capitolo 5º

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Tra lo schizzo da fare per il murales,le lezioni di recupero ,i compiti e le lezioni da seguire non aveva quasi tempo per il suo blog, era da tempo che non dava consigli ma non perdeva occasione per scambiare qualche messaggio con Primavera Rossa che si stava rivelando una bella sfida capire se era un uomo o una donna. Le ragazze l'avevano più volte spronata ad uscire ma aveva sempre declinato senza offenderle.
Erano le uniche due su cui poteva veramente contare in tutto il campus,anche se adesso la sua cerchia di amicizie si era allargata alla squadra di soccer.
Stava dando consigli a Jens che voleva invitare una ragazza del terzo anno, che non si spiegavano come mai facesse la cheerleader dato che non era mai appresso al gruppo ma se ne stava sempre da sola, inoltre stava aiutando Clarke a curare la sua acne.
Ormai era diventata una presenza fissa in squadra,tanto da portare il coach a chiamarla in vista di partite importanti per giungere a un compromesso. Le lezioni di recupero si spostavano in campo nei giorni che precedevano le partite così potevano conciliare entrambe le cose senza il malcontento di nessuno.
Anche a mensa ormai in molti si erano abituati alla presenza di Jackson ,Leo e ovviamente Travis al loro tavolo.
Leo e Carol avevano capitolato e si erano messi insieme nonostante le innumerevoli seghe mentali che Carol si faceva riguardanti il suo peso,mentre Jessica e Jackson ancora non si erano decisi ma si mangiavano con gli occhi.
Travis... bhe,Travis era sempre fastidioso e insopportabile secondo Madison tranne il martedì e il venerdì , da quando era venuto a conoscenza del suo piccolo segreto le portava un tramezzino o un panino quindi in quei giorni era accettabile.

"Ma è possibile che per trovarti bisogna cercarti sempre sotto questo albero?"
Ormai era diventato un piccolo rituale, lei andava sotto al suo albero a disegnare poi Travis arrivava la prendeva un po' in giro,lei gli rispondeva a tono e poi mentre lei continuava a disegnare lui le raccontava delle partite che aveva giocato o delle battute negli spogliatoi.
"Non mi sembra che io ti chieda di cercarmi o di sedere quì con me!"
"Dai ammettilo che ti piace la mia compagnia."
"Quanto sei montato!"
"Non è vero"
"E invece si"
"Ok ok, oggi è uno dei tuoi giorni no!"
Madison scoppiò a ridere .
"Che ridi? Ma lo sai che quando rientro in stanza potrei fare i cubetti di ghiaccio sul mio sedere?"
"Sempre esagerato. Comunque nessuno ti ha invitato a sedere. Non mi sembra neanche nuovo questo discorso. Aspetta fammi pensare quando è che lo abbiamo tenuto di nuovo....? "
Si battè una mano sulla fronte.
"Ma si certo, praticamente ogni volta che vieni quì ti lamenti che l'erba è fredda !"
"Ma quanto sei spiritosa, alla fine è vero. Fammi sentire se il tuo non è congelato!"
"Prova anche solo a pensare di allungare una mano verso il mio sedere e te la taglio capito?"
Travis scosse la testa, era quasi un mese che stava tentando in tutti i modi di uscire con lei . I suoi amici dicevano che aveva perso charme e sex appeal ,ma lui non mollava. Quella rossa tascabile lo intrigava e soprattutto voleva ancora stringerla a se,quell'unica volta non gli era bastata.
"Allora questo disegno è finito?"
"Mmh quasi,sto facendo gli ultimi ritocchi. Conto di mostrarlo alla preside oggi stesso."
"Accidenti sei dannatamente brava. Perché hai scelto scienze politiche e non una scuola d'arte?"
"Mitchell te l'ho già detto mi pare! Non so disegnare con la matita ,anche se può sembrare strano è così. Vedi con i pennarelli puoi coprire sbaffi o sbavature,se questi sbagli li fai con la matita devi ricominciare da capo. Vedi lo stemma della Northwestern? In principio era la maglia di un ragazzo,poi ho dovuto cambiare soggetto. "
Travis la guardava affascinato, lui non sarebbe mai stato capace di realizzare qualcosa di simile.
"Comunque sei brava"
"Ohw mi stai facendo un complimento Mitchell?"
In tutta risposta lui le tirò la treccia.
Madison si sistemò gli occhiali e continuò con il suo disegno,ormai mancava solo il motto della scuola ed era completo.
"Sabato abbiamo una partita importante,dobbiamo assolutamente vincere altr"
"Altrimenti potete dire addio alle borse di studio se non arrivate primi in classifica . Lo so. Dimentichi che è da cinque giorni che sento sempre la stessa cosa? Anche se devo dire a mio parere che se sabato giocate come ieri e come oggi fate meglio a non presentarvi in campo"
A quelle parole Travis si accigliò.
"Ehi l'aver avuto una fortuna sfacciata che ti ha portato a segnare non ti da il diritto di parlare a vanvera. Potrei anche dire che io e Jackson ti abbiamo lasciato segnare per poter partecipare a quelle lezioni!"
Madison si alzò per andarsene,ormai aveva terminato il disegno e doveva portarlo alla preside,lo guardò con aria di scherno.
"Sai anche tu che non è vero,vi ho stracciato! Dovete rafforzare la difesa se non volete che segnino e poi caro il mio Mitchell non devi solo bearti di essere il capocannoniere ma anche comportarti da tale,sprona i tuoi compagni e cerca di andare a prendertela la palla ,non è detto che siccome sei un attaccante devi aspettare che te la servano per segnare!"
Travis restò scioccato dalle parole che gli aveva detto,la prese anche un po' sul personale.
"Ok, va bene. Sabato andrò a prendermi la palla e la porterò dritta in porta,ti dimostrerò che so fare bene il mio lavoro in squadra."
"Non mi devi dimostrare niente. Se vincete lo fate per voi."
"No no no. Niente da fare ,mi hai sfidato e se ti dimostro il contrario allora mi devi un bacio. E stavolta un bacio che sia degno di essere chiamato tale!"
"Cosa? No! Non ci penso affatto. Inoltre io non vengo alle partite."
"Bhe O-Connell, sabato verrai e accetterai. Altrimenti i baci aumenteranno in base ai gol che segnerò!"
"Scordatelo!"
Gli voltò le spalle e se ne andò.
"Cos'è hai paura di non saper resistere?"
Le urlò dietro canzonandola.
Mai sfidare Madison O-Connell!
Con aria bellicosa tornò indietro e gli puntò l'indice sul petto.
"Sabato sarò su quei dannati spalti a godermi la tua sconfitta Mitchell!"

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