Harry sospirò agitato e nervoso.
Aveva deciso che avrebbe detto alla sua famiglia di lui, della sua omosessualità e della sua storia con Louis.
Era fottutamente agitato. Non aveva dormito tutta la notte (Fra le braccia dell'altro) ed ora, che aveva chiamato tutta la famiglia a casa per una riunione straordinaria, tutte le parole a cui aveva pensato tutta la notte, svanirono nel dimenticatoio.
Suo padre, Des, sospirò scocciato.
« Harry, non ho tutto il giorno, devo lavorare. Possiamo darci una mossa?» disse, dopo essere stato seduto in attesa di qualche parola dal figlio per più di dieci minuti. Lunghissimi dieci minuti.
Harry annuì, passandosi una mano fra i capelli più corti.
« Ecco.. Quello per cui vi ho chiamati... È una questione privata. Due. Due questioni. Private tutte e due. Cioè, per ora lo sono, dopo non lo saranno più, perché se-»
« Ti hanno di nuovo preso di mira i bulli?» esordì sua sorella, interrompendo il suo monologo. Harry sgranò gli occhi.
« No! No, non è questo»
« E allora cos'è successo?» chiese sua madre.
Harry sbuffò, maledicendosi per non riuscire a parlare liberamente. Nella sua famiglia non era facile esprimere liberamente ciò che si provava.
« In questo ultimo periodo, sono cambiate parecchie cose. Mi sono accorto di una cosa. Cioè, lo immaginavo già da un bel pò di tempo, ma accettarlo è tutta un'altra storia. E cioè.. Insomma, sono gay» sbottò completamente rosso in viso. Il silenzio si impossessò di quella casa tanto che Harry incominciò a temere il peggio. Sua padre guardò sua moglie e sua figlia.
Poi guardò nuovamente Harry.
« E allora?»
« Come "e allora?". Non siete, tipo... sconvolti?» mormorò perplesso.
« Tesoro, lo avevamo capito da parecchio» disse Anne.
Harry diventò paonazzo in volto.
« Che vuol dire che lo sapevate? Io l'ho capito da poco e voi lo sapevate già? Mi sono perso qualcosa»
La sorella, Gemma, ridacchiò.
« Ora che abbiamo affrontato questo discorso, avevi parlato di due questioni, qual è l'altra?»
« No, no, adesso approfondiamo questa cosa, perché è impossibile che voi già sapeste di questa cosa prima di me. Cioè, come lo avete capito?»
Des alzò gli occhi al cielo.
« Sei così.. prevedibile.. Sei un libro aperto. Si capisce, non è che sia chissà quale cosa sconvolgente. Passa oltre»
« O-okay» balbettò confuso.
Si passò ancora una volta una mano fra i capelli e si morse il labbro.
« Ecco.. Sto con un ragazzo, sapevate anche questo?»
Suo padre drizzò la schiena.
« Eh no, questo non lo sapevamo. Chi è? Lo conosco?» chiese sospettoso.
« Si, si, lo conosci»
« E chi è? Dai! Non farci stare sulle spine!» disse Gem tutta eccitata.
« Louis» mormorò con il sorriso sulle labbra. Solo pensare a lui gli faceva battere forte il cuore e si sentiva illanguidire. Dio, se lo amava!
« Louis chi, tesoro? Johnson? Il figlio del direttore del supermercato» chiese Anne, avendo visto benissimo quel sorriso nascosto sulle labbra del figlio. Lui scosse la testa.
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Il mio uomo è un lupo - Prequel. LS
RomanceHarry è un diciassettenne quando incontra Louis, un uomo di ventiquattro anni. All'inizio non sa se sia una cosa positiva o negativa, perché proprio non lo sopporta. Infatti, il più grande lo tratta male, lo prende sempre in giro. E cosa peggiore, l...
