Cosa stava accadendo all'improvviso nella vita di Kim? Si ritrovò catapultata in una realtà che non le apparteneva, che non era la sua.
Una nuova conoscenza, e la scoperta di nuove sfaccettature del carattere del suo migliore amico...
Era un'impressione, o davvero James stava cambiando?
E Alexander? Perché quell'aria misteriosa, cosa aveva da nascondere?"Hey, come ti senti?" andai incontro a James sorridendo.
"Meglio, mi dispiace per ieri, non volevo metterti in pericolo"
"Oh non preoccuparti, nella mia monotona vita ci voleva un po' di adrenalina" la buttai sul ridere
"E la festa"
"Alla fine non ci sono andata più però ho rubato la gonna a mia cugina" scherzai mentre lui guardava il telefono.
"Oh si... certo" fece distratto.
Aggrottai le sopracciglia e tentai di capire cosa stesse facendo con quel dannato telefono.
"Sicuro James che va tutto bene? Prima ti ho sentito urlare contro tuo zio" dissi preoccupata.
Non volevo parlargli di Alex, James era un tipo molto geloso e credo che il pensiero che io potessi stare nella stessa macchina con un ragazzo che per di più conoscevamo da soli due giorni, potesse mandarlo fuori di testa, e poi non volevo aggiungergli altre preoccupazioni.
"Kim sto bene, andiamo a fare un giro?" annuii sorridendo.
Era già da un paio di giorni però che lo vedevo abbastanza preoccupato ma non ho mai insistito per sapere il perché.Dopo un paio di minuti ci ritrovammo per l'ennesima volta sotto il nostro albero. A 15 anni ci incidemmo anche le nostre iniziali. Che bei ricordi...
"Come mai non hai detto a tua madre quello che è successo ieri?"
"Beh...non volevo farla preoccupare inutilmente" fece spallucce.
"Si ma magari potrebbero ritornare con lei in casa" insistetti.
"Non torneranno"
"Come fai ad esserne così sicuro?"
"Basta Kim, ti ho detto che non ritorneranno..." ma cosa gli prendeva?
"Che hai fatto ieri quando sono andata via?" Cercai di smorzare la tensione che si era creata.
"Perché ti interessa, certo" chiuse gli occhi e si appoggiò con la testa al tronco dell'albero.
"Allora?" Lo guardai male, magari lo stavo assillando ma il suo silenzio mi infastidiva.
"Sono andato a comprare dei piatti nuovi a mia madre, perché vuoi saperlo? Credevi che fossi andato da loro vero?"
Sentirgli parlare di quelli mi fece incazzare ancora di più, così mi alzai e mi allontanai da lui e da tutte la cazzate che mi stava rifilando.
Sentivo che c'era qualcosa che non andava.
"Dai Kim torna qui... mi dispiace" mi urlò dietro, ma decisi di non fermarmi e continuai a camminare.
Man mano che mi allontanavo sentivo che qualcosa stava cambiando.Per il nervoso andai a sbattere contro una povera ragazza e le cascarono tutti i libri a terra.
Ma perché sono così sbadata?
"Cazzo, mi dispiace così tanto" farfugliai cercando di aiutarla.
"Non preoccuparti" disse lei gentilmente.
Dopo aver raccolto tutto e aver ripetuto scusa per almeno una ventina di volte le passai le sue cose e mi ringraziò.
"Hey ma tu sei Kimberly Rogers?"
"Amh.. si a quanto pare" scherzai
"Beh piacere, io sono Christine...seguiamo lo stesso corso di musica"
La guardai attentamente per cercare di ricordare se l'avessi già vista ed effettivamente me la ricordai dopo poco.
"Oh si... tu sei quella che ha iniziato il corso verso gennaio, scusami ma non ho una buona memoria"
"Beh comunque hai una bellissima voce, complimenti" immagino che stesse alludendo al concerto che facemmo il mese precedente nel teatro della scuola così la ringraziai.
"Oggi non ho visto il tuo fidanzato" iniziammo a camminare insieme nel parco.
"Oh, dici James? No beh ecco, vedi lui non è..." mi trovavo in imbarazzo e sinceramente non capivo il perché. "Okay ho capito" rise lei "Beh allora posso provarci?"
"Oh beh, se proprio vuoi" devo ammettere che l'idea di James con una ragazza non mi piaceva molto ma dovevo abituarmi al fatto che presto ne avrebbe trovata una, era un bellissimo ragazzo e non sarebbe sicuramente rimasto solo.
Ma non sapevo per quale ragione quella domanda mi avesse messo così a disagio."Beh non ne sembri molto felice... comunque non preoccuparti, ho già il ragazzo, volevo solo prenderti un po' in giro"
Lasciai un sospiro di sollievo.Passammo un po' di tempo insieme in un piccolo bar che si trovava a pochi passi da casa sua.
Mi chiese alcuni consigli sulla canzone che stava scrivendo, era davvero bella.
Aveva l'intenzione di dedicarla al suo ragazzo per dirgli quanto l'amasse.
A mio parere era una cosa abbastanza sdolcinata, ma non dovetti ammettere che era una brava cantautrice.
L'accompagnai a casa visto che notammo che abitavo a pochi isolati.
"Vuoi entrare?" chiese cortesemente
"Oh no grazie, penso che tornerò a casa, è stata una settimana intensa"
"Beh allora ci vediamo martedì al corso di musica" mi salutò con un abbraccio.
Non ho mai amato le persone che mi abbracciavano subito dopo avermi conosciuta, ma lei era molto gentile.
Non aveva fatto altro che parlami del suo ragazzo, di come si erano conosciuti e da quanto stavano insieme... Ma nonostante ciò era davvero simpatica e solare. Beh, una nuova amica perché no?Una volta tornata a casa feci una lunga doccia e mangiai qualcosa.
Quella sera avevo casa tutta per me.
Mia madre e Jeremy cenarono fuori e la piccolina era dalla madre.
Era un po' che non vedevo quella peste e sentivo la sa mancanza.
Guardai un paio di film e finii una vaschetta di gelato.
Mi arrivarono diverse chiamare di James ma non risposi a nessuna.
Erano le undici passate quando suonarono al campanello e pigramente mi alzai dal divano.
"Mamma hai dimenticato un'altra volta le chiavi?" Chiese stanca prima di aprire la porta.
"Perché cazzo non mi rispondi al telefono?"
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MARIGOLD
ActionNulla è come sembra, e Kimberly lo sa, lo sa bene... Vi ritroverete con lei, catapultati a vivere una vita apparentemente normale per poi essere travolti dopo l'arrivo di lui... Lui non passa inosservato, certo che no. Quando i loro occhi si incroc...