CAPITOLO 11

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Entriamo in questo negozio chiamato ‘’la bottega dei costumi’’;ha la porta d’entrata a forma d’arco e un piccolo corridoio buio con delle ragnatele e dei ragnetti finti ( ovviamente come
allestimento per Halloween). Entriamo da questa gigantesca porta e ci troviamo davanti centinaia di vestiti, tutti colorati e di diversi personaggi. Clara sembra già andare sul sicuro anche se
sono quasi certa che lei non sia mai entrata qui dentro; si dirirge verso lo scaffale chiamato "gattina" e poi mi guarda con sguardo entusiasta. Che tipa! Inizio a ridere quando lei si fa
passare l'omino dell'abito al collo per vedere come le starebbe una tutina da gattina color nero e
bianco con una coda lunga nera e delle orecchiette sul cappuccio, poi guardandosi allo specchio dice << Chissa se Diego trova attraenti le gattine?>> e dopo questo non posso far a meno di sorridere perchè la scena è esilarante. Mentre lei si prova
un altro vestitino che è un misto tra un diavolo e un orso io mi guardo un po’ in giro, ma appena giro atorno a uno scaffale chi mi trovo davanti? Melissa, quella vipera appena mi
vede inizia a parlare alle orecchie alle sue solite tre amichette oche e si mette a ridere a crepapelle. Il
mio primo istinto è quello di scappre o comunque nascondermi da qualche parte ma me lo impedisco,voglio cambiare e per farlo devo iniziare a affrontare i problemi, anche se questo
più che un problema è un confronto e io sono pronta,o almeno,lo spero. Mi avvio verso di lei e dico<< ma wow anche tu qui?, cavolo e io che pensavo che questo posto era il piu brutto
della città.>> lo dico in modo talmente acido che lei si infuria <<vorresti dirmi che sono una
sfigata perche vengo qui?>> <<non sto dicendo questo sto solo dicendo che tu che ti credi
tanto superiore a me alla fine frequenti i miei stessi posti; quindi se mi ritieni sfigata , tu lo sei
quanto me>>. Lei si alza da divenetto sul quale era seduta dicendo << andiamo ragazze >> piagnucolando. Mi passano tutte e
quattro accanto spintonandomi dalla spalla ed escono dal negozio. Oh cavolo! L'ho fatto davvero! Sono fiera di me stessa. Torno dietro lo scaffale e mi trovo davanti Clara vestita da mercoledi della famiglia adams << ho a casa un fondotinta molto chiaro e anche una parricca nera; a Diego magari piacciono le ragazze malefiche..>> << va bene Clara, direi che questo è perfetto e sei davvero uno schianto>> non è il solito vestito senza senso: è nero, colletto bianco e sul colletto delle giccie di sangue fatte di brillantini con uno spacco sulla coscia sinistra. Clara inizia a urlarmi nelle orecchie << dai Lena, prova anche tu un vestito, ad esempio questo!>> mi dice porgendomi un vestito grigio/blu. Devo ammettere che è molto bello con tanti brillantini in fondo ed è abbastanza stretto. Mi scongiura di provarlo così lo faccio  e devo dire che non mi sta niente male; sembro quasi sexy, quasi. È un vestito da "sposa cadavere" tratto dal film. Questo mi stringe bene sui fianchi e ha un ampia gonna che finisce appena dopo il ginocchio (efortunatamente mi copre la cellulite. Devo dire che mi sta piacendo davvero tantissimo. Lo prendo (perché so che non lo metterò mai e che non andrò per nessuna ragione alla festa di halloween). Appena lo dico a Clara inizia a insitere per farmi andare alla festa dicendomi che devo assolutamente far vedere a tutti quanto sono" figa" ma non mi farò convincere. Paghiamo e torniamo a casa a piedi. Clara decide di fermarsi da me e passiamo la serata a mangiare macedonia e a guardare netfilx.

Pov's Andrea.
Oh cazzo! Che palle è già mattina ieri sera sono andato a letto verso le undici e ho passato tutto il tempo a pensare a ciò che è successo sulla casetta sull'albero (cosa che succede da due giorni ormai). Non ho mai portato nessuno lì e tantomeno fatto vedere a qualcuno la foto. Non mi sono mai aperto così tanto ma Lena mi dà un senso di sicurezza. Esco dal letto e mi faccio una doccia. Un altro fottuto giorno della mia inutile vita passato a scuola. Fortunatamente questo sabato c'è la festa di halloween e pansandoci devo fare una cosa.
Mi metto il mio cappellino nero della Puma,un paio di jeans neri e una maglietta rossa di basket. Entrando a scuola sono obbligato a fare tutti i giorni la stessa scena. Passo tra gli armadietti e tutti iniziano a urlare il mio nome o porgermi la mano come per dire "dammi il cinque" ;  quella testa di cazzo di Brajan inizia a parlarmi di ieri sera vantandosi di essersi fatto tre tipe nel nuovo locale in fondo alla strada. Normalmente gli direi che è stato un grande ma da quando non vado più in quel tipo di locali inizio a capire che anche quello è stato tempo perso. Vedo Clara da sola nell'armadietto e piano piano mi avvicino appena mi vede inizia a urlare il mio nome. È assurdo quanto questa ragazza sia esuberante. Mi dice <<Ma ciao Andrea! Che cosa vuoi?>> aggressiva la ragazza<< ciao anche a te! tutto bene? Hai gia bevuto il tuo caff..>> non mi lascia finire che mi chiede <<  insomma, mi dici che cosa vuoi Andrea?>> e adesso come faccio a chiederle quella cosa...va bene glielo dico e basta << puoi dirmi come si veste Lena alla festa di questo sabato?>> lei inizia a ridere e esordisce<< ma davvero tu pensi che Lena verrà alla vesta e poi, che ti importa? E comunque lei non verrà  alla festa quindi è inutile che io te lo dica>> insisto << per favore se me lo dici giuro che la convinco a venire.>> anche se non so come però magari così me lo dirà<< okey...si veste da          "sposa cadavere">>. perfetto.

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