Kimberly le aveva mostrato la stanza che avrebbe occupato,era di fianco alla sua e a quella di Travis, poi il corridoio svoltava e c'erano le stanze di Carlos e Dominic ,uno studio con una piccola biblioteca e infine nell'ultimo pezzo di corridoio c'era la stanza della loro mamma.
Stava sistemando le sue cose quando si sentì osservata ,si voltò e guardò Travis.
"Non lo perdi il vizio eh?"
"Sei troppo bella e lo sai che mi piace guardarti. Allora ti sei sistemata? Ti va bene questa stanza o vuoi venire nella mia?"
"Non ci provare Mitchell non dormirò con te in casa tua. Comunque mi piace molto tua sorella e ho capito la tua rabbia per il murales."
"Sapevo che ti sarebbe piaciuta, in realtà non ero arrabbiato."
Entrò nella stanza e andò a sedersi sul davanzale della finestra, mentre osservava Madison che riponeva della biancheria molto interessante.
"Sai da quando abbiamo scoperto la sua malattia sono diventato iperprotettivo, non voglio che nessuno la tocchi o che la prenda in giro. Non ha mai avuto molti amici, finché ha potuto frequentare la scuola normalmente c'era chi le diceva che doveva ringraziare di avere una madre con una certa influenza e posizione e poi c'erano quelli che facevano finta di volerle bene solo per poter dire 'Ehi ho conosciuto Elizabeth Montgomery!' "
Madison storse il naso.
"Quanto la capisco!"
"Sul serio?"
Si voltò a guardarlo con occhi spalancati.
"Trav mi prendi in giro? Hai conosciuto i miei. Richard O-Connell non è un nome qualunque e ancor meno lo è Clare Mac Guire. Perché credi che io oltre Carol e Jess schivi tutti gli altri?"
Travis scrollò le spalle ,sapeva che il padre era piuttosto conosciuto ma non sapeva chi fosse la madre.
"Mi spiace,ma io in tua madre ho visto solo una madre amorevole e una moglie perfetta."
Madison lo guardò seria poi prese il suo cellulare e andò a cercare sua madre su internet ,si sedette a fianco a lui e gli mostrò tutte le pagine che parlavano di sua madre.
Travis lesse velocemente alcuni articoli e poi si voltò a guardarla sorpreso.
"Tua madre è quella Clare? "
"Già!"
"Adesso capisco il tuo essere solitaria e guardinga. Cookies a me non importa il livello di notorietà dei tuoi già ne ho abbastanza della mia. A me piaci tu"
Le aveva preso il viso tra le mani e la guardava attentamente negli occhi sperando che anche lei gli dicesse che lui gli piaceva.
Madison sorrise e si alzò per continuare a sistemare le sue cose.
"Mad "
"Ehi Kim dimmi"
"Fratellino che ci fai quì? Ora che l'hai portata da noi non puoi manipolare il suo tempo, scendiamo giù Mad? Mamma si è finalmente liberata e non vede l'ora di conoscerti."
"Certo andiamo, tu non vieni?"
Madison guardò Travis con occhi supplichevoli, non poteva mandarla sola a conoscere sua madre.
Quando tornarono giù si spostarono nella cucina spaziosa e luminosa, Carlos e Dominic bevevano qualcosa mentre una donna in tuta e ballerine con una bandana blu a fiori gialli in testa sistemava della terra in un vaso di orchidea.
"Mamma ancora fiori?"
"Travis voi siete cresciuti e prima o poi ve ne andrete quindi devo trovarmi qualcun altro da accudire!"
Madison sorrise ,già le piaceva quella donna.
"Oh mio dio!"
Strillò ad un certo punto quando alzò la testa e vide Madison insieme a suo figlio.
I ragazzi scoppiarono a ridere e Madison li guardò stranita senza capire cosa stesse succedendo.
"Voi ,figli degenerati e definiti stronzi dalla legge ,vi pentirete di avermi fatta trovare in queste condizioni davanti a questa splendida ragazza. Giuro solennemente di infliggervi la pena più dura! Scusa questi impiastri tesoro e scusa il mio abbigliamento,benvenuta a PinkHouse ,io sono Elizabeth la genitrice di questi scellerati!"
Madison sorrise e le strinse la mano.
"Lieta di conoscerla signora Montgomery è davvero un piacere."
La donna storse il naso e la ammonì.
"Tesoro dammi ancora della signora e la pena ti verrà inflitta tuo malgrado!"
"Sono pienamente d'accordo con lei vostro onore!"
Elisabeth la guardò attentamente e poi scoppiò a ridere seguita da Madison e dai suoi figli.
"Trav tesoro,la tua ragazza mi piace!"
A quelle parole Madison arrossì e Travis si schiarì la gola.
"In realtà noi non stiamo insieme"
Carlos e Dominic presero in giro Travis ,mentre la sorella gli dava pacche di solidarietà sulla schiena.
"Tranquilla tesoro succederà presto."
"Mamma!"
"Trav figliolo è inutile che mi guardi così, sai molto meglio di me che ho ragione! Bene ora devo andare a lavarmi prima di poter andare fuori a cena!"
Madison si sentì osservata, non voleva che si sentissero in obbligo di portarla fuori, a lei piaceva di più mangiare in casa.
"Bhe se lo fate per me non preoccupatevi ,sono un po' stanca e preferirei restare a casa se per voi non è un problema!"
Si trovò per così dire tra vari fuochi, Elizabeth gioiva come una quindicenne, Travis la guardava con occhi di gratitudine mentre Carlos e Dominic l'avrebbero messa volentieri in pentola . Kimberly era piuttosto pallida ed era andata a sedersi ,Madison guardò Travis negli occhi e vi lesse disperazione.
"Elizabeth posso aiutarti io a preparare qualcosa. Se vuoi ovviamente."
"Ma certo che si tesoro."
Passarono il resto del tempo a parlare dei suoi studi ,dei suoi genitori,dei fratelli e Kimberly volle sapere come aveva imparato a disegnare così bene.
Dopo cena si spostarono in salotto con una tazza di cioccolata fumante a chiacchierare delle scuole ,della scelta di Carlos di entrare nei marines e di Kimberly che aveva litigato quella mattina con un certo Adam.
In quel momento Madison si ricordò del regalo che Travis aveva preso per la sorella.
"Trav ma tu non dovevi dare qualcosa a Kim?"
Travis la guardò e dopo un po' si illuminò ,lasciò la tazza sul tavolino e andò in camera,quando tornò Madison gli aveva rubato la cioccolata.
"Ehi quella cioccolata era mia. Mi spieghi come hai fatto a finire già la tua ?È bollente! "
Madison si strinse nelle spalle e si accucciò meglio nella poltrona dove era seduta.
"La mia era finita ed era un peccato sprecare la tua,e poi te l'ho detto fin dall'inizio che la tua tazza era più piena! Se vuoi farmi causa chiamo mio padre,tua madre è già quì e spero che sia neutrale."
"O per carità tesoro. Trav rinuncia spontaneamente a intentare una causa contro una donna e alla cioccolata , è una causa persa in partenza soprattutto se l' avvocato difensore è Richard O-Connell. Io eviterei!"
"D'accordo mamma. Ci mancava solo che fossi anche tu dalla sua parte. Tieni Kim questo è per te ,l'abbiamo preso a Rock Hill."
Kimberly scartò il cofanetto e rimase estasiata dalla ballerina che volteggiava leggiadra sulle note malinconiche del lago dei cigni.
"È bellissimo Trav grazie."
"Per la mia sorellina questo ed altro."
"Sai benissimo quanto la danza sia la mia vita e non poterla praticare mi demoralizza tanto"
Nel grande salone scese un silenzio imbarazzante scandito dal rintocco della pendola dell'orologio antico,nessuno parlava ,era chiaro che la malattia di Kimberly fosse piuttosto grave.
"Scusatemi ma io sarei un po' stanca e se non vi dispiace andrei a letto. Grazie ancora dell'ospitalità Elizabeth."
"È un piacere tesoro. Travis accompagnala."
"Oh no ,non ce né bisogno. Buona notte."
Salì le scale velocemente e andò a chiudersi in camera ,quelle erano questioni private in cui lei non c'entrava nulla.
Fece una doccia e lavò i capelli, forse erano diventati troppo lunghi ma le piacevano anche se non le permettevano di passare inosservata, si avvicinò al cassetto dove aveva riposto la biancheria quando sentì uno schiarimento di gola ,si voltò di scatto e l'asciugamano che teneva in testa cadde lasciando cadere la massa di capelli liberi sulla schiena .
"Che ci fai quì?"
Travis si alzò lentamente dal letto e le andò incontro ,quando l'aveva vista uscire dal bagno avvolta in quel telo bianco era rimasto senza parole.
"Sei bellissima"
Madison arrossì e fece un passo indietro stringendosi il telo sulla pelle umida e infuocata dallo sguardo di lui.
"Io...grazie. Quando sei entrato?"
"Stavi cantanto sotto la doccia e non mi hai sentito che ti chiamavo. Ti ho portato questo."
Le porse un pacchetto piccolino legato con un nastrino rosso .
"Cos'è?"
"Aprilo"
Prese il pacchetto stando attenta a non sfiorarlo minimamente,in quel momento si sentiva molto vulnerabile.
Quando lo aprì restò meravigliata, era il braccialetto che le era piaciuto nel negozio di BillyJo , in più c'era appeso un minuscolo cookies al cioccolato.
"Ma ...quando? Come hai ...."
Travis se la tirò al petto e le infilò una mano nei lunghi capelli rossi.
"Mi ha colpito, le sue pietre rosse e verdi mi ricordano quello che più mi ha colpito in te la prima volta che ti ho visto. Il ciondolo l'ho trovato a Evanston un po' di tempo fa,ti piace?"
A Madison in quel momento piaceva soprattutto la posizione in cui si trovava,ma annuì contenta.
"Mi piace molto, ma io non ti ho regalato niente"
"La tua presenza quì mi basta. Poi.....tutto sommato se tu per esempio volessi farmi dono di uno dei tuoi baci mozzafiato di certo non mi rifiuterei!"
A quelle parole però Madison si rabbuiò, sapeva di non essere capace di farlo, ma non c'era bisogno di prenderla in giro.
Si sciolse dall'abbraccio e si strinse le braccia al corpo per l'improvviso brivido di freddo che la investì.
"Senti so benissimo che non sono in grado di"
Si interruppe quando sentì che Kimberly gridava dall'altra stanza contro qualcuno.
Travis scattò immediatamente e andò a vedere cosa era successo, Madison si vestì e si affacciò in corridoio per capire cosa era accaduto .
Dalle parole sconnesse che Kimberly pronunciava nel suo pianto a dirotto Madison capì che ce l'aveva con Adam a quanto pare avevano litigato nuovamente,così tornò in camera e dopo una breve chiacchierata con i suoi al telefono si coricò restando sveglia a lungo.
La mattina dopo si svegliò di buon ora ,durante la notte le era venuta una splendida idea e doveva parlarne con Elizabeth.
Scese giù in cucina e cercò l'occorrente in frigo e in dispensa per preparare i pancake ,in casa regnava il silenzio più assoluto ,chiuse la porta della cucina e accese la piccola radiolina posta sul davanzale tra le piante aromatiche.
Iniziò a sbattere le uova a tempo di musica muovendosi a ritmo,da sempre era così,adorava fare qualunque cosa mentre ascoltava buona musica.
Carlos di ritorno dal suo footing quotidiano andò in cucina per prendere dell'acqua e notò Madison che ballava sulle note di una danza caraibica ,senza pensarci due volte si avvicinò e si mise a ballare con lei che dimostrando la sua sorpresa gli sorrise e continuò a ballare.
Fu così che li trovarono gli altri componenti della famiglia quando scesero per colazione,purtroppo però la reazione non fu uguale per tutti.
Kimberly battè le mani contenta e si avvicinò per muovere qualche passo con loro seppur lentamente,Dominic bofonchiò qualcosa riguardo al fatto che credeva che almeno Madison fosse normale ma in realtà le era bastata mezza giornata alla PinkHouse per farsi infettare, Elizabeth sorrise e prese una tazza di caffè bollente mentre Travis guardava male tanto Madison quanto Carlos.
Dopo colazione Madison cercò Elizabeth per esporle la sua idea e avere la sua approvazione, la trovò in giardino che copriva una piccola serra nel terreno.
"Elizabeth posso parlarti?"
"Oh Madison tesoro,dimmi pure."
"Bhe ecco siccome a Kim piace tanto la danza e non può praticarla ,stanotte mi è venuta un idea ma avrei bisogno del tuo consenso."
Elizabeth tolse i guanti e la invitò a proseguire .
"Ecco potrei disegnare delle ballerine sulle punte sui muri della sua stanza. Sempre se tu vuoi questo è chiaro. So disegnare abbastanza bene e non ti imbratterei il muro inutilmente."
La donna sorrise e la prese a braccetto avviandosi verso il portico.
"Ho visto le foto del murales sul sito della scuola,sei bravissima a disegnare e se questo porterà un sorriso sul viso della mia Kim ti dico che ci fai ancora quì? Va a prendere tutto quello che ti serve con Travis."
Madison sorrise, sapeva che sarebbe stata d'accordo.
"Grazie mille Elizabeth,non te ne pentirai. Vado a cercare Trav."
Lasciò la donna e corse in casa chiamando Travis a gran voce.
Lo trovò in camera sua steso sul letto con le braccia dietro la testa e la faccia scura.
"Ehi non hai sentito che ti chiamavo?"
"Si"
"E perché non mi hai risposto?"
"Non mi andava!"
Madison lo guardò stranita.
"Che ti prende?"
"Niente"
Madison sbuffò e alzò gli occhi al cielo.
"Senti mi porteresti in ferramenta? Tua madre mi ha dato il permesso di dipingere un murales in camera di Kim."
"Perché non ti fai portare da Carlos?"
Ancora una volta lo guardò torva.
"Che c'entra adesso Carlos? Io sono venuta quì per te. "
"Sei proprio sicura,poco fa in cucina avrei detto il contrario"
"Cosa vuoi dire?"
"Ma non eri tu quella intelligente? Cos'è provarci con mio fratello ti ha consumato le batterie?"
Madison inorridì ,ancora una volta saltava alle conclusioni sbagliate e la processava.
"Spero che tu stia scherzando"
"Ti sembra che abbia l'aria di uno che sta scherzando?"
"Sai che ti dico ? Che sono stanca di passare per quello che non sono. Stai pure lì vado a chiedere a tuo fratello di accompagnarmi! Che stronzo!"
Uscì sbattendo la porta ,passò in camera sua prese la borsa e il giubbotto e se ne andò senza chiedere niente a nessuno.
Si avviò per la strada incurante del freddo, in quel momento era troppo arrabbiata per sentirlo. Non le piaceva per niente il comportamento di Travis, era andata lì solo perché lui glielo aveva chiesto. Sentirsi accusata di provarci con una persona che conosceva da meno di ventiquattro ore era offensivo e umiliante.
"Scusa?"
Un ragazzo con un utilitaria la affiancò lungo la strada ,ma lei fece finta di non sentirlo ,non conosceva nessuno non poteva certo fermarsi e dare confidenza a chicchessia.
"Tu sei la ragazza che sta da Kim?"
Nel sentire nominare Kim si bloccò all'istante.
"Chi sei?"
Il ragazzo scese dalla macchina e Madison dovette alzare la testa per guardare anche lui.
"Sono Adam Peters un amico di Kim,piacere ."
Madison guardò la mano che il ragazzo dai capelli neri e gli occhi grigi le porgeva ,accennando un sorriso la strinse e si presentò a sua volta.
"Madison,Madison O-Connell, come facevi a sapere che ero io?"
Il ragazzo si grattò la testa e sorrise.
"Bhe è semplice, mio padre è il capo della polizia di Louisville e quando Kim ieri mi ha detto che in casa aveva un folletto dai capelli rossi non ci ho messo molto a mettere in pratica gli insegnamenti di mio padre. E poi diciamola tutta, credo che di rosse così qui in città non ne abbiamo mai visto."
Madison si mise a ridere e Adam la imitò.
"Dove stai andando?"
"Cos'è un interrogatorio?"
Adam scosse la testa e sorrise.
"Vedo che Kim ti ha già insegnato la sua frase preferita! Comunque no,non è un interrogatorio,solo so che non sei di queste parti e dato che questa strada porta solo alla vecchia segheria suppongo che non sai dove stai andando."
Madison arrossì e guardò la strada davanti a se , ringraziando la provvidenza che le aveva mandato Adam.
"In realtà dovevo andare in ferramenta a prendere della vernice"
Vedendo che il ragazzo era sul punto si scoppiare a ridere lo ammonì.
"Non osare ridere chiaro? Devo essermi persa,ero arrabbiata e non ho visto dove andavo."
Adam la guardò curioso.
"Perché tu sai dov'è la ferramenta di Simon vero?"
"Si certo da Simon,giusto!"
Adam a quel punto scoppiò a ridere.
"Dai vieni che ti ci porto io in ferramenta"
Madison era combattuta non sapeva se fidarsi oppure no.
"Tranquillo non c'è bisogno che mi accompagni,troverò da sola Simon!"
"Madison sono quasi le undici, se ci sbrighiamo riesci a prendere la tua vernice altrimenti troverai chiuso per la pausa pranzo. E comunque Simon è il veterinario!"
"Cosa? Simon ha una ferramenta e fa il veterinario?"
"No ,ti ho solo presa in giro. Simon fa il veterinario ,mentre Robert ha la ferramenta."
Madison lo guardò torva e accettò di salire in macchina solo per non arrivare tardi.
Lungo il tragitto le disse che non aveva sempre vissuto a Louisville, prima stava con sua madre dall'altro capo dello stato. Poi sua madre si era risposata e lui non andando d'accordo con il patrigno si era trasferito dal padre, aveva perso un anno di scuola e si era ritrovato in classe con Kimberly e Dominic. Aveva appena undici anni mentre Kimberly ne avrebbe compiuti nove il mese dopo che lui si era trasferito.
Da subito era entrato in sintonia con lei tanto da diventarne l'ombra, lui la portava alle feste,lui la portava al cinema,lui la portava a fare spese.
Lui la amava . Solo che non riusciva a dirlo a lei, perché lei era convinta di morire e quindi non voleva innamorarsi.
"Adam tu la ami vero?"
"Più di quanto sia possibile immaginare. Darei la mia stessa vita per vederla ridere come un tempo."
"Ieri sera avete litigato ?"
"Si! Kimberly è una ragazza d'oro. Ma è più cocciuta di un mulo. Vorrebbe andare nella sua vecchia scuola di danza per guardare le altre . E io so che si farebbe solo del male!"
Colpì con un pugno il volante,si vedeva che ci teneva molto a Kimberly.
"Vedrai che risolverete."
"Lo spero odio stare con il muso con lei! Eccoci arrivati. Ma cosa devi farci con la vernice?"
"Ehhhm ,adesso che ci penso in realtà potresti tornarmi utile. Devo fare un murales in camera di Kimberly. "
"E io in cosa potrei aiutarti?"
"Dovresti tenermi Kimberly fuori di casa"
"Scusa hai capito che abbiamo litigato? Dubito che verrebbe da qualche parte con me!"
"Dai scendiamo ,mi verrà in mente qualcosa."
In ferramenta scelse vari barattoli di vernice ,usando Adam come facchino e ridendo della sua ignoranza sui vari materiali da pittura, prese vari pennelli e del solvente infine andarono alla cassa e Adam non volle sentire ragioni sul pagamento ,voleva contribuire anche lui a fare la sorpresa a Kimberly.
Di ritorno dalla ferramenta Madison chiese a Adam cosa piacesse tanto a Kimberly oltre la danza.
"I cavalli. Kim adora i cavalli, potesse passerebbe alla mia fattoria tutti i giorni."
"Bene abbiamo trovato la soluzione. Farò in modo che esca con Dominic o Carlos e te la portino ovunque tu sarai ad aspettarla per farti perdonare e tenerla occupata fino a sera."
"Per te è facile"
"Fallo diventare anche per te! Mi aiuti a scendere la vernice?"
Erano arrivati davanti a PinkHouse e appena scese dalla macchina Travis la investì.
"Si può sapere dove cazzo sei stata? "
"Oh Mitchell, guarda ti direi che ho passato il tempo a spassarmela anche con lui ma mi piace troppo tua sorella per farle una carognata simile. Grazie mille Adam ,mi raccomando per domani ok?"
"Si Mad. Conta pure su di me. Ciao Trav"
Adam montò in macchina e se ne andò ,mentre Madison prendeva le buste con i barattoli di vernice per entrare in casa.
"Non puoi portarla dentro,c'è Kim!"
"Non dirmi cosa devo fare. Togliti dai piedi."
Prese di nuovo a marciare verso la porta e prima che ci arrivasse Travis le tolse le buste dalle mani.
"Non fare la bambina "
Quelle parole fecero infuriare Madison ancora di più.
"Sai che ti dico? Fai quel cavolo che ti pare!"
Entrò in casa e sbattè la porta, il suo soggiorno in casa Mitchell si stava rivelando molto pesante e invivibile.
"Ciao Mad,ti ho cercata prima, ho sentito l'auto di Adam e volevo fartelo conoscere."
"Ehi Kim, sono andata a fare quattro passi e mi sono persa. Per fortuna ho incontrato il tuo Adam che mi ha riportata quì. Non sapevo di essere un folletto dai capelli rossi."
La ragazza arrossì e si scusò.
"Comunque non è il mio Adam, mi fa innervosire a volte mi viene voglia di prenderlo a schiaffi ,altre invece...."
Madison sorrise e le prese la mano stringendola.
"Altre volte invece vorresti che ti tenesse stretta vero?"
Kimberly arrossì nuovamente e annuì.
"Come fai a saperlo? Ti succede lo stesso con Trav?"
Madison fece una smorfia e storse il naso.
"No con tuo fratello mi viene sempre voglia di picchiarlo!"
Scoppiarono a ridere entrambe e andarono in cucina per bere qualcosa.
"Sai la prima volta che ho visto Adam aveva una maglia blu su una camicia bianca ,i capelli neri erano un po' lunghi e mi è sembrato così bello. Sin dal primo giorno che è arrivato in classe con me e Dom è diventato iperprotettivo nei miei confronti, a volte mi sentivo troppo sola ma poi arrivava lui che mi faceva ridere,con Adam ho passato i miei momenti migliori e anche i peggiori e nonostante tante volte l'ho trattato male lui è sempre tornato. "
"Kim posso farti una domanda?"
La ragazza si strinse nelle spalle e annuì.
"Ami Adam?"
La domanda la lasciò spaesata, ma non ebbe dubbi nel rispondere.
"Si Mad,tanto."
Madison le sorrise e le asciugò una lacrima che era scesa sul viso delicato.
"Allora non combattere ,prendi tutto quello che la vita ti offre,le occasioni non vanno sprecate."
Si guardarono negli occhi e sorrisero entrambe.
"E tu Mad? Tu sei innamorata di mio fratello? Perché lui di certo lo è, anche se non lo sa e non lo ammetterebbe mai. Non hai idea di come è arrivato quì il giorno in cui voleva l'aiuto di mamma per trovarti"
"Non lo so Kim,tuo fratello è molto complicato e io non sono abituata a queste cose. In realtà è tutto nuovo per me."
"Allora segui il tuo stesso consiglio,va e prendi le occasioni che la vita ti offre,potrebbe non offrirtene una seconda."
Madison rimuginò sulle parole della piccola e fragile ragazza e decise che dopotutto non aveva tutti i torti, stava impazzendo ,non capiva il comportamento di Travis e allo stesso tempo voleva picchiarlo e baciarlo.
"Sai una cosa Kim? Hai ragione, torno subito."
Marciò fuori casa dove Travis con i fratelli stava giocando a pallacanestro.
"Ehi devo parlarti."
Travis la guardò a malapena.
Carlos stava palleggiando per andare a fare canestro e le sorrise.
"Non ora Mad, stiamo dimostrando a Travis che il canestro è da uomini non la rete . Fatti da parte,parlerete quando avremo finito."
"Io devo parlargli adesso e che cavolo vuol dire che il canestro è da uomini? Credi che sia facile andare a recuperare una palla e sbaragliare tutti gli avversari fino alla porta ?"
"Non dico che è facile,ma la porta è parecchio larga quindi non è impossibile centrarla ,il canestro invece essendo di piccole dimensioni da più difficoltà!"
"Ah davvero? Ok allora se io riesco a fare canestro dal punto dove ti trovi adesso mi lasci parlare con Trav ,in caso contrario gli parlerò quando avrete finito. Ci stai?"
Carlos si mise a ridere e guardò i fratelli, Travis anche se non voleva dimostrarlo era divertito,mente Dominic rideva apertamente.
"Bro non ti conviene giocare contro di lei,ha battuto Trav a calcio!"
"Dom questo non fa altro che dimostrare la mia teoria,la porta è talmente larga che anche una donna può fare rete. Ok rossa ci sto!"
"Carlos il suo nome è Madison!"
Travis sembrava un toro infuriato.
"Wo fratellino ,non essere geloso"
"Allora questa palla?"
"Eccoti la palla Mad ,vedi di non barare ,da dove mi trovo io sono circa nove ,dieci metri. Voglio proprio vedere di cosa sei capace."
Si allontanarono appena lasciandole spazio per concentrarsi e tirare.
Madison palleggiò tre quattro volte poi si spostò appena di lato per fendere il vento e lanciò la palla che andò dritta dritta nel canestro.
I tre ragazzi erano a bocca aperta , mai avrebbero potuto immaginare che Madison sarebbe stata in grado di fare canestro da così lontano.
Recuperò la palla e la porse a Carlos.
"Credo di aver fatto canestro,quindi potete lasciarmi sola con Travis?"
"Ok ok. A titolo informativo sai fare qualche altro gioco? Almeno la prossima volta che decido di raccogliere una sfida da parte tua cerco di farla con qualcosa che non sai."
Madison si mise le mani in tasca e si strinse nelle spalle.
"Mi spiace Carlos ma ho due fratelli quindi la maggior parte dei giochi li conosco tutti!"
"Andiamo Carlos, c'è della nutella ,possiamo usare quella per leccarci la sconfitta!"
Madison rimase sola con Trav che la guardava appena.
"Cos'è mi accusi di flirtare con tuo fratello ,mi dai della facile e poi fai anche l'offeso? E poi la strana sarei io!"
"Che vuoi Mad?"
"Devi chiedermi scusa, io non ho fatto niente. Sai che mi piace ballare."
"Senti fai finta che non ti ho portata io quì ok? Fa finta che sei venuta quì con Carlos."
Madison tentò di mantenere la calma.
"Sai cosa vorrei fare in questo momento?"
"Ballare con Carlos?"
"No. Picchiarti!"
Travis sorrise appena.
"Mi fai venire il sangue alla testa. Sei stupido ed egocentrico!"
"Ti ho solo chiesto un bacio maledizione!"
"No, tu non mi hai chiesto un bacio. Tu mi hai chiesto un bacio mozzafiato!"
Disse arrossendo dalla vergogna e abbassando la testa per non farsi vedere.
"E che c'è di male? Sai da quanto sto aspettando di baciarti ? Da quella sera che ti ho accompagnata al campus. Sai cosa vuol dire?"
Madison scosse la testa.
"Vuol dire che tu mi fai impazzire"
Madison si sentiva in colpa senza neanche capirne il motivo,in fondo anche lei avrebbe voluto baciarlo ancora.
"Ti faccio impazzire così tanto che il giorno dopo tenevi la tua bocca incollata a quella di quella tipa con il caschetto!"
Travis sospirò esasperato.
"Dovevo farlo ok? Dovevo capire."
"Cosa dovevi capire?"
"Capire se erano i baci in generale che mi scombussolavano o solo i tuoi !"
"E a che...quale conclusione sei arrivato?"
"A che gioco stai giocando Mad?"
Madison lo fissò con occhi spalancati e lucidi.
"Io non sto giocando..."
"E allora cosa vuoi sapere in realtà? Perché voglio che mi baci?"
Stavolta però Madison non rispose con le parole ,gli chiuse la bocca con la sua ,senza sapere se lo faceva nel modo giusto oppure no .
Gli gettò le braccia al collo e si strinse a lui che con un rantolo di piacere la prese in braccio per sentirla più vicina ,avvolgendola completamente per paura che potesse scappare.
La sua bocca era fresca ,la lingua impaziente e morbida ,aveva tanto atteso quel momento che non gli sembrava neanche reale ,solo le lacrime di Madison che gli bagnavano il viso lo riportarono alla realtà.
Piano piano la fece scendere continuando a tenerla stretta a se per paura che scappasse, le accarezzò il viso e la costrinse a guardarlo negli occhi.
"Ehi...Cookies ...sshh"
Le baciò la punta del naso e scese a catturarle di nuovo la bocca stavolta in un bacio dolce e salato al tempo stesso.
"Perché piangi? Ti costa davvero così tanto baciarmi?"
Madison sorrise e scosse la testa asciugandosi gli occhi.
"No. Mi piace anche troppo farlo"
"E allora?"
"Trav quello che hai vinto con la scommessa è stato...il...il mio. Il mio primo bacio."
Si nascose nella sua felpa per non farsi guardare ma Travis non era d'accordo,le alzò il viso e la costrinse a guardarlo dritto negli occhi.
"Sul serio?"
Madison annuì.
"Capisci perché mi sono sentita presa in giro quando mi hai chiesto un bacio mozzafiato? Non ne sono capace."
Travis la strinse a se cullandola con dolcezza.
"Mia piccola tascabile rossa, tu non hai la minima idea di quello che mi fai quando mi baci. Non sei consapevole di cosa scatena la tua bocca e la tua lingua. Sono contento di essere stato il tuo primo bacio."
In realtà Madison aveva sentito più che bene cosa gli aveva scatenato quando l'aveva presa in braccio,ma di sicuro non glielo avrebbe detto.
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Amore sul blog
Chick-LitIN REVISIONE "Ricordate che la donna è la creazione per eccellenza,senza la donna non esisterebbe alcun uomo! A domani per altri nuovissimi consigli. Kiss kiss RossoRubino" Le piaceva da matti scrivere sul suo blog ,tutto era iniziato al primo anno...
