CAPITOLO 27 [✅]

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A fine giornata tornai a casa distrutta, ma contenta come mai prima d'ora. Decisi di farmi una doccia fredda, giusto per evitare di addormentarmi a cena, finendo con la faccia dentro la minestra. Sì, ero capace anche di ciò.
Con mia grande sorpresa, Cleo rincasò prima del solito. In quei giorni era tutto un fascio di nervi, anche se non lo dava a vedere. Me ne accorsi per il semplice fatto che quella sera perse il controllo.
-Siamo così in ritardo sulla tabella che tu non hai idea!- esordì tutto d'un fiato. -Manca ancora il vestito, il bouquet e l'Unitore...-
Capivo tutto quanto: poco più di una settimana e lei sarebbe diventata moglie. Non riuscivo neanche ad immaginare quanto potesse essere stressata. -Riuscireni a far tutto, Cleo. Se vuoi già da domani potremmo andare a fare un giro "ai piani alti" e dare un'occhiata.-
Sul volto le si aprì un sorriso raggiante, mentre mi stringeva tra le sue braccia e mi ringraziava. Quel momento venne interrotto dal suono del campanello, che annunciava il fatto che Anakin era venuto a salutarmi come di consueto.
Approfittai del tempo passato assieme per raccontargli di cosa avevo scoperto. Inutile dire che stava scoppiando di felicità. Grazie a questo, quella sera dormii tranquilla.
Il mattino dopo io e la mia coinquilina ci svegliammo abbastanza presto, eccittate per i programmi che ci aspettavamo nel pomeriggio. Una mezz'ora ed entrambe eravamo fuori casa. Arrivai al Tempio in perfetto orario, travolta ancora una volta dall'energia dei futuri Padawan che avrebbero iniziato le lezioni l'anno successivo. Mentre mi dirigevo verso l'aula Theti, incrociai il maestro Row-Saw, che mi chiese un piccolo favore: "Portare una banda di marmocchi a visitare il Tempio e intrattenerli per più tempo possibile", citando testuali parole. Mi scappò un risolino, ma accettai di buon grado. Questa storia dei "marmocchi" mi fece tornare in mente Marija, e il fatto che non avevo ricevuto ancora sue notizie da parte di Obi-Wan... una preoccupazione che mi accompagnò per tutta la giornata.
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Attorno alle quattro del pomeriggio arrivai a casa, stanca ma contenta. Quei giovani allievi mi avevano dato non pochi problemi, ma ognuno di questi veniva dimenticato dopo qualche battuta e due risate. Cleo sarebbe arrivata a momenti, così ne approfittai per rilassarmi e mangiare qualcosa. La mia mente, chissà da che pulpito, riesumò un pensiero che mi aveva stuzzicata non molto tempo prima: e se dopo il matrimonio di Cleo fossimo andati via? Io e Anakin, il Falcon e la curiosità come vento sulle ali. Sarebbe stato qualcosa di temporaneo, ma evidentemente indispensabile. Prendere le distanze da tutto ciò che ancora ci opprimeva. Era fattibile, e pensai che nessuno si sarebbe opposto. Cambiare pianeta, sistema o addirittura Galassia sarebbe rigenerante...
Ad interrompere questo flusso continuo di pensieri ci pensò la porta d'ingresso e la voce squillante di Cleo che mi risvegliò tutta in una volta. La sentii muoversi verso la camera da letto e trafficare nei cassetti, probabilmente per cambiarsi. Dopo diversi minuti, ne uscì con dei pantaloni leggero e una camicetta più larga di lei. In poco tempo mi cambiai anche io e, finalmente, partimmo verso le botteghe più rinomate di Coruscant.
Molte ce ne sfilavano davanti, ma nessuna parve convincerci fino a che una signora anziana che gestiva un negozietto ci fece segno, da una vetrina, di entrare. Non appena varcammo l'entrata un'ondata di profumi ci travolse, e mi dovetti trattenere dal tossire.
-Buonasera, giovani ragazze... Chi è la fortunata?- ci chiese la donna, facendoci rimanere a bocca aperta. Aveva qualcosa di rassicurante, di sincero, il che non mi portò troppe domande, almeno per una volta.
-Sono io!- disse Cleo, sorridendole e guardandola negli occhi. -Una giovane sposina, mh? Bene, ho quello che fa per te...- Senza lasciarci neppure il tempo di fare domande, ci indicò un tavolo sulla sinistra, che mostrava composizioni floreali di tutti i tipi. Io e Cleo eravamo davvero incantate e stupite: fiori di tutti i profumi, generi e colori si mostravano davanti a noi.
-È tutto molto bello, davvero, signora... ma io vorrei optare per qualcosa di semplice.- proruppe la mia amica, imbarazzata. -Una composizione di fiori azzurri e bianchi, molto modesta.- continuò, esitando.
-Nessun problema, ragazzina, figurati.- rispose tranquilla la donna, per nulla infastidita. -Potrebbero andare, mmh... rose bianche e orchidee azzurre?-
Il viso di Cleo s'illuminò più del solito, mentre annuiva energicamente. La signora ci mostrò un catalogo per scegliere la disposizione dei fiori, e Cleo, dopo avermi consultata indecisa, aveva scelto una disposizione a "cerchi concentrici": all'interno del bouquet ci sarebbero state le orchidee e all'esterno le rose. Per i centrotavola, invece, avevamo scelto dei semplici mazzi composti da due fiori di ogni tipo. -Ce ne servono circa trenta entro questa settimana... è un impegno troppo grande?- chiese infine Cleo, titubante. Aveva questo carattere totalmente altruista, e la sua filosofia molto spesso era "gli altri prima di te". La ammiravo per questo.
-Figurati, ragazza! Sarò puntuale.- rispose la donna. Prima di congedarsi, chiese a Cleo l'indirizzo a cui avrebbe dovuto spedire i fiori e il conto da cui scalare i crediti. Lasciò l'indirizzo e il cognome del padre di Kauko che, per una strana tradizione, non era lo stesso del figlio, in modo che tutti i costi sarebbero stati accreditati a loro. Cleo era stata in disaccordo per molto tempo, fino a che non era stata convinta dal fidanzato.
-Per eventuali problemi non esiterò a contattarvi. Buona giornata, ragazzine, e che la Forza vi accompagni!-
Prima di varcare l'uscita, salutammo gentilmente la signora ringraziandola per la gentilezza e per la pazienza, e ci dirigemmo a casa.

SPAZIO AUTRICE:
Tenete duro, manca poco!

Our Wrong Choices ∆ Anakin Skywalker (ITA)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora