Il mio cellulare continua a vibrare insistente, allungo il braccio e senza nemmeno aprire gli occhi rispondo appoggiando il cellulare sul l'orecchio "pronto?" La mia voce esce rauca e impastata. " dove sei ?" Mi domanda autoritario Neith, salto nel letto quando realizzo chi ci sia dall'altra parte del telefono "è successo qualcosa Neith?" Lo sento sbuffare e farfugliare qual cosa di incomprensibile , lancio un'occhiata al l'orologio e vedo che sono le 04:00 del mattino "hai bevuto?" Chiedo e dalla sua risata intuisco la risposta "ho voglia di vederti jen" risponde serio, mi spiazza mandando letteralmente fuori giri il mio cuore. "Dove erik?" Cerco di sviare con un'altra domanda, lui sene accorge "scendi ti devo parlare" riattacca subito. Mi affaccio alla finestra e noto la sua auto accesso davanti al cancello. Indosso velocemente un paio di leggings, una canotta e le scarpe e scendo lentamente cercando di non svegliare nessuno la porta di mio cugino e ancora aperta e capisco che non tornato a casa, esco di casa e salgo in macchina velocemente, e l'odore di alcol fumo immischiato con il suo profumo invade le mie narici lui mi guarda in modo strano, diverso dalle altre volte sembrerebbe per sono desiderio " che ci fai qui?" Chiedo perdendomi davanti a tanta bellezza, ha i capelli arruffati una camicia bianca leggermente aperta che lascia intravedere un briciolo del suo petto scolpito, un paio di jeans e delle scarpe eleganti nere. Vado in panico quando penso a come sono messa e cerco disperatamente di lisciarmi i capelli con le dita . Sorride, un sorriso spontaneo che mi cattura. " avevo semplicemente voglia vederi" rimango spiazzata di fronte a questa confessione, mette in moto ed esce dal via letto di nonna "Erik?" Domando "con Alexia !" Conferma la mia intuizione, ha gli occhi rossi a causa del alcol, e si sforza inutilmente a cercare una canzone sullo stereo, decido di aiutarlo e opto per una canzone tranquilla di Romeo Santos e Enrique Inglesias di cui non ricordo il titolo . Accosta l'auto in un parcheggio, noto la spiaggia di fronte è una forte emozione mi cresce dentro quando penso che in tutti questi anni qui non ho mai avuto l'occasione di fare un bagno in mare di notte " facciamo due passi?" Chiede guardandomi , La sbronza lì sta passando, lo sento dalla voce dolce che a ripreso ad essere la solita, apro la portiera e scendo, richiudo e mi tolgo le scarpe arrivata sulla sabbia l'aria è fresca ma siamo ancora in pieno Agosto e non fa per niente freddo. Lui mi segue imitandomi e passeggiamo chiacchierando un po' del più e del meno , mi sta raccontando la serata passata con i ragazzi e scoppia a ridere quando mi racconta di Adam che era talmente sbronzo da addormentarsi sul bancone del pub. Sembra diverso non so perché ma quando ci sono gli altri sembra far fatica a rivolgermi la parola, certo non posso dire che non mi sia stato vicino in piccoli gesti quando ne avevo bisogno ma che capisci con il tempo, mi ricordo quando pochi giorni dopo la morte di Grace c'erano tutti tranne lui a casa nostra, gli altri chiacchieravano mentre io ero persa nei miei pensieri, ad un certo punto andai ad aprire quando senti il campanello e mi ritrovai un Neith formidabile davanti con una busta contenente un caffè caldo e due tipi di torta, un semplice pensiero ma che fa riflettere tanto. Mi ha fatto capire che tra tutte le persone che cercano lui prima di arrivare aveva me in mente è si è preoccupato di portarmi un piccolo pensiero che può vuol dire tanto in quei momenti di sconforto. Senza parlare, si sbottona lentamente la camicia che lascia cadere sulla sabbia, sbottona anche i jeans che sfilano lungo le sue gambe. Rimango pietrificata quando mi rendo conto che indossa solo un paio di boxer bianche e nere. "N-Neith cosa stai facendo?" Chiedo imbarazzata guardando completamente da un'altra parte, mi supera camminando lentamente verso l'acqua, fisso le sua schiena perfetta, a come ad ogni passo il suo corpo si contrae nel modo coretto ed si tuffa in mare dopo una rincorsa, riemerge e si gira per incontrarmi " dai jen muoviti, tra poco salirà l'alba" i miei occhi infatti vengono catturati da delle sfumature di rosso che si fanno spazio nella profonda notte per dare vita ad un nuovo giorno. " ma come faccio non posso entrare vestita?" Un ghigno malizioso prende parte sul suo visto " infatti, dovresti toglierteli" afferma, rifletto un instante e poi mi riprendo " non rimarrò nuda davanti a te Neith, sei impazzito?" Urlo per farmi sentire. " facciamo così, io mi giro tu ti spogli e indossi la mia camicia che ti coprirebbe abbastanza ok?!" Mi siedo ignorandolo per un istante, la voglia di buttarmi e tanta ma la insicurezza e paura di fare qualcosa che possa essere sbagliata anche. Dopo un paio di minuti mene frego di tutto e urlo di girarsi lui sorride soddisfatto e mi volta le spalle mi sbarazzo velocemente dei miei indumenti e mi affretto a mettermi la sua camicia, mi arriva appena sotto i glutei e mi sta abbastanza larga, perdo i sensi quando il profumo di menta mi invade, mi giro e lo vedo ancora voltato prendo una rincorsa e entro in acqua all'impatto è fredda poi il mio corpo di abitua subito nuoto per raggiungerlo e insieme guardiamo il sole piano piano salire.
Neithan_
È uno spettacolo bellissimo, non mi riferisco al panorama ma a lei che mi affianca ammaliata da questo momento, in cui il sole prende vita, delle gocce scivolano dai sui capelli cadendo sul suo petto nascosto con la mia camicia, non so cosa pensare so solo che è un po che Jennifer è entrata dentro di me come un fulmine ribaltando la mia vita. E dannattamente sexy in questo momento, si accorge che la sto fissando e mi schizza con l'acqua, la imito e diamo via ad una vera guerra "adesso ti prendo" le dico, cerca di sfuggirmi nuotando più veloce che mai ma le afferro un piede e la tiro verso il mio corpo che va a fuoco in contatto con la sua pelle delicata, la avvicino lentamente e lei smette di ridere ma non si muove anzi si avvicina circondandomi la vita con le gambe la stringo delicatamente continuando a fissare i suoi splendidi occhi color miele, che mi guardano con un pizzico di timore accorgendosi di quello che sto per fare quando finalmente avvicino le miei labbra alle sue fermandomi ad un millimetro di distanza e non esita nemmeno un secondo e avanza posando le sue labbra sulle miei, un bacio casto delicato che viene sostituito quando chiedo accesso alla sua bocca picchiettando con lingua, socchiude le labbra acconsentendo e la divoro con passione e desiderio lei ricambia esplorando e rincorrendo la mia lingua. Accarezzo la sua schiena umida e lei mi imita fiondandosi tra i miei capelli, avanzo verso la riva sempre con lei stretta in vita e la adagio delicatamente sulla sabbia umida e continuo a baciarla godendomi questo istante con paura che non ci sia un domani. Mi spaventa questa ragazza ho paura di non poterle dare ciò che merita, ho sempre avuto a che fare che troie che non esitavano ad aprirmi le gambe e non ho mai conosciuto il sentimento che tutti chiamano amore. Si stacca piano per riprendere fiato e mi fissa aspettando che dica qualcosa, e sorrido stampandoli piccoli baci sul labbro inferiore mordendolo, un gemito esce dalla sua bocca ed io mi blocco subito. Conosco questa ragazza è conosco anche le abitudini della loro famiglia, non potrei mai andare oltre sarebbe come mancargli di rispetto. Si accorge e diventa rossa in viso come un peperone, la stringo in un abbraccio che non riesco a trattenere e la lascio andare per andare a vestirmi le si alza imitandomi in silenzio, in macchina il silenzio continua ed io non so cosa si aspetta che le dica. Non credi di essere pronto ad andare contro tutto così perché è questo che dovrei fare iniziando da Erik che non approverebbe, la sua famiglia che mi odia l'impegno di una relazione perché sono consapevole che Jen non sia un qualunque. ho fatto quello che ho sentito di fare senza intenzione di ferirla. "Jen e tutti davvero complicato, sto lottando contro me stesso ma è più forte di me non riesco a starti lontano" mi guarda "non farlo, non allontanarti" sbuffo scompigliandomi i capelli ancora umidi accosto davanti a casa sua e vedo che sono le 06:30 "non so cosa succederà adesso, lasciamo fare al destino" le dico sperando abbia capito cosa intendo non sforzare nulla e lasciare che le cose vengano da sole " ci vediamo Neith" fa per scendere la la fermo e la attiro posando ancora una volta le mia labbra sulle sue ricordandomi il sapore fresco di menta lasciato venti minuti prima. "Ci vediamo più tardi?" Annuisce sorridendo e la lascio andare scende e arriva davanti al portone si gira e mi saluta con un cenno della mano che ricambio e sparisce. Mi rimetto in strada con una sensazione strana al petto. Entro in casa mia e mi butto sul letto ripensando a tutto mentre mi addormento con un sorriso sulle labbra e stranamente felice.
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Quando meno telo aspetti ..❤️
RomanceQuando meno telo aspetti è proprio lì che come una gigantesca onda è pronto a travolgerti ,e tu sei un surfista pronto a cavalcarla impaziente nuoti verso quella onda e finalmente sei sulla tua tavola pronto a domarla, ma propio quando credi di esse...