Genin

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I Genin, sono i ninja del più basso livello di gerarchia dei ninja. Dopo la promozione all'accademia, tutti gli studenti diventano Genin, e vengono inviati a compiere missioni di basso livello D (il più basso), praticamente del tutto prive di rischi, o, più raramente, di livello C, in cui c'è tuttavia una possibilità molto bassa di incontrare ninja nemici. I Genin sono inseriti in gruppi di quattro persone, composti da tre di loro e un maestro Jonin, allo scopo di fargli fare esperienza e di accrescere le loro abilità. La formazione dei team si basa sulle abilità individuale dei ninja, in modo da bilanciare le forze delle varie squadre.

Quando seppi la notizia che neji era passato a pieni voti all 'esame, tirai un sospiro di sollievo, ma c'era qualcosa che mi turbava,non lo avrei più rivisto a scuola e soprattuto mi mancheranno i dispetti di amdir, anche lui fu promosso a pieni voti.

Pensai che Forse, mi stavo preoccupando di cose inutili.

Nel pomeriggio iniziai ad allenarmi in giardino.

Passo un anno e la scuola rinizio, e passarono altri mesi. Mi sentivo sola senza amdir che mi infastidiva ogni giorno, lui mi accompagnava sempre a scuola e mi mancava vedere neji, lo vedevo molto meno per via delle sue missioni, era sempre fuori con la sua squadra. Il rapporto tra me e neji miglioro molto da quella volta che decise di allenarmi.

Negli ultimi mesi, avevo notato che mia sorella guardava sempre un ragazzo che prendevano sempre in giro e lo chiamavano "mocciosus". Provó a fare amicizia con lui, ma con pochi risultati, era un ragazzo che stava sempre per i fatti suoi. Dedussi che gli piaceva molto.

Un giorno a scuola, durante la pausa merenda, andai nel corridoio e mia sorella mi segui, eravamo sole, tutti gli altri erano in cortile o in classe.

"Ho notato che stai andando più d'accordo con neji, ne sono felice" mi disse lei sorridendomi.

"Già, e io ho notato che provi un certo interesse per un ragazzo, quello che prendono sempre in giro. Come si chiama?" la guardai di sottecchi e lei arrossii.

"Immaginavo, stai attenta, non permetterò a nessuno di farti del male se lui dovesse fartelo, gliela farò pagare!" La guardai con un aria arrabbiata e buffa e dopo un secondo ci mettemmo a ridere.

"Si chiama severus piton e comunque ti voglio bene" mi disse lei

"Anch'io ti voglio bene" .

Lei mi abbracciò e ritornammo in classe.

Così passo in fretta il tempo, era il giorno dell'esame per diventare genin. Quel giorno ero agitatissima.

Andai a scuola presto, il maestro iruka ci divise in squadre. Io capitai con sasuke e naruto. Ognuno di noi aspettava il proprio maestro, che ci avrebbe accompagnato nelle nostre future missioni se superassimo l'esame. Tutti i maestri arrivarono, tutti tranne il nostro. Eravamo rimasti solo noi 3 in classe. Naruto iniziò a spazientirsi.

"Ehy, perché non facciamo uno scherzo al maestro? Così impara a venire in ritardo". Disse naruto , prendendo la spugna per cancellare il gesso della lavagna, e la posiziono sopra la porta. Così quando sarebbe arrivato, la spugna gli sarebbe caduta in testa e così fu.

"Non mi sembra una buona idea e poi non cadrebbe in un tranello così stupido" gli dissi.

Passarono ore e finalmente arrivò.

"Ciao, ragazzi" mentre apri la porta, gli cadde la spugna in testa e naruto si sbellico dalle risate.

Io lo guardai male.

"Vediamo come potrei definirmi, con un aggettivo non troppo cattivo. Io vi odio! Seguitemi" noi lo seguimmo, ci portò in un posto isolato dove poter parlare in pace. C'erano degli scalini e ci siamo messi a sedere. "Bene ragazzi, io sono kakashi e sarò il vostro maestro se passerete la mia prova, bene ora raccontatemi un po di voi, quali sono i vostri sogni e hobby e cosa odiate".

"Io sono naruto e il mio sogno è di diventare hokage e ci riuscirò, costi quel che costi. Mi piace il ramen e odio aspettare troppo tempo prima che me lo servono."

"Io sono aisaka, il mio sogno è di diventare una konuichi molto forte, perché vorrei proteggere le persone a cui tengo di più. Mi piace il viola e amo guardare le stelle, mentre la cosa che odio è la verdura."

"Io sono sasuke, il mio sogno è di ridare vita al mio clan."

A quelle parole lo guardai di sottecchi.

"Ho capito, incominciamo la prova d'esame, consiste nel prendermi questi due campanellini"ci dirigemmo verso uno spiazzo, in mezzo a questo spiazzo di terra ed erba, c'erano tre tronchi e su di un tronco c'era una sveglia.

"Maestro scusi, perché non c'è un terzo campanellino? Noi siamo in tre non in due" gli chiesi

"Giusta osservazione aisaka, perché solo due di voi passeranno, chi non prenderà il campanellino sarà rimandato all'accademia, ci sarà un limite di tempo vi darò un ora, che la prova abbia inizio"

Andai subito a nascondermi dietro a un cespuglio e sasuke andò sopra un albero. Solo naruto rimase lì a combattere con il maestro. Stavo cercando una strategia ma non mi veniva in mente niente. Era ormai passata già da un pezzo l'ora di pranzo e la mia pancia non smetteva di brontolare. A un certo punto sasuke si buttò verso il maestro, e mi unii anch'io. Per quante volte cercai di colpirlo e di prendergli il campanello, nessuno dei tre riuscì a prendergli i campanelli.

Kakashi ha una velocità impressionante e noi tre, pur mettendoci tutto l'impegno possibile, non siamo riesciti a superare la prima prova, pertanto il maestro ci invitò a ritirarci, ci spiegò che il nostro errore più grande è stato quello di aver agito individualmente anzichè in squadra. Tuttavia Kakkashi ci diede un'ulteriore possibilità e in questa prova Naruto dovrà stare in totale digiuno.

Eravamo stanchi e affamati. Naruto finì legato a un tronco. " ragazzi mi devo assentare un attimo torno subito in tanto mangiate, ma non date niente a naruto se lo fate siete bocciati" ci guardò con aria minacciosa e scomparve.

Iniziai a mangiare, mi dispiaceva molto per naruto che stava morendo di fame e decisi di dargli da mangiare, controllai se il maestro era nei paraggi. Anche sasuke gli diede da mangiare e naruto ci ringrazio.

"Vi ho visti siete tutti..." Appari all'improvviso il maestro e ci guardò con un aria severa e minacciosa.

Pensai, che mi ero allenata duramente per niente, sarei ritornata all'Accademia.

"Promossi" e ci sorrise.

E noi in coro "come???"

"Chi abbandona i propri compagni e considerato feccia, all'inizio non avete collaborato insieme, avete dato da mangiare a naruto anche se io ve l'ho proibito e quindi vi ho promosso, perchè ritengo che sia importante anche non obbedire ciecamente agli ordini e mostrare solidarietà verso i compagni".

Ero felicissima da quel giorno ero diventata un genin e feci tante missioni con la mia squadra. Tutti della mia classe divennero genin, anche mia sorella.

AisakaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora