Quarata settimana/oppure capo linea/o fine collegio!!

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Dopo la espulsione di Dimitri e l'abbandono volontario di Arianna, i 14 ragazzi rimasti a vivere e studiare al Celana di Caprino Bergamasco si preparano ad affrontare la sfida più difficile della loro esperienza: l'esame di terza media del 1960. Per tutti, però, l'ammissione alla prova finale non è così scontata e la tensione nel gruppo è altissima. Per smorzare l'ansia per l'imminente esame i collegiali potranno contare sulle lezioni di ballo swing e sulla notizia a sorpresa di una festa di fine corsi e anche la bellissima promessa di una festa finale per i saluti prima della partenza: gli insegnamenti serviranno proprio per non sfigurare durante l’ultimo party, durante il quale tutti - nessuno escluso - balleranno sulle note di alcuni successi degli anni ’60’, come “Sapore di sale” e “Tintarella di luna”.

Alcuni degli allievi, però, avvertiranno maggiore tensione rispetto agli altri partecipanti del programma.
In particolare Veronica Mastro in aula sbotterà contro uno dei Professori, accusando l’insegnante di non capire cosa significhi studiare così tanti argomenti in soli tre giorni.
Adriano Occulto, invece, rischierà di non essere neppure ammesso all’esame finale. Il motivo? Andrea Maggi, il Professore di Latino e di Italiano, riterrà non troppo soddisfacente il tema presentato dal ragazzo, mettendolo per questo in guardia circa l’esito finale della prova.
Del resto Occulto, insieme a Filippo Moras e Alessio Milanesi è già da ora uno dei tre ragazzi considerati N.C, ‘non classificati’ dal punto di vista del rendimento scolastico.
Ma anche la prova finale metterà nei guai i ragazzi del Collegio, in quanto uno dei Docenti avanzerà il sospetto che un esercizio del test conclusivo sia stato copiato.

Il professor Larosa insegna qualche passo di ballo ai suoi studenti, per distrarli dagli esami che ormai sono sempre più vicini. L'insegnante Valbusa canta assieme ai ragazzi e c'è anche chi si commuove. Poco dopo il preside convoca gli alunni in giardino e chiede loro di realizzare un ritratto dei sorveglianti. Durante la notte, i ragazzi abbandonano la camerata e violano il regolamento. Le studentesse seguono i maschi in palestra, ma vengono puntualmente scoperti dal sorvegliante. A sorpresa, però, decide di non punire la classe e organizza una partita di pallavolo. Vincono i maschi, le ragazze dovranno rinunciare al burro nella colazione dell'indomani. La tensione comincia a farsi sentire in classe, dove viene svolto un ripasso generale per colmare le ultime lacune in vista dell'esame. Alcuni degli alunni si sentono preparati, altri invece si accorgono di essere molto indietro...

La notte precedente è passata in scioltezza, con gli studenti travolti dal sonno e dalla tensione. Il preside introduce gli esami con un discorso formale davanti alla classe: "Questo è un giorno molto importante, un momento di ansia e paura per alcuni di voi. Una tappa per voi, qui non si studia per la scuola ma per la vita. Quindi fuori coraggio ed entusiasmo per gli scritti di Italiano e Matematica. Dichiaro quindi aperti ufficialmente aperti gli esami degli anni sessanta". Si parte quindi con il tema, la traccia è la seguente: "Come sarò dopo il Collegio?".  Adriano Occulto riscontra alcune difficoltà con il foglio protocollo, altri invece hanno perso l'ispirazione e non sanno cosa scrivere. L'insegnate cerca di tranquillizzarli e incoraggiarli, prima della seconda prova di Matematica. I ragazzi chiudono lo scritto con entusiasmo, si sentono al sicuro e fanno una scommessa spavalda con il sorvegliante.
A Matematica, la professoressa nota delle stranezze nei compiti di Occulto, Petrigliano e Milanesi sospettando una copiatura. Decide così di fargli ripetere la prova, ma per Adriano Occulto le cose non sembrano andare per il verso giusto. "Lei ha copiato - sbotta il preside - è chiaro anche dalla seconda chance ce le abbiamo dato. Quindi mi dispiace, ma lei non è ammesso all'esame".  "Sono arrabbiato e deluso", svela Adriano alle telecamere di Rai 2. Intanto cominciano anche le prove orali, non tutti gli studenti però cominciano col piede giusto.

Con le prove orali il primo a cominciare è Pietro Dell'Acqua, poichè viene estratta la lettera 'd' per prima. Pietro inizia con il piede sbagliato. "Il gerundio presente del verbo vivere?". "Che io vivrei". Non va molto meglio a Jenny de Nucci, che non è riuscita a rispondere alle domande: "Quella di scienze è un'arrogante", si sfoga. Anche l'esame di Federico Nobila non soddisfa gli insegnanti: "Siamo di fronte ad un caso catastrofico. Zero assoluto, non combatte". "Non me ne frega davvero niente dei loro giudizi", dice il toscano.

Nell'Istituto va in scena un vero e proprio party in stile anni sessanta. Tutti insieme appassionatamente, per festeggiare l'ultima serata assieme. "E' stata una serata agrodolce, mi è presa la nostalgia. Da qui in poi, ognuno andrà per la sua strada" confida Francesco alle telecamere di Rai Due. Si sente già nostalgia del Collegio, intanto comincia l'ultimo giorno di scuola con la consegna dei diplomi. Veronica è commossa: "Dopo venti giorni, queste sono diventate le mie abitudini ormai". Arrivano i genitori dei collegiali, scendono lacrime di gioia. La famiglia Occulto intanto viene a conoscenza della bocciatura del figlio: "Il ragazzo è intelligente ma non si è applicato". Il preside chiude ufficialmente l'anno scolastico del 1960 e invita i ragazzi a tornare alla loro vita di tutti i giorni. Nessuno vuole lasciare Il Collegio, ci si abbraccia ancora per un'ultima volta. Anche i Sorveglianti vengono coinvolti nei saluti. "Siamo come una grande famiglia" chiede in lacrime Zamparini. Il viaggio nel tempo dei ragazzi è terminato, i cancelli della scuola si chiudono.

Fine......

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