Gradita sorpresa, di fine serata...

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Ingoio i biscotti in un colpo solo, rischiando di soffocarmi. Alessio mi guarda e fa un sorrisetto :-La ragazza che ho incontrato a Milano, quale piacere- mi sento le guancie andare a fuoco :- Non sono di Milano, io sono di Trento ma frequento una scuola d'arte vicino a Milano- Preciso.

La mamma di Alessio ci guarda entrambi sorridendo :- ti ho portato questo- gli dò il ritratto e lui alza un sopracciglio guardandolo :- Sei bravissima,grazie mille per il ritratto- Mi sento mancare l'aria. Io non lo sopportavo. Cosa mi stà succedendo ora? Lo guardo e penso sia bellissimo.

Lui sorride :- Mamma, vieni di là- vanno in sala e io resto sola, pensando a quello che mi stà succedendo.

Poi lo sento urlare, e il mondo mi crolla addosso :- MAMMA CAZZO É UNA FAN, NON CI DORMO CON LEI, LO VUOI CAPIRE?-

:- tesoro...dovrebbe stare da sola in hotel e...-

:- E CHE VADA IN HOTEL MAMMA,NON SONO CAZZI NOSTRI DOVE DORME LEI- mi sento subito un intrusa in questa casa che poco prima sembrava amichevole e che ora  è solo terribilmente minacciosa. Mi alzo.

:- ma povera...sta facendo questo per te, è una fan-

:- FAN,FAN,FAN, ESISTONO SOLO LORO? LEI É UNA RAGAZZINA COME TANTE ALTRE- corro via, chiudendo la porta dietro di me, non sapendo dove andare, scappando senza una meta. Alessio. Lo odio.

I nostri idoli sono umani, proprio come noi. Hanno sentimenti, paure, sogni e speranze. E come noi a volte combinano cazzate senza accorgersene. Ma non per questo devono essere perdonati. Io non ho intenzione di farlo. Può pregarmi in ginocchio. Non perdoneró Alessio. Bhe, ovviamente se lui mi chiedesse scusa perchè ora come ora non l'ha fatto.

E io sono in hotel da sola come una cretina. Solo io sono brava a combinare casini. Sono un artista in questo. Mi trovo in una città sconosciuta a chilometri da casa, sola e con solo qualche soldo. Giusto lo stretto necessario per tornare a Milano. Ma già mi sono pentita di essere venuta fin qui. Non ne è valsa la pena. Per essere cacciata via? Alessio non mi sembrava il tipo da scenate eppure...eccoci qui. Non ho nemmeno voglia di uscire.

Voglio andarmene da questa squallida camera d'albergo. Voglio tornare a casa.

  Quando è ora di cena esco e vado comprare una pizza in un misero ristorante che peró ha comunque prezzi troppo alti per me, così sono costretta a pulire dei piatti per riuscire a pagare. Sto tornando in hotel, sono stanca morta. Mi sento tremendamente male. Voglio piangere, voglio rifugiarmi nel mio letto caldo, con i miei libri. Sento dei passi dietro di me

:- Ehi... Fermati per favore- dice una voce roca dietro di me. Non voglio girarmi, so che non riuscirei a trattenere le lacrime :- Ti prego...perdonami- Ecco, Alessio mi ha chiesto scusa. Ma io non voglio perdonarlo :- Vado in Hotel, ho sonno e sono stanca-

Alessio BernabeiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora