Nico. #34

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Will era strano, aveva detto che voleva  complimentarsi con Nico in modo speciale per avere dichiarato ai suoi amici la sua relazione , il figlio di Ade aveva già in mente cosa aveva riservato il figlio di Apollo ma non ci pensó allungo.

Si perse tra i suoi pensieri e arrivò alla sua cabina , era più buia del solito, si stese sul letto fissando il soffitto .
La sua vita  era cambiata grazie ad una persona e adesso che anche i suoi amici sapevamo della sua relazione era più felice . Felice . Una parola che Nico con conosceva molto bene , ma  ci è voluto poco tempo a capirne il significato, dopotutto era felice di essere... Felice .

Non voleva dormire , non ne aveva voglia, strano.
Si mise seduto sul letto e osservó i suoi piedi con le sue converse nere consumate , si alzò e si diresse in bagno , si sciacquò il viso e una sensazione di piacere attraversó il suo corpo quando l'acqua ghiacciata si posò delicatamente sulla sua pelle bianca . Si asciugò e si affrettò a sistemarsi i capelli , cioè passare la mano in mezzo ad essi e renderli più scompigliati di prima , con il suo ciuffo ribelle che gli copriva a mala pena l'occhio destro .

Si osservó un'altro po allo specchio , e sorrise.

Ma non un sorriso alla Di Angelo , ma un vero e proprio sorriso , come quelli che faceva in compagnia di Will.

Si rese conto che non gli piaceva affatto la sua immagine riflessa allo specchio e tornó subito serio . Si chiuse la porta alle spalle e prese la sua spada con l'intenzione di andarsi ad allenare.

Arrivó al campo d'allenamento  , strinse la sua spada tra le mani ed evocó qualche scheletro per combatterli.
Non ci mise molto ad eliminarli tutti , qualche affondo , colpi diretti qualche volta schivava , ma non troppo preoccupato, un colpo .

Smise quando sentì un forte dolore alla testa , si sedette sotto l'albero più vicino appoggiando la schiena e la testa al tronco .

~~~

Davanti a lui c'era una porta .
La riconobbe subito .
Era la porta degli inferi .

Si spalancò e vide avvicinarsi due figure , che man mano diventavano sempre più grandi , c'era una figura alta e snella ,scura, possente ,vestita di nero . Ade.
E teneva per mano una figura più piccola , con lunghi capelli corvini raccolti in una treccia di lato disordinata , indossava un vestito bianco e Nico notó che anche il resto del suo corpo era bianco . O meglio era trasparente a male pena si riusciva a vedere;

-B-Bianca-

Balbettò Nico, iniziò a sudare freddo osservando la sorella avanzare verso di lui ;

-Nico-

-Mi manchi-

La sorella gli sfiorò la guancia Nico provó a prenderle la mano , ma era come invisibile,
cercó anche di abbracciarla ma non ci riuscì .  Notó che lentamente il padre dietro di lei si era dissolto nelle tenebre lasciandoli da soli.

-Nico, oggi ho visto la tua immagine riflessa nello specchio . Sorridevi . Eri bellissimo.-

A Nico scese una lacrima .

-Ma da come ho visto non sono l'unica che ti faceva sorridere . Will Solace . Lo conosci bene ,vero?-

Nico annuì piano  e un'altra lacrima solcó la sua guancia .

-Non mi piace quel ragazzo-

-C-cosa?-

-Hai capito bene . Padre.-

Gli opposti si attraggono -~-Solangelo Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora