Stavo al gioco e mentirei a dire che non mi divertivo, col tempo capii di essermi innamorato perso di Andrea, non sapevo cosa fare, anche quel giorno mi arrivò il solito messaggio
-Buongiorno, Honey,sei pronto a giocare? Ti aspetto al parco, davanti ai bagni pubblici.
Ormai Honey era il mio soprannome, ormai non avevo più bisogno di lavorare, prendevo soldi seguendo quel fottuto gioco, se solo lo avessi saputo prima mi sarei evitato un anno di psicologo, se solo avessi saputo fin da prima...
-Certo, Amore, mi vesto e arrivo
Era così che mi aveva detto di chiamarlo e io, da bravo servo, acconsentì. Posai il telefono e mi misi i pantaloni. Il display del mio cellulare si illuminò e vidi la notifica di un messaggio da parte di Giulia
-Ti avevo detto di non andare, ti avevo detto di non seguirlo, io te lo avevo detto, ti avevo avvisato, ma evidentemente ti piace essere usato.
Subito dopo un altro, da Claudia
-Giova, ascolta, è importante, so che tu e il capo vi frequentate, ecco, fammi un favore, sia io che Giulia ci siamo passate prima di te e fidati se ti dico che è meglio non andare. Dove vi incontrerete oggi? Ai bagni pubblici del parco?
-Si, ma come fai a saperlo?
-Oh no... non ci andare, non farlo.
Fissai il messaggio, ma non poteva mancare all'appuntamento, sarebbe finita male per me e anche per Giorgia, quindi ci andai. Mi infilai la maglia,l'unica pulita che avevo, e uscii di casa. Una volta arrivato mi bloccai, le raccomandazioni di Giulia e Claudia mi tornavano in mente, stavo facendo la cosa giusta? Fino a quando non lo vidi "Ehy,Honey! Sei arrivato!" Disse agitando una mano. Mi avvicinai "Ciao Amore, cosa ci facciamo qui?" "Giochiamo,Honey, che dovremmo fare?" Si avvicinò a me con aria provocante, devo ammettere che era fottutamente attraente, non sapevo cosa fare. "Oh,Honey, che espressione preoccupata che abbiamo, levatela" disse baciandomi. Chiusi gli occhi, per rendere quel momento ancora più fantastico, magico, poi quando aprii gli occhi non sapevo dove fossi finito,ne tantomeno perché ci fossi finito.
Era tutto dannatamente buio,non una luce,non una certezza.
Tenevo gli occhi chiusi,per timore che il peggio mi venisse incontro,invece no, sentii una mano sfiorare il mio viso,con delicatezza, l'altra mano,invece mi passò in mezzo si capelli scompigliandogli un po'. Abbi il coraggio di aprire gli occhi e cioè che vidi fu solo un angelo, nessun mostro,nessun pazzo serial killer.
'CAUSE THERE'S A TIME YOU'RE RIGHT AND YOU KNOW MUST FIGHT.
WHO'S LAUGHING BABY, YOU DON'T KNOW
AND THERE'S A CHOICE THAT WE MAKE AND THIS CHOISE YOU WILL TAKE WHO'S LAUGHING BABY?
No devo smetterla... devo...
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The Game//Camperkiller
Короткий рассказNon sapevo dove fossi finito,ne tantomeno perché ci fossi finito. Era tutto dannatamente buio,non una luce,non una certezza. Tenevo gli occhi chiusi,per timore che il peggio mi venisse incontro,invece no, sentii una mano sfiorare il mio viso,con del...
