35. Ultima chance

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Aspetto che la guardia si sia allontanata prima di infilare la mano in tasca e stringere quella che mi sembra... una chiave?
È la chiave della mia cella!
Sorrido.
Andreas sta rischiando davvero tanto per me.
Sta rischiando per la mia libertà, e non posso non amarlo per questo. Non pensavo di meritare una persona così nella mia vita.
Mi stendo sul letto e fisso il soffitto, chiudendo gli occhi ogni tanto mentre aspetto che le lancette dell'orologio appeso al muro segnino mezzanotte.
A mezzanotte meno dieci mi alzo, vado in bagno e mi sciacquo la faccia guardando il mio riflesso disordinato allo specchio.
Mi lego i capelli in uno chignon e infilo una felpa tirando su al massimo la cerniera.
Esco silenziosamente dal bagno dando un'occhiata al corridoio.
Stanno tutti dormendo e anche la guardia sembra sul punto di crollare, ma non è questo il momento di scappare.
Aspetto paziente e a mezzanotte e dieci temo quasi che Andreas non ce l'abbia fatta.
All'improvviso però noto la spia rossa della telecamera in alto a destra della cella di fronte alla mia spegnersi, e passa poco tempo prima che Matt entri nella sezione.
-C'è Anne in mensa che ti cerca, è abbastanza urgente. Puoi lasciare la sezione per un po' tanto dormono tutti – sussurra alla guardia.
Quest'ultima non proferisce parola ma sento i suoi passi e quelli di Matt allontanarsi rapidamente fino a che la sezione resta cullata dal silenzio.
Prendo un respiro profondo e infilo la chiave nella serratura.
Esulto silenziosamente quando il cancello si spalanca.
Ho poco tempo prima che la guardia torni, devo muovermi a trovare una via d'uscita senza farmi vedere.
Esco dalla sezione e proseguo verso il corridoio che porta all'atrio ma, all'improvviso, vedo Anne girare l'angolo. Prima che mi veda, mi infilo nella porta alla mia destra, ritrovandomi nel bagno. Mi chiudo in uno degli stanzini con il wc e dopo pochi secondi sento la porta della stanza aprirsi e i tacchi di Anne attraversare il bagno ed entrare in quello a fianco al mio.
Proprio in questo momento doveva fare pipì, eh?
Apro lentamente la porta e sgattaiolo fuori. Attraverso quasi correndo il corridoio e mi ritrovo nell'atrio.
Mi nascondo dietro i distributori delle bevande quando vedo una guardia dietro la scrivania.
Cazzo, e adesso?
Potrei andare lì e chiedergli gentilmente di far finta di non vedere me evadere dall'istituto, ma ha tutta l'aria di essere uno con cui non si può discutere. Non poteva essere Matt?
Mentre sono impegnata a farmi venire in mente piani assurdi, noto il pulsante dell'allarme antincendio alla mia sinistra.
Mi mordo un labbro. Se lo faccio partire sarà questione di minuti prima che si accorgano della mia assenza. Ma non ho alternative, non ho comunque più tempo.
Pregando di farcela premo il pulsante rosso e al sentire la sirena dall'allarme la guardia si alza di colpo dalla sedia correndo in una sezione, mentre io corro fuori dall'istituto.
Sento il panico seminarsi alle mie spalle mentre l'allarme continua a suonare ma non mi fermo a guardare. Mi arrampico sui cancelli chiusi del cortile saltando dalla parte opposta e corro verso il bosco. Arrivata a metà inizio a rallentare per riprendere fiato e cammino seguendo il rumore dell'acqua.
Spero di aver inteso bene il posto di cui mi parlava Andreas, ma ne ho conferma quando lo vedo dentro la grotta oltre la cascata.
Corro a baciarlo. Fa scorrere le sue mani lungo la mia schiena mentre ricambia il bacio.
Ho paura. E lui lo sa.
-Ci sono – sussurra.
Si siede a terra con la schiena poggiata contro la parete e mi allungo su di lui.
-Adesso riposa – mi sussurra – domani torniamo a Manchester e vediamo se riusciamo a trovare quei documenti. È la nostra ultima possibilità amore mio, se non dovessimo riuscirci io verrò licenziato e tu resterai chiusa lì dentro. E io non voglio perderti -
-Io nemmeno voglio perderti, ti amo da morire – mormoro prima di addormentarmi tra i suoi baci, sperando che non siano gli ultimi.

Keep me close #Wattys2019La tua prossima ossessione. Scoprilo ora