicarmi la strada. Inspirai ed espirai, abbandonandomi a sensazioni e percezioni. Dopo un momentaneo stato di trance, la strada mi era già comparsa nella mente. Aprii di scatto gli occhi e mi convinsi a dare ad Anakin un forte calcio sugli stinchi. Ho ancora i sensi di colpa. Appena lui si piegò dal dolore, io scappai piú veloce che potei. Seguendo la Forza, in pochi minuti arrivai fuori; avevo ancora Anakin alle calcagna. Scattai verso il Falcon e ci arrivai, per fortuna, prima di poter essere afferrata di nuovo da quelle braccia possenti, familiari, che mi avevano sempre protetta. Salii e blindai le porte anti-laser, sicura di ciò che dovevo fare. Mi riposai un attimo e poi mi sedetti al posto del pilota, inserendo le coordinate per Coruscant e poi il pilota automatico. Appena fui decollata, mi andai a mettere sul letto a castello. Non riuscivo a capire che cosa gli era preso in quel momento. Un attacco d'ira? Non potevo saperlo.
Quando il Falcon si direzionò verso il palazzo Reale, il tempo di giungere alla cabina di pilotaggio e notai a terra una forma umana accasciata, con affianco un'altra forma, una donna. Decisi di scendere un po' con l'astronave per vedere cosa stava succedendo: era Anakin steso a terra e Felicia che lo stava agitando per le spalle. Poi, risvegliatosi, Anakin si voltò verso di me e mi rivolse un'occhiataccia. Spaventata, rimisi il pilota automatico e partii, ma questa volta definitivamente, per Coruscant.
Appena arrivata, presi in fretta e furia il mio zaino, lo stesso che avevo usato per sei anni. Misi dentro alcune delle mie cose per partire, quello stesso giorno. Avevo fretta di andarmene. Niente più conflitti, niente più problemi. Solo me e la mia solitudine.
Appena ebbi finito misi lo zaino in spalla e guardai per un'ultima volta la stanza in cui avevo passato i miei ultimi sei anni. Con un po' di paura, uscii dal Millennium e presi il primo trenobus che mi passò davanti. Avevo l'intenzione di raggiungere il locale "Kaanij" che aveva anche un albergo che ti ospitava a poco prezzo. Sapevo che quello non era un posto "pulitissimo", ma era la mia unica chance. Chiamare Cleo sarebbe servito a poco. Dopo diverse fermate, arrivai al locale. Era impossibile non riconoscerlo: aveva un'insegna a neon che avrebbe potuto vedere anche un cieco. Appena entrai venni investita dalla classica puzza di Caolado che si sente in tutti i locali del centro: un drink tipico di Coruscant, dall'odore molto sfizioso, ma dall'alto tasso alcolico. Mi diressi subito al bancone e mi rivolsi al signore che stava dall'altra parte.
-Buona sera, vorrei una camera singola.-
-Subito! Vado a prendere le chiavi e sono da Lei.-
Mi accomodai su uno sgabello, quando un tipi malconcio -probabilmente ubriaco- mi si avvicinò e mi chiese:-Ehi, bimba, vorresti degli spaccacervello?-
-No, grazie...-
-Lo so che lo vuoi.- questa frase mi risultava cosí familiare... Scacciai quel pensiero.
-Vai via, non li voglio.-
Se ne andò scoraggiato. Ormai mi sarei dovuta abituare a quel tipo di vita, perchè ormai non ne sarei uscita.


SPAZIO AUTRICE:
Ok, penso di essere un miracolo in persona: DUE CAPITOLI IN UN GIORNO!!! Va beh, orgoglio a parte, vi mando un bacio e alla prossima!😘

Our Wrong Choices ∆ Anakin Skywalker (ITA)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora