CAPITOLO 10 [✅]

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Era ormai una settimana che vivevo in quella stanza minuscola: aveva appena un letto, un comodino, un lavandino con uno specchio e un water, tutto scoperto. Una prigione sarebbe stata meglio.
Vivevo in uno stato penoso, se ancora si poteva usare il termine vivere: i miei pasti erano composti da una tanica d'acqua che raccoglievo dalla fontana vicina, da una pagnotta di pane e, delle volte, da un cesto di frutta che mi portava Gach, il signore che mi aveva accolta la prima sera. La mia giornata la passavo principalmente a cercare dei modi per guadagnare qualche spicciolo: lavoravo dieci ore al giorno per un lucida navicelle. Mi pagavano cento crediti al giorno, che usavo per pagare le varie spese. Non stavo poi cosí tanto male economicamente, ma questo non mi bastava per non morire di fame, ecco.
Un Jedi in regola non si dovrebbe mai trovare in certe condizioni: tutto ciò che conoscevo (o almeno, che credevo di conoscere) stava lentamente mutando. La notte sognavo di continuo quello che era successo con... non riuscivo neppure a pronunciare il suo nome. Faceva male. Ma dovevo scordarlo. Una cosa che mi rassicurava è che quel giorno sarebbe venuta a trovarmi Cleo, la mia migliore amica. Non sapevo come definirla... era un piccolo spiraglio di luce nelle tenebre, con la gioia che le sprizzava da tutti i pori. Era la figlia di un'amica di Obi-Wan che lo conosce da quando erano piccoli. La considerava una nipote. Arrivò in ritardo (come al solito) ed entrò come un uragano. -Scusami Christie ma Lucas mi ha trattenuta piú del previsto e poi ho sbagliato trenobus e...-
-Shh. Lo so, lo so.- dissi abbracciandola.
-Mi sei mancata.-
-Anche tu.- dissi malinconica.
-Dimmi tutto.- disse, sedendosi sul letto e facendo un gran sorriso. Solo questo bastava per tirarmi su!
-Sai che ti ho raccontato di quello che provo per...- Si, lei lo sapeva. -Ecco, ieri, non so cosa sia successo, mi ha detto che mi amava, ma mi sono accorta che non era in lui, come se qualcosa lo stesse manipolando contro di me.- sospirai. Iniziò a tremarmi la voce, mentre mi stupivo delle mie stesse parole. Era l'unica persona con cui potevo parlare di queste cose. -E poi... Mi ha spinta contro il muro e...- le lacrime minacciavano di scendere. -Mi ha baciata, nonostante io gli avessi detto di no. Ma lui continuava e continuava... Non ne potevo piú.- ormai il viso era completamente bagnato. -Avevo paura, cosí gli ho tirato un calcio e sono scappata...- Cleo mi guardò allibita. Non avrei mai pensato di aver paura di Anakin. Aver paura di mio fratello: una cosa inaspettata. Certo, delle volte era stato aggressivo, ma non così tanto.
-Secondo me- disse lei. -Dovresti affrontarlo, in modo da chiudere l'argomento.- Sapevo che aveva ragione, ma avevo troppa paura per andare da lui. E se poi Obi-Wan si fosse insospettito avrebbe iniziato a far domande e io non avrei retto. I Jedi non dovrebbero dare ascolto al cuore ma alla testa, cosa che rivelatosi molto complicata per me, per colpa della mia innata sensibilità.
-Hai ragione Cleo, devo farlo.-
Mi mise una mano sulla spalla.
-Chris, sei davvero una bravissima persona.- disse per poi abbracciarmi. Io non capivo.
-Lo sei perchè, nonostante tutto, vuoi provare a sistemare le cose con una persona che ha fatto vacillare i tuoi sentimenti.-
In effetti era vero: dopo questo, non sapevo piú cosa provavo per lui e sentivo che per essere sicura dei miei sentimenti dovevo parlargli.
-Ho deciso: domani andrò da lui.-
-Perfetto. A che ora passo a prenderti?-
Confusione. Tanta confusione.
-In che senso?-
-Non vorrai mica viaggiare ancora in quei luridi trenobus da sola?-
Aveva ragione, come al solito.
-Alle 8:30-
-Perfetto! A domani McLove!- disse avviandosi verso la porta.
-A domani, Jal!-
Quella sera andai a letto distrutta. Passai tutta la serata a preparare un discorso adatto per la situazione.

La mattina seguente venni svegliata da un rumore assordante: Cleo si presentò in camera mia con una specie di trombetta da compleanno che suonò fino a che non scesi dal letto. I suoi modo alquanto bizzarri mi stupivano ogni volta. Sembrava saltata fuori da un cartone animato!
-In piedi! In piedi!- urlava.
-Si, ho capito, sono sveglia.- dissi intontita.
-Sbrigati a vestirti! È tardi!- mi resi conto poco dopo che erano le 8:45. Fra meno di quindici minuti Anakin sarebbe entrato nel Tempio per le lezioni! Feci tutto di fretta e uscii sbattendo la porta. Salimmo sul primo trenobus e in pochi minuti arrivammo al Tempio Jedi. Mi lanciai con Cleo in mezzo alla massa di persone che scendevano e corsi verso l'entrata. Avevo l'agitazione in testa ma la fretta di vederlo. Mi guardai in torno e ad un certo punto vidi una forma famigliare.
In preda ad un inaspettato attacco di felicità, urlai il suo nome e mi avvicinai. Le mie emozioni erano in delirio, non sapevo più cosa provavo.
-Devi venire con me, dobbiamo trovare un posto in cui Obi-Wan non ci possa vedere.-
-Ma che...? Christie!- provò a dire.
-Non ora. Vieni con me, dobbiamo parlare.- dissi tutto d'un fiato.

Our Wrong Choices ∆ Anakin Skywalker (ITA)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora