Asciugo le lacrime dopo qualche minuto e mi dirigo ancora verso l'uscita, sperando che lui non ci sia. E infatti è così. Perché Placido? Perché? Perché cazzo non sei venuto ad abbracciarmi? Perché sei andato via?
-Deb, tutto bene?-
Mi chiede Monica, io annuisco.
Dopo ciò che è successo mi sono ammutolita a tavola. Non riesco ancora a crederci che sia tornato in Sony. Tutto questo è assurdo.
Cerco di cacciare via questi pensieri e torno a godermi la giornata, facendo ancora nuove conoscenze, ma la mia vista mi costringe a cercarlo fra la folla, ma di lui non c'è traccia, probabilmente sarà dall'altra parte dei tavoli e non riesco a vederlo da qui. Ho così tanta voglia di rivederlo...
Finisce così il pomeriggio, tutti torniamo a casa e io mi scambio i numeri con le ragazze conosciute.
Esco dal ristorante e mi dirigo al parcheggio, cercando le chiavi nella borsa che non riesco a trovare. Panico. Non trovo le chiavi.
-Cazzo...-
Impreco quasi in un sussurro.
-Cercavi queste?-
Mi volto verso l'auto e vedo lui appoggiato, con le mie chiavi in mano.
-Ma che cazzo fai? Perché hai le mie chiavi?-
-Ti sono cadute insieme al telefono prima-
Si giustifica lanciandomele. Io le prendo al volo ignorandolo e salendo in macchina.
-Mi dai un passaggio? Sai, sono appena arrivato e ho preso un taxi-
-Sali-
Dico fredda. Accendo l'auto e partiamo.
-Dove alloggi?-
Gli domando azzardatamente, durante il viaggio.
-In hotel, in centro-
-Sei matto?-
Ribatto istintivamente, senza pensare.
-Perché?-
Chiede lui.
-Umh... No nulla-
Ritorno alla realtà facendo finta di non aver detto niente, credo di star dando i numeri.
Arriviamo in hotel e parcheggio, accompagnandolo dentro.
Così chiede una stanza singola.
-E ora dove cazzo vado?-
Urla uscendo dall'hotel, dopo aver scoperto che era pieno per l'intera settimana.
-Hai visto altri hotel?-
-Certo, ma sono tutti pieni, quelli nelle vicinanze, finché non trovo casa qui vicino per andare in studio, devo pur alloggiare da qualche parte. Mi toccherà andare fuori Milano e prendere un taxi ogni volta-
Conclude. In quel momento mi sentivo di fare qualcosa, qualcosa di cui avrei potuto pentirmene amaramente.
-E va bene... Vieni da me-
Dico secca.
-Cosa...?-
-Vieni da me, non fare storie, su sali-
Lui tira fuori un sorrisone e sale in auto.
In poco tempo raggiungiamo casa mia.
-Perché sei qui?-
Gli chiedo, mentre l'osservo aggiustare la roba in valigia.
-Perché mi hanno ripreso in Sony. Torno a lavorare qui-
Annuisco continuando a fissarlo. Lui fa lo stesso e sospira.
-Senti Deb, so che ho sbagliato, è successo tutto così velocemente, io non ci ho capito nulla... Ma non voglio che tu pensi che io non abbia voluto rimanere qui a Milano, ci ho provato in tutti i modi ma non c'è stato verso, mi dispiace-
Spiega con un filo di amarezza in volto.
-Non mi interessa, sei stato uno stronzo. Non mi hai più chiamata e io sono stata di merda per colpa tua. Cazzo eravamo fidanzati, come hai potuto sparire così?-
-Mi dispiace, è stata una scelta lavorativa, ma sapevo che sarei tornato, ora sono qui. Sono tornato da te-
-Non me ne frega niente-
Chiudo il discorso andando in cucina.
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I have seen you
Fanfiction"Ti ho vista. Non ricordo nemmeno dove. Stavi cantando, credo. Eri solo tu, in un'altra dimensione, oltre una porta immaginaria. Tu mi hai dato la chiave per entrare." "Ti ho visto. Non ricordo dove. Stavi suonando, credo. Eri solo tu, in un'altra d...
