Rabbia e Dolore

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Capitolo 14
POV Scorpius:
sto aspettando che Bill e Jack siano pronti, ma in verità l’unica cosa a cui penso è Albus, sento il suo sguardo puntato su di me, poi vedo con la coda dell’occhio che si avvicina lentamente e dice qualcosa a bassa voce. Mi viene subito in mente lui che la baciava, perfettamente davanti a me. La rabbia che ero riuscito a soffocare questo pomeriggio risale e mi sento bruciare dentro.
Poi lui avvicina la sua mano alla mia, come se non avesse limonato una ragazza solo poche ore prima, come se non fosse grave.
Non ce la faccio più, non sento più il controllo di me stesso, un secondo prima la mia mano era lungo i fianchi, un secondo dopo aveva appena colpito in modo incredibilmente forte la faccia di Albus. Appena dopo averlo fatto lui mi guarda. Mi guarda con disperazione, poi inizia a scendergli sangue dal naso. Per questo finirò sicuramente nei guai. Non mi interessa.
Appena le persone si accorgono di cosa è successo, si accerchiano attorno ad Albus, che, in ginocchio, tiene le mani sul naso per non farlo sanguinare. Ho bisogno di aria, molta aria.
Esco dalla sala comune e vado nella stanza della necessità, dove riuscirò a stare meglio.
Vedo o rivedo in continuazione la scena, io che tiro un pugno ad Albus, lui che mi guarda disperato ed io che me ne vado mentre sanguina.
Mi torna in mente tutto in pochi secondi, troppo forte per me.
Non mi sento ancora in colpa ma so che tra pochi minuti, oltre a stare di fronte alla preside e ricevere una sospensione, mi sentirò incredibilmente in colpa.

POV Albus:
appena capisco cosa è successo sento un sonoro CRAC, sono stato rovinato da una ragazza. La odio. Odio tutti. Tranne Scorpius, mi son meritato del tutto quel pugno. Gli perdonerei qualunque cosa pur di stare di nuovo tra le sue braccia. Qualsiasi cosa.
Io lo guardo in modo disperato ma lui non cambia espressione, anzi, quando inizia a scendere sangue dal mio naso, se ne va, lasciando i due ragazzi, ma soprattutto me. Sono accerchiato da persone ma sono solo. Senza lui io sono solo, perso, io lo amo.
I ragazzi decidono di accompagnarmi in infermeria dato che probabilmente il mio naso è rotto e mi stendo con più che piacere sul letto. Tutto purché riuscire a non pensare a lui.
Madama Chips, una signora vecchia ma gentile, conferma l’ipotesi dei miei compagni. Scorpius mi ha rotto il naso. Ma non riesco nemmeno per un momento ad essere arrabbiato con lui.

POV Scorpius:
Quando esco dalla stanza delle necessità, dato che non sono riuscito a dormire, mi dirigo verso la mia sala comune, quando incontro un ragazzo, probabilmente del 2° anno, che mi porge un rotolo. Come immaginavo. La preside vuole parlare con me.
MI dirigo verso la presidenza preparandomi al peggio.

*30 minuti dopo*
Dopo una lunga e ben meritata ramanzina, domani sia i miei genitori che i genitori di Albus verranno qui e discuteranno, dopotutto ho spaccato un osso a loro figlio. Mi sembra più che giusto. Il problema è che domani ci sarà anche Albus, così dovrò guardarlo di nuovo negli occhi, verdi smeraldo e bellissimi, e far finta di stare bene e di non star candendo a pezzi, come in verità mi sta succedendo.
E così, con questa consapevolezza, vado a dormire, anche se sono consapevole che non riuscirò nemmeno a chiudere occhio.

Ed eccoci qui! Ve lo aspettavate? A me è piaciuto scrivere questo capitolo, spero che a voi sia piaciuto leggerlo❤

Fatto sta che oggi è iniziata per quasi tutti la scuola, come è andata? A me benissimo, ho anche ricevuto un regalo inaspettato che mi ha fatto piangere di felicità. Love you.

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