capitolo 13º

4.1K 218 24
                                        

Convincere Kimberly ad uscire con qualcuno che non fosse Adam si stava rivelando alquanto difficile, e dover dipingere un murales in camera sua senza che lei fosse presente richiedeva tempo che ,se continuava a rifiutarsi di uscire, rischiavano di non avere.
"E dai Kim, una volta tanto che tuo fratello ti sta chiedendo di uscire con lui tienilo contento."
"Mamma ma tu sai che io con loro mi annoio. "
Kimberly continuava a piagnucolare.
"Bhe se non vuole uscire con Carlos perché non chiedete ad Adam a questo punto?"
Madison buttò lì la frase mentre guardava nel pacco dei biscotti per assicurarsi che le restassero mentre dipingeva e tutti la guardarono con occhi spalancati come a dire 'come ti viene in mente?'.
"No !Adam no! E va bene,ma ti avverto Carlos dovrai comprarmi un gelato di dimensioni stratosferiche per farti perdonare l'obbligo ad accompagnarti!"
"Ogni tuo desiderio è un ordine principessa!"
"Mmh ...sappiate che per il prossimo natale cancellerò i vostri nomi dalla lista di babbo natale. Allora ti muovi? O hai intenzione di continuare a rimpinzarti di cereali!"
Quando finalmente Carlos e Kimberly furono fuori da casa il resto di loro tirò un sospiro di sollievo.
"Dominic per favore potresti recuperarmi la vernice? Io e Travis iniziamo a spostare il letto ,altrimenti non ce la facciamo. Ah qualcuno può chiamare Adam e assicurarci di tenere Kim lontana da quì almeno fino a stasera."
"Me ne occupo io,voi andate ."
Elizabeth prese il telefono e Madison tirò Travis con lei su per le scale.
Quando entrarono nella stanza di Kimberly spostarono il letto e Madison iniziò a farsi un quadro mentale di come avrebbe realizzato il murales, almeno tre ballerine,una seduta ,una sulle punte e una che eseguiva un grand jetè ,il tutto contornato da un mondo surreale .
Prese una bandana e se la legò a fascia sui capelli per tenere lontane le ciocche più corte e si rimboccò le maniche.
Appena Dominic arrivò con i barattoli di vernice si mise all'opera sotto lo sguardo attento di Dominic e quello estasiato di Travis.
All'ora di pranzo Carlos che era tornato da un pezzo salì su a chiamarli e notò con suo gran stupore che la ballerina sulle punte sembrava danzasse sul pelo dell'acqua .
"Wow ,sei brava."
"Grazie"
"Andiamo è pronto il pranzo."
"Arriviamo subito Carlos."
Il ragazzo se ne andò lasciandoli soli e Travis si avvicinò con la chiara intenzione di baciarla,era da tutta la mattina che voleva farlo.
"Hai il naso sporco di verde,aspetta."
Le pulì il naso e ne approfittò per abbracciarla, le rubò un bacio a stampo per vedere la sua reazione e vederla arrossire gli diede l'imput per catturarle la bocca in un bacio languido e dolce.
Prese poi a morderle il lobo dell'orecchio provocandole brividi di piacere che le si diffusero in tutto il corpo portandola a stringerlo di più a lei.
"Dio mi fai impazzire, vorrei tanto essere solo con te in questo momento."
Le baciò il collo e tornò a impossessarsi della sua bocca, gli piaceva fin troppo baciarla e non osava immaginare cosa avrebbe provato se solo avesse potuto fare l'amore con lei,sentirla gemere e sapere di essere lui a provocare quei gemiti lo eccitava.
Madison si sentiva accalorata e impacciata, non sapeva niente di niente e sentire Travis così eccitato la imbarazzava parecchio.
Lentamente si staccò e gli sorrise.
"Ho fame"
Travis sorrise ,involontariamente Madison gli aveva detto quello che lui voleva ,le accarezzò la schiena e le diede un bacio sul naso.
"Anche io Cookies,non sai quanta"
Scesero a pranzare e quando Madison si offrì di aiutare a sparecchiare Elizabeth non volle sentire ragioni, la obbligò a tornare di sopra per terminare il murales ,c'erano i suoi figli ad aiutarla.
Quindi Madison tornò ad occuparsi del murales, mise su un po' di musica e continuò a dipingere.
Travis salì di sopra e la trovò che ancheggiava sensuale mentre dipingeva il tutù della ballerina seduta vicino a una pianta di orchidea selvatica.
"Mi spieghi come fai?"
Madison sorrise.
"Cosa?"
"Come riesci a muoverti così?"
"È facile. Anche tu puoi farlo"
"Non credo"
Madison lasciò il pennello e andò a mettere una traccia che le piaceva molto sul cellulare, poi gli prese  le mani e lo tirò al centro della stanza.
"Ascolta il ritmo."
"Si lo sento, ma trovo difficile collegare il movimento dei piedi a quello del bacino e alla musica."
Madison scoppiò a ridere e scosse la testa.
"Chiudi gli occhi e lasciati trasportare. Avanti non fare il tronco. "
Travis seguì i suoi consigli e ascoltando solo il tam tam del tamburo che scandiva il ritmo e le mani di lei poggiate sui fianchi iniziò a muoversi lentamente insieme a lei.
Lo fece abituare lentamente a un ritmo facile dei piedi e del bacino ,poi lo lasciò e continuò a ballare da sola in modo provocante e sensuale.

Amore sul blogDove le storie prendono vita. Scoprilo ora