Memoria, ovvero: parziale ed incompleta parafrasi, ed approfondimento, de "La Danza"
Introduzione dell'autore:
Un po' saggio esortativo, un po' conversazione con me stesso.
Scritto nel giugno 2018.Sono ossessionato dalla memoria.
È una cosa piuttosto recente, ma devo cercare di ricordare ogni giorno, ogni ora, ogni istante.
E so quanto tutto ciò è ridicolo, perché ogni volta che ricordiamo qualcosa lo riscriviamo, ma mi sembra di vivere solo se so che ricorderò ciò che sto vivendo.
Spesso penso di essere fatto di memoria. Memoria densa, tangibile e pensante. E così chiunque altro.
Ogni ricordo è un tesoro, ogni immagine, ogni evento, ogni sogno, ogni dialogo, ogni pensiero, ogni volto. Questi ricordi costituiscono pezzi del puzzle di cui sono, di cui siamo tutti composti, e senza il quale non siamo nessuno. Questi ricordi sono strumenti, gradini di una scalinata che ci fa crescere ed evolvere.
Eppure so che è tutto illusorio. So che non posso sperare di ricordare tutto, così come non posso sperare di conoscere tutto. Eppure, vale la pena avvicinarsi, mi dico.
Ma alla fine, quando morirò, tutta questa memoria andrà perduta, quindi perché ricordare?
Diversi sono i motivi. In primo luogo, perché come detto in precedenza ogni ricordo è un pezzo di me, rappresenta una faccia del poliedro che sono, e che è importante non perdere. Poi, la memoria fa riflettere, e permette di fare scelte migliori in futuro. "Conosci il passato per capire il presente e per prevedere il futuro", diceva un saggio. E ancora, appunto, un ricordo è un tesoro meraviglioso, anche se nella mia piccolezza non riesco a spiegarmi più chiaramente di così.
D'altro canto, non è detto che tutta questa memoria vada perduta. Se la scrivessi, come sto facendo, la potrei tramandare al futuro.
Purtroppo, non potrà che essere una versione impoverita e limitata del ricordo originale. Che accada: col tempo cambierà, e a seconda degli occhi che la leggeranno, sarà una memoria diversa. Mio malgrado, mi rendo conto che, così, si crea un bagaglio immenso e futile di ricordi, di cui nessuno, nel lontano futuro, si interesserà. Alla fine, questa fame di memoria è folle, un tentativo disperato di bloccare il tempo che scorre. Non posso fermare tutto, non posso fotografare la mia vita intera in un gigantesco collage da lasciare a nessuno. Ricordare è importante, ed è vero che siamo fatti di ricordi; ma è anche importante vivere, non per crearne di nuovi, ma per il mondo, al di là delle nostre egoistiche pretese di dominio sul tempo. Non devo smettere di ricordare, ma posso iniziare a farlo meno ossessivamente. Perché non si vive solo per creare ricordi. Il mondo non si interessa della nostra eredità mnemonica, ma di quella reale. Sono le azioni delle persone a lasciare un segno nella storia. Troppo spesso mi preoccupo di cosa ricorderanno i posteri di me; devo iniziare a preoccuparmi di fare qualcosa che non lasci solo un ricordo, ma un segno, un miglioramento vero. In modo che di me non resti solo la memoria.
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Poetree
PoetryPiccola collezione di pensieri, sfoghi, estratti, storielle e sentimenti. Uno scorcio di vita, una raccolta di visioni (di cui molte, densamente allegoriche), in attesa del prossimo grande progetto. Che, fidatevi, ci sarà. P.S. Aria Liquida al momen...