Ti guarderò da lontano e ti proteggerò

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Quando neji mi portò a casa, amdir corse subito da noi. Era preoccupatissimo.

"Grazie neji" disse Amdir

"Ha la fronte che scotta, deve avere la febbre, la portò in camera sua" disse serio neji girandosi in direzione delle scale, che portavano in camera mia.

"Seeu è dovuta partire in missione poche ore fa, e anch io ora devo andare, ordine dell'hokage, non posso proprio mancare. Dovrei essere di ritorno domani sera".

Neji rimase immobile.

"Gli ordini dell'hokage non si discutono. Tranquillo mi occuperò io di aisaka, ma mi devi promettermi che non gli dirai niente, non dovrai dirgli che ho vegliato su di lei." Disse serio lui

Amdir rimase perplesso a quella strana promessa che gli stava chiedendo.

"Mmm... Perché? Così non verrà mai a sapere della tua parte migliore? "Scherzò amdir.

Neji si girò verso di lui e lo guardò con uno sguardo minaccioso.

"Va bene, va bene ho capito, te lo prometto." Disse amdir spaventato.

Neji mi portò in camera mia, ero zuppa per colpa della pioggia. Lui per prima cosa cerco di asciugarmi i capelli.

"E adesso come faccio? Ha i vestiti zuppi e non può stare così" penso lui." Mi uccidera se sa che gli ho cambiato i vestiti. A meno che non lo venga a sapere."

Neji mi cambio i vestiti alla svelta cercando di non guardarmi, e poi mi mise sotto le coperte al caldo. Andò a preparare una bacinella di acqua calda e prese una pezzuola da mettermi sopra la testa. Mi veglio fino al giorno seguente, stette vicino al mio letto e prese la mia mano e la strinse fra le sue mani.

"Perché sei sempre così avventata? Perché mi devi fare sempre preoccupare?e soprattutto perché non riesco a starti lontano? Io non voglio più vederti piangere, io ti proteggerò in segreto d'ora in poi, voglio che tu sia felice, perché il tuo sorriso è caldo come l'estate e mi fa pensare ai girasoli, che con il loro colore caldo accesso mi riscaldano il cuore, e mi riempie di felicità. Ti guarderò da lontano e ti proteggerò e cercherò di non farti inciampare e cadere e veglierò su di te sempre, perché per me sei importante. Non voglio più trattarti male come in passato, ma so che non ci riuscirò e ho paura di perderti."Penso il moro a voce alta.

All'improvviso bussarono alla porta della mia camera, era amdir che era tornato.

"Sono tornato, mi occupo io ora di aisaka, grazie per aver vegliato su di lei"disse amdir

Neji si diresse verso la porta della mia camera, e guardò amdir dritto negli occhi e poi se ne andò qualche istante dopo.

Mi svegliai il mattino seguente e naturalmente amdir mi sgrido per essermi allenata sotto un diluvio e così facendo mi ero ammalata.

"Sei impazzita o cosa? Sai quanto ero in pensiero? Mi sgrido con un aria molto severa amdir.

"Scusa.... Non ti farò più preoccupare" gli dissi sentendomi in colpa.

"Sarà meglio per te" mi guardò con un aria minacciosa"comunque da oggi faccio ufficialmente parte del team di seeu."

"Perché??" Chiesi stupita

"I miei compagni si sono fatti gravemente male all'esame chunin, e non potranno più essere ninja" mi disse triste abbassando il capo.

"Mi dispiace... Ma comunque dai, non sei contento di essere con mia sorella in squadra? E comunque cosa sono l'esami chunin?"chiesi interessata.

"Sì che sono contento, ma mi dispiace per i miei compagni. Gli Esami di Selezione dei Chunin sono dei particolari esami, che si tengono ogni sei mesi. Essi consentono ai ninja di grado Genin di passare al grado successivo, quello di Chunin. "

"Sono così pericolosi?" Chiesi incuriosita

"A volte si, ti scontri con tutti i ninja fortissimi, delle 4 grandi terre " mi disse lui

"Capito..." Gli risposi preoccupata, aggrottando la fronte.

"Fra due giorni andremo a mangiare fuori con il maestro del mio team, voglio che vieni anche te, ti andrebbe? Voglio che lo conosci è molto simpatico"

"Si certo" gli sorrisi.

AisakaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora