"Ciao Louis!"
Dice una voce vagamente familiare.
"Oh ciao Ed"
Lo saluto.
"Dove stavi andando?"
Mi chiede curioso.
"Sto andando all'entrata, devo tornare a casa"
Gli dico con le mani in tasca.
"Va bene, se vuoi ti accompagno."
Ci incamminiamo verso l'uscita parlando del più e meno: di come sta, da quanto sta qui, di quanto sia snervante non avere un telefono fino a quando non arriviamo davanti all'uscita e vedo Harry guardarci con sguardo interrogativo.
"Ah ciao Harry, stavo per tornare anch'io a casa."
"Ciao Ed, infatti io devo tornare al più presto dato che ho fame."
Lo guardo stranito cercando di capire il perché di una risposta così distaccata.
"Mmmh ... okay, comunque Louis ti va se sta sera usciamo a bere qualcosa?"
"Certo"
Abbasso lo sguardo e vedo le nocche di Harry diventare sempre più bianche.
"Va bene Ed ci vediamo sta sera ... .Harry andiamo a casa?"
"Si"
Dice per poi girarsi e andarsene senza rivolgermi uno sguardo.
-
Arriviamo a casa e subito prepariamo da mangiare. Mentre metto l'hamburger sul fuoco Harry va in camera per svestirsi per poi tornare con vestiti più comodi. Appena entra servo nei piatti l'hamburger con le patatine.
"Com'è andata la giornata?"
Chiedo per rompere il ghiaccio
"Bene, niente di grave fortunatamente."
"Comunque stavo pensando: conosci un posto dove hanno bisogno di personale? Devo iniziare a cercarmi un lavoro, non voglio essere un peso "
Dico addentando l'hamburger
"All'ospedale ho sentito che hanno bisogno di qualcuno in mensa ... per servire i piatti"
"Perfetto, domani vado subito ad informarmi. Per esempio sta sera non so neanche cosa mettermi, se avessi soldi mi comprerei qualcosa ... "
"Cos'è un appuntamento? Ed ha una ragazza, ed è etero "
Dice in tono aspro
"Cosa? Nono, io e Ed siamo sol- "
Dico andando nel panico
"Ei, stavo solo scherzando. Comunque ti posso prestare qualcosa io "
Dice cominciando a sparecchiare
-
Mi guardo allo specchio e vedo che questi vestiti sono esattamente il mio genere, nonostante i pantaloni mi stiano larghi
"come sto ?"
Chiedo un po timido.
"Stai benissimo"
Risponde con un minimo sorriso. Sorrido di rimando sentendo subito dopo il clacson di Ed sotto casa. Saluto Harry e mi dirigo al portone.Saluto ed e ci rechiamo in un locale poco distante. Arriviamo e ci mettiamo al bancone per prendere qualcosa da bere
"Louis pensavo che magari per tenerci in contatto potrei darti il mio numero!"
Dice con un grande sorriso
"Mi farebbe piacere ... ma non ho soldi per permettermi un telefono"
Rispondo abbassando lo sguardo
"Non preoccuparti, ho voluto farti un pensiero per iniziare per ambientarti "
Vedo che la sua mano si dirige lentamente nella tasca del giubbotto per poi estrarne una piccola scatoletta bianca
"Allora so che non è molto, però intanto è un telefono, no?"
"Oddio Ed! Non so come ringraziarti davvero "
Finiamo il drink e ci buttiamo subito in pista .Dopo il 5 drink inizio a non vedere bene ciò mi circonda e decido di andare al bancone per prenderne un'altro.Voglio divertirmi sta sera.
Sono al settimo drink e un ragazzo spunta da dietro il bancone.
"Eiei Ora direi che non dovresti più berne"
Dice togliendomi in bicchiere di mano
"Io bevo quanto voglulho. Non ho un lavoro e il ragazzo che mi piace è estremamente etero! "
Dico impastando le parole
"Oh beh ... mi dispiace. Senti io ho un posto libero, certo vorrei vederti prima da sobrio, però cerco sempre di aiutare ragazzi giovani all'incerca di un lavoro "
Mi porge un bigliettino che prontamente metto nella tasca dei jeans senza neanche vedere cosa c'è scritto sopra
"Grazie mil-"
Cerco di dire fino a quando non mi sale un conato di vomito
"Louis , amico sei ridotto davvero da schifo e in più sono le 5, dovresti tornare a casa."
Dice Ed spuntando tra la folla
Dopo avermi caricato in macchina e avermi portato a "Casa" cerco di ringraziarlo e suono al citofono, non curante del fatto che sono le cinque e che Harry starà dormendo.
"C-chi è?"
Sento una voce assonnata rispondermi dal citofono
"EEEEEI Sonooo tornaaaato"
Sento il portone aprirsi e incomincio a trascinarmi su per le scale
"Louis che cazzo ha fatto? Dove sei stato?"
Sento vagamente ciò che dice ma non ho la forza neanche di aprir bocca
"Lascia stare, vado a prenderti un pigiama.Intanto siediti sul letto"
Non lo ascolto.Appena va nella cabina armadio lo seguo e mi sveste. Sono in boxer e lui è senza maglietta. Tanti pensieri mia assalgono.Decido di attaccarmi al suo collo ricoprendolo di baci mentre le mani scendono dal petto fino al cavallo della sua tuta
Sono ubriaco, spero lo terrà in considerazione.
"Loui-Louis cosa s-stai facendo"
Chiede balbettando
Sento la sua tuta farsi sempre più stretta al livello dell'inguine.Lo sento lasciarsi leggermente andare per poi ...
"Louis ! LOUIS BASTA: SEI UBRIACO! "
Esclama spingendomi lontano
"Non sono abbastanza bello per te vero? Forse è perché sono un ragazzo ?NON SONO ABBASTANZA VERO? "
Dico cominciando a sentire le lacrime rigarmi copiosamente il viso. Lo sento avvicinarsi lentamente e avvolgermi in un abbraccio sincero.Subito dopo mi fa mettere i pantaloni e mi porta in braccio un letto.Lo sento andare in bagno per poi infilarsi nel letto di fianco a me.
"Puoi abbracciarmi, Harry?"
Senza dire niente si gira dal mio lato e mi avvolge un braccio attorno al fianco.
"Tu sei abbastanza"
Sento dire sotto voce dal riccio, forse troppo piano da farmi arrivare a credere di essermelo sognato.
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From the disaster
FanfictionLouis vuole iniziare una nuova vita e dove se non a Seattle ? E se ci fosse un incidente ? E se il paramedico che corre in suo soccorso fosse un ragazzo con gli occhi verdi e i capelli ricci ? 16/11/2018 : 10 #larrystylinson 15/11/2018: 147 #ziam 2...
